<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412</id><updated>2012-02-05T01:21:26.746+01:00</updated><title type='text'>Il blog di Davide Ferrari</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>394</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-724431769258183054</id><published>2012-02-04T22:10:00.002+01:00</published><updated>2012-02-05T01:21:26.752+01:00</updated><title type='text'>Tanta neve, e ci riscopriamo cittadini.</title><content type='html'>Neve. Tanta neve. Tanta che me ne sono accorto anch'io. Io, così distratto da cercare la Blu, ancora oggi, per comprare uno smartphone. Non ce l'ho fatta, questa volta a scambiare i sogni con la realtà. Freddo e ghiaccio e neve. Tutte le attività in apnea anche le mie. Meglio così, dicono tutti. &lt;br /&gt;"Sotto la neve pane", mi consolano in famiglia, ma per un diabetico, nemico di amidi e glucidi, non è una gran consolazione. "L'italia sepolta sotto la neve", mi viene in mente, una grande opera del nostro maggiore poeta, Roberto Roversi. Richiama l'ottundimento delle coscienze, la sconfitta. Ma la neve di oggi pare invece averci svegliato. Si sono presentati persino volontari, dopo l'appello del Comune a spalare solidarmente. I treni: un disastro, ma i senzatetto sono all'opera, ben visti dagli altri cittadini, per una volta. Anche loro spalano. E spalo anch'io, eroe "enfant prodige" acciaccato di un condominio dove, vista l'età media, si è considerati giovani anche a 70 anni. "Vuole un po' del mio sale?" propone la condomina Elsa. Forse si è accorta  che, travolto dalla buona volontà, sto per spargere del sale fino  avanzato dalla mia cucina. Il Comune, in verità ha pensato anche alla distribuzione del sale. Si va. Ci riscopriamo,  più bianchi ma più attaccati a ciò che è nostro, perchè è di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;Rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità E-R 4 Febbraio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-724431769258183054?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/724431769258183054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/724431769258183054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2012/02/tanta-neve-e-ci-riscopriamo-cittadini_04.html' title='Tanta neve, e ci riscopriamo cittadini.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6296279259842223026</id><published>2012-01-21T19:13:00.001+01:00</published><updated>2012-01-22T23:58:33.529+01:00</updated><title type='text'>Lontani dalle persone? Non possiamo.</title><content type='html'>Con 700 euro al mese non si mangia. Nemmeno si dorme se la certezza, al finire della Cassa integrazione, è quella di non tornare al lavoro. Capita alla CNH, abbandonata dall’algido Marchionne, e in  tanti altrove. L’impressione è che la crisi colpisca tutti ma a qualcuno sia utile. E’ in corso un tentativo di ristrutturazione sociale di grandi proporzioni. Gli obiettivi: meno lavoro e pagato pochissimo, magari persino con un’anticchia in meno di precarietà; meno welfare, pensioni alla metà dell’ultimo salario e, se qualcuno ha voglia di farla, avanti con la carità. Così raggiungeremo gli indici tedeschi, toglieremo l’ansia ai ceti abbienti di dover pagare la fiscalità per le previdenze di tutti, saremo finalmente moderni. Se non saremo felici, pazienza. In Sicilia siamo ai forconi, a un passo dalla Santa Fede, al Nord  comincia a vedersi, sarà un caso, qualche bandiera con la svastica. La sinistra democratica, il centro civile sostengono il risanamento. E’ dovere, ma  meglio chiarire. Mentre arriva l’onda più alta della crisi, non siamo, e non possiamo  essere i bardi della ristrutturazione “asociale”, lontani dalla vita, dalle persone. Finiremmo come gli antichi democratici delle repubbliche del primo Napoleone, assediati e vinti da un popolo affamato ritornato ad essere solo plebe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;Rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;21 I 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6296279259842223026?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6296279259842223026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6296279259842223026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2012/01/lontani-dalle-persone-non-possiamo.html' title='Lontani dalle persone? Non possiamo.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8295154725304515203</id><published>2012-01-14T19:54:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T05:56:19.056+01:00</updated><title type='text'>Antipolitica. La mano nella fessura.</title><content type='html'>L'antipolitica monta sempre di più. Il voto, di Pdl e Leghisti anonimi,  per Cosentino e la bocciatura del Referendum  sono cose diversissime, disegnano però-tutte due-un quadro dove la distanza fra  rappresentanti e cittadini si allarga  a dimensioni oceaniche.&lt;br /&gt;Le ondate sono da tempesta, proprio mentre chi governa, da Roma alle città, deve imporre sacrifici sempre maggiori. Questo il quadro. Come uscirne? Non sappiamo, meglio ammetterlo. Ci rifiutiamo tuttavia di portare il cervello all'ammasso del qualunquismo.  Cerchiamo di trovare nuove soluzioni, frontiere che reggano, anche organizzative, per salvare  l'unico grande partito democratico che è rimasto. Vedremo. Intanto, come il bambino olandese, mettiamo il dito nella crepa della diga. Siamo ancora in molti a farlo. Ricordiamo bene che, anche se il paese fu salvo, il bimbo non sopravvisse. Saremo dei fessi ma non siamo più stupidi dei “furbi” e dei disincantati. Anche loro sono sotto la “montata”. P.S Alcuni, con la mano ghiacciata nella fessura, ormai solo un pugno, sono dei “funzionari di partito”. La vita è andata così. Mettiamoci tutti contro il cemento per sostenerlo, servono le braccia di tutti, anche quelle dei funzionari onesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;Rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;14 I 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Www.davideferrari2000.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8295154725304515203?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8295154725304515203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8295154725304515203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2012/01/antipolitica-la-mano-nella-fessura.html' title='Antipolitica. La mano nella fessura.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6345961756206412634</id><published>2012-01-07T19:55:00.002+01:00</published><updated>2012-01-20T05:59:56.514+01:00</updated><title type='text'>Feste. Tutti con gli altri. Senza un euro.</title><content type='html'>“Il contrario&lt;br /&gt;di Davide Ferrari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' passata anche la Befana. Ogni anno dopo le Feste si scrive che la gente ha riscoperto la famiglia e ritrovato il gusto del buon tempo antico. Non è così, al solito. Il pranzo di Natale è spesso il teatro dei rancori fra suocera e nuora e delle invidie fra cognati. A Capodanno i giovanissimi non hanno visto l'ora di piantare in asso i padri impegnati a bandire il “Mercante in fiera”.  E l'Epifania? Nulla mai ci è sembrato più triste dell'assistere ai lillipuziani falò della povera ”Vecchia”. E' così? Era così. Quest'anno qualcosa di più vero nella retorica tradizionalista l'abbiamo avvertito. I ritrovi in piazza, ad esempio. Siamo stati di più, con una gioia più evidente. E' che non ci sono soldi e si è convinti che sempre di meno ce ne saranno. Quello che è gratuito è tornato importante. Abbiamo dovuto far vedere che lo frequentavamo per scelta, non per necessità. Da qui l'affluire di auguri, spumanti in condominio  e sorrisi esagerati. Tutti con gli altri, senza un' euro. Tutti? Quasi tutti. Pare che Schifani, il concittadino Casini e il disperso Rutelli abbiano parcheggiato alle Maldive, ospiti in suite da 4000 Euro a notte. Non li invidiamo. Se erano assieme, pensate che noia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Unità E-R 7 Gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6345961756206412634?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6345961756206412634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6345961756206412634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2012/01/il-contrario-di-davide-ferrari-e.html' title='Feste. Tutti con gli altri. Senza un euro.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-3059481136854997030</id><published>2011-12-31T19:49:00.001+01:00</published><updated>2012-01-01T19:03:07.354+01:00</updated><title type='text'>L'uomo dell'anno? Le donne dei servizi pubblici.</title><content type='html'>Come sempre, a molti piace interrogare su chi sia il personaggio dell'anno. Chi da noi? Ci propongono volti ragguardevoli, ma non abbiamo voglia di giocare con le loro figurine. In questi giorni abbiamo accompagnato a visite mediche, a prelievi, e quindi ad aspettare davanti agli sportelli degli uffici sanitari. Inutile dire dell'umanità dolente e dei suoi calvari. Per una volta vogliamo riuscire a non essere ipocriti. Piuttosto, seduti su quelle panchine color acciaio bucherellate che trovi ovunque, abbiamo fissato lo sguardo sugli impiegati. Quasi tutte donne. Quasi tutte sono impegnate, serie, precise. Ecco chi è il cittadino dell'anno. La donna normale che fa bene il proprio lavoro, dentro strutture pubbliche, di tutti. Devono prendersi gli schiaffi, morali, non solo dagli utenti più in difficoltà ma da una pletora di persone inutili: il politicante liberista, l'opinionista in carriera, il giornalista arrivato ecc ecc. Devono fare ogni giorno con meno. Non si perdono d'animo, reggono. La loro intelligenza è inversamente proporzionale allo stipendio, un Della Valle, per dire, nemmeno riuscirebbe a pensarle. Diciamo grazie, a Mezzanotte manca poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità E-R 31 XII 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-3059481136854997030?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3059481136854997030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3059481136854997030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/12/luomo-dellanno-le-donne-dei-servizi.html' title='L&apos;uomo dell&apos;anno? Le donne dei servizi pubblici.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-3648610073063984130</id><published>2011-12-21T21:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-10T01:11:02.288+01:00</updated><title type='text'>In galera, per Wolverine.</title><content type='html'>Se siete pratici di New York, io non lo sono, le avrete incontrate, diffuse qua e là, come tutto, del resto, nella “grande mela”. Sono le bancarelle di oggettistica varia, tenute da simpatici coreani. A differenza di alcuni di casa nostra, sembra non vendano solo binocoli che allontanano la visione, giocattoli che avrebbero risolto il problema dei regali di Natale a Lucrezia Borgia e telefonini con i numeri disegnati sopra, come la pentola di Geppetto. Al contrario. Potete trovarvi di tutto. Così è capitato al quarantanovenne installatore di vetri Gilberto Sanchez. Tempo addietro acquistò ad un bancone estremorientale una copia pirata del film “Wolverine”, sull'inizio degli X-men. Non si limitò a guardarlo a casa propria. L'intraprendente Sanchez lo caricò, nel 2009, prima che avvenisse il lancio miliardario del film, in un sito Internet dove ci si scambiano video, Megaupload. La 20th Century Fox, casa produttrice dell'originale non la prese bene. Lo denunciò, lo trascinò in Tribunale e ora lo ha fatto condannare. Un anno di carcere, tondo tondo. Temevano per gli incassi? Sbagliavano. “X-Men Origins: Wolverine” ha fatto al botteghino 400 milioni di dollari.&lt;br /&gt;“E' un segnale ai pirati della rete”annunciano fieri gli avvocati dell'accusa. Il malcapitato si è dichiarato colpevole ma non gli è bastato ad evitare la galera.&lt;br /&gt;La Fox dev'essere molto permalosa. Si apprende che tale Robert Friedman, giornalista di Fox News, è stato licenziato in tronco per aver pubblicato una recensione basata sulla copia tarocca del film.&lt;br /&gt;Se i commercianti dei nostri lungomare avessero lo stesso potere delle Major statunitensi non basterebbero le terre emerse di tutto il globo per relegarvi gli sciami di vu cumprà, carichi di borse Louis Vuitton e di mutande Calvin Klein a 5 euro. La crudeltà dei potenti ha sempre meno limiti.&lt;br /&gt;L'America è la terra della libertà e delle regole, si dice. Chi sbaglia paga, forse per l'etica calvinista alla quale, nella nostra cultura latina, si danno tutte le colpe. In realtà non risultano analoghe durezze per i magnati dell'industria, gli inquinatori, gli squali del lavoro senza diritti.&lt;br /&gt;Chissà cosa ne pensano i superoici X-men? Nemici di ogni male, non avrebbero da temere la disoccupazione, se la smettessero di inseguire mutanti colleghi, depravati e viziosi, per rivolgersi a Hollywood e Wall Street.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano" 21 XII 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-3648610073063984130?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3648610073063984130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3648610073063984130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/12/in-galera-per-wolverine.html' title='In galera, per Wolverine.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-2310583793348450103</id><published>2011-12-17T02:54:00.001+01:00</published><updated>2011-12-20T03:04:06.639+01:00</updated><title type='text'>SalaBorsa. Festa di tutti.</title><content type='html'>La Biblioteca di Sala Borsa ha appena compiuto dieci anni e oggi festeggia.&lt;br /&gt;Aprì non senza problemi. Dieci anni fa Guazzaloca e la particolarissima Assessore Deserti recalcitravano. Sotto sotto l'animo loro andava ad un progetto economico dove, si diceva, sarebbe stata la Mondadori di Berlusconi. Fu l'opposizione-a qualcosa servimmo!- a dare battaglia. Si difese il principio del valore per la città di un progetto imperniato su una grande Biblioteca. La Giunta di centrodestra fu indotta, da un lato a far partire Salaborsa, dall'altro a tentare un processo di deprivazione più macchinoso e più debole. Sappiamo come finì. La Biblioteca c'è. La cultura non è un lusso. E' il pane di una comunità ordinata, la condizione per la libertà dell'individuo. Nessuno si senta fuori posto, alla festa di oggi. Nemmeno i giovani Rom e di tutti i colori che ingombrano fin dai gradini. Vi sostano per “appoggiarsi" e per Internet. Capiranno che è diversa da un centro commerciale? Ne stupiranno? La migrazione li ha fatti piovere qui, curiosi e famelici. Dieci anni fa non c'erano. Un motivo per progettare qualcosa in più, dopo la festa. Accorgersi di loro, nel programma culturale. Difficilissimo farlo realmente. Certo, come tutti i sogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il contrario”&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità E-R, 17 XII 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-2310583793348450103?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2310583793348450103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2310583793348450103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/12/salaborsa-festa-di-tutti.html' title='SalaBorsa. Festa di tutti.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-3767425363089729126</id><published>2011-12-13T21:31:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T21:36:33.523+01:00</updated><title type='text'>Quel “povero” genio di Steve Jobs.</title><content type='html'>Gli antichi dicevano che, delle persone scomparse, si deve dire solo bene o nulla. Faremo un’eccezione. Dispiace, certo, la malattia e la morte di Steve Jobs. Tuttavia l’esaltazione postuma della sua filosofia irrita. Si è iniziato con il rammentarci un vasto armamentario di citazioni che tutti, soprattutto se giovani, dai commercianti agli imbianchini dovrebbero seguire. Un guazzabuglio liberista che pare uscito da una conferenza per motivare i venditori di un “porta-a-porta”. Nota la frase centrale di un suo discorso agli studenti. “Siate folli, siate affamati” se volete avere successo. Ho sempre avuto una fame insistente, fin dalla lontana infanzia. Forse per mancanza di altri talenti, l’obesità è presto sopraggiunta, il successo si fa attendere ancora. &lt;br /&gt;Si prosegue, ora, con la fioritura delle leggende sul suo comportamento. Dovrebbero segnalare una strapotente genialità. . Leggiamo di una “stranezza”, che-dicono- avrebbe incuriosito gli americani.&lt;br /&gt;Il fondatore della Apple girava con un’ auto senza targa. La sua Mercedes SL 55 AMG, capace di passare da 0 a 100 Km/h in 4 secondi e mezzo, non indossava questo segnale, obbligatorio per tutti gli altri mortali.&lt;br /&gt;Come mai? Lo aveva esentato un Governatore californiano compiacente, dopo la raccomandazione di Scilipoti? Aveva procurato a qualche Senatore l’agendina di Marrazzo?&lt;br /&gt;No. Era un trucco alla James Dean per farsi fermare volutamente dalla polizia? Ah il masochismo dei “poeti” maledetti! Nemmeno.&lt;br /&gt;Ora sappiamo. Un uomo dell'azienda di Cupertino ha parlato. La legge californiana permette alle auto nuove di viaggiare senza targa per sei mesi. &lt;br /&gt;Jobs aveva fatto un leasing, cambiava la vettura con una identica ogni semestre. Tutto qui. Volere è potere.  Perché fare una idiozia simile? Presto detto. Per ragioni di privacy. Poco importa se così tutti sapevano che dietro i vetri nerofumo c’era lui.&lt;br /&gt;Forse la cosa è ancora più semplice. Non sapeva decidersi. Quale nickname scrivere sul metallo: “asinello dell’altipiano” o “casetta del marinaio”?. Gli americani fanno così. Chissà quante possibilità gli saranno venute in mente. Troppa fantasia hanno i poveri geni. Finiscono per soffrire di queste piccole cose.&lt;br /&gt;Genio? Forse gli aneddoti scemi valgono meno della lucentezza degli Iphone, però  mi sono convinto che a Briscola l’avrei battuto facilmente. &lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano" 13 XII 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-3767425363089729126?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3767425363089729126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3767425363089729126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/12/quel-povero-genio-di-steve-jobs.html' title='Quel “povero” genio di Steve Jobs.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-9169805067716736980</id><published>2011-12-03T19:16:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T19:18:21.230+01:00</updated><title type='text'>La famiglia è importante per tutti.</title><content type='html'>Sembra finisca bene. L’ associazione dei genitori con figli gay e quella dei gay genitori entreranno a far parte della Consulta per la famiglia. Se così non fosse stato si sarebbe compiuta una tale violazione dei più elementari diritti ad una eguale cittadinanza che forse chi si opposto nemmeno si è reso conto della gravità di quanto pretendeva. La città, adesso, o archivia il tutto al più presto possibile, oppure discute. Il primo punto è già detto: è proprio vero, i diritti non negoziabili esistono. Innanzitutto quello a non subire discriminazioni. Ma si può dire qualcosa di più. Per esempio che la famiglia è importante, per tutti. Che tutti hanno il diritto di provare a costruire la propria, a prescindere dall’orientamento sessuale e di tante altre cose. E’ difficile incontrare e riconoscere il bene assoluto. Tendere al bene è invece possibile ed è un dovere favorirlo. Nel mondo gay si è fatta strada non soltanto la rivendicazione della propria specificità, la “diversità”, la tipica “bandiera”, nelle prime fasi, di tutti i  movimenti,  ma la volontà di dare luce a vite normali, condotte da persone “diverse”. E’ un bene grande per la coesione sociale e culturale. E’ un bene per la comunità cittadina. Mettere i bastoni fra le ruote è una cattiveria incomprensibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il contrario”&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;3 XII 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-9169805067716736980?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/9169805067716736980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/9169805067716736980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/12/la-famiglia-e-importante-per-tutti.html' title='La famiglia è importante per tutti.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4689536380063084790</id><published>2011-12-01T00:14:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T00:16:27.720+01:00</updated><title type='text'>Lucio Magri</title><content type='html'>L.M&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il comunismo, la cosa facile&lt;br /&gt;che è difficile fare".&lt;br /&gt;Mi chiedo chi guidava&lt;br /&gt;l'auto, la Svizzera mi&lt;br /&gt;sembra così lontana,&lt;br /&gt;oppure il freddo&lt;br /&gt;di un areo. Poi fumava&lt;br /&gt;di continuo, come,&lt;br /&gt;dove non si può più,&lt;br /&gt;avrà nascosto la sigaretta,&lt;br /&gt;dietro al trench, dove&lt;br /&gt;può bruciare le dita?&lt;br /&gt;C'era una madre, una &lt;br /&gt;donna a dire "Attento"?&lt;br /&gt;Avrà avuto paura &lt;br /&gt;all'atterraggio? E uno, &lt;br /&gt;due,ci dicono, tre forse&lt;br /&gt;avanti, indietro&lt;br /&gt;a morire e ritorno&lt;br /&gt;e riprovare. Attenti&lt;br /&gt;qui è il dolore, qui&lt;br /&gt;non vale interpretare,&lt;br /&gt;dire di sapere la &lt;br /&gt;sconfitta, "non aveva&lt;br /&gt;ruolo più" scrive una&lt;br /&gt;piccola belva di cortile.&lt;br /&gt;Attenti qui è il vento &lt;br /&gt;e il sole nemico, &lt;br /&gt;l'irreparabile che è &lt;br /&gt;già avvenuto, la terra &lt;br /&gt;già cambiata a noi&lt;br /&gt;per sempre, che muore&lt;br /&gt;tagliandoci il viso&lt;br /&gt;nera come le acque&lt;br /&gt;a muro sul Giappone.&lt;br /&gt;"Per il comunismo,&lt;br /&gt;non per meno".&lt;br /&gt;Non eravamo meglio&lt;br /&gt;di quest'ultimo&lt;br /&gt;funzionario commis,&lt;br /&gt;sento i suoi passi&lt;br /&gt;in sede del partito,&lt;br /&gt;mentre scrivo,&lt;br /&gt;che ha occhi, naso, bocca&lt;br /&gt;chiusi come si chiude&lt;br /&gt;la porta del bagno,&lt;br /&gt;chiusi, è normale,&lt;br /&gt;non sa, non è di &lt;br /&gt;alcun senso raccontare&lt;br /&gt;di Magri a lui.&lt;br /&gt;Non eravamo meglio.&lt;br /&gt;Perchè avremmo dovuto?&lt;br /&gt;Senza passato, senza&lt;br /&gt;il setaccio di una storia vera&lt;br /&gt;senza l'ignoto oggi, &lt;br /&gt;nascosto in un computer, &lt;br /&gt;nello scomparto&lt;br /&gt;di una raccolta di rifiuti.&lt;br /&gt;Senza storia e senza presente&lt;br /&gt;dunque, questo siamo.&lt;br /&gt;Non ha attenuanti il&lt;br /&gt;buio, lo sparire non&lt;br /&gt;ha freni. La piccola nipote,&lt;br /&gt;penso, non poteva guardare&lt;br /&gt;a lui, farsi guardare?&lt;br /&gt;Ma perchè deve bastare l'altro&lt;br /&gt;se non c'è niente da dire.&lt;br /&gt;Amendola, Lama&lt;br /&gt;hanno saputo morire,&lt;br /&gt;morire sapranno,&lt;br /&gt;lo impareranno, i figli, di noi,&lt;br /&gt;le donne e gli uomini&lt;br /&gt;della rivolta, lontana,&lt;br /&gt;che ricomincia, a Damasco,&lt;br /&gt;sulla montagna di coca,&lt;br /&gt;forse anche qui&lt;br /&gt;dove muore e &lt;br /&gt;solo muore l'Europa.&lt;br /&gt;Il passato, il presente&lt;br /&gt;li abbiamo lasciati&lt;br /&gt;fuori dalla vita, noi,&lt;br /&gt;adesso non li abbiamo&lt;br /&gt;scarpe per camminare,&lt;br /&gt;zattere della medusa,&lt;br /&gt;bandiere. Non c'è&lt;br /&gt;nemmeno da piangere&lt;br /&gt;non lo sappiamo&lt;br /&gt;fare e ridere non sappiamo.&lt;br /&gt;Nemmeno il funerale&lt;br /&gt;vuoi, per togliere&lt;br /&gt;l'ultima necessaria&lt;br /&gt;bugia, non ce&lt;br /&gt;la lasci dire. Non vuoi&lt;br /&gt;essere esempio, nulla.&lt;br /&gt;E alla stazione,&lt;br /&gt;al ponte della strada,&lt;br /&gt;all'ascensore bianco&lt;br /&gt;argento d'ospedale,&lt;br /&gt;avrai visto queste cose, solo,&lt;br /&gt;nell'andata e nel ritorno&lt;br /&gt;una, due, tre volte:&lt;br /&gt;c'era qualcuno che parlava forte?&lt;br /&gt;C'era un po' di vita,&lt;br /&gt;chi ti mandava al diavolo&lt;br /&gt;-per lui eri fare un lavoro,&lt;br /&gt;una fatica? Questo spero&lt;br /&gt;come un sollievo.&lt;br /&gt;L'albero unico dalla &lt;br /&gt;finestra della morte&lt;br /&gt;è sollievo vedere.&lt;br /&gt;E poi le mani&lt;br /&gt;di chi copre il viso,&lt;br /&gt;di chi firma l'atto&lt;br /&gt;di chi conta i soldi&lt;br /&gt;del biglietto.&lt;br /&gt;Un'infinito, pare&lt;br /&gt;infinito il tempo &lt;br /&gt;ad una vita sola, &lt;br /&gt;un'infinito proseguire&lt;br /&gt;che consola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide Ferrari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4689536380063084790?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4689536380063084790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4689536380063084790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/12/lucio-magri.html' title='Lucio Magri'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6046402288493387705</id><published>2011-11-30T21:53:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T17:55:21.430+01:00</updated><title type='text'>“Olandesini” pericolosi. Fabbricano virus.</title><content type='html'>Diciamo la verità: abbiamo tutti paura della fine del mondo. Fra buchi dell’Ozono sul cielo di mezzo pianeta, ghiacciai e calotte artiche diventate meno resistenti di un Cof a Ferragosto e vulcani in libera uscita, abbiamo spesso il cuore serrato, molto più di quanto vogliamo ammettere,  e la testa che cerca di non pensarci. C’è il rischio di perdere il confine fra immaginario e realtà, di assorbire la fine, di non credere in nessun futuro. Fenomeni della psiche. C’è però chi si incarica di far diventare reali i nostri spettri. Abbiamo letto di un virus che avrebbe la forza di uccidere meta' della popolazione mondiale. Non nasce dalla cacca dei piccioni cinesi, caduta nella mangiatoia degli innocenti suini messicani. E' stato realizzato da un laboratorio olandese. Sono bastate poche modifiche all'H5N1, quello dell’influenza aviaria, prodotte facendo ammalare dei poveri furetti. I simpatici animaletti pare abbiano un sistema respiratorio fra i più simili a quello umano.&lt;br /&gt;Un tempo, per noi, l’Olanda era quella della nota contadinella dei detersivi. Con la sua mano evitava l’annegamento a Calimero. Un’olandesina buona, candida, utile.&lt;br /&gt;Oggi gli “olandesini” si divertono a produrre virus, “per vedere l’effetto che fa”. Dicono che servirà per studiare rimedi. Intanto si producono pericoli, poi si vedrà…&lt;br /&gt;"E’ il virus piu' letale che si possa immaginare” , dichiara lo scienziato Ron Fouchier, capo del progetto di ricerca. Vuole essere invitato da Barbara D’Urso, vuole la medaglia del Guinness? Dovrà insistere. Ci sono dei concorrenti. Pare possano vantare gli stessi risultati i protagonisti di un’altra ricerca, guidata da tale Yoshihiro Kawaoka dell'Universita' del Wisconsin. Così, se qualcosa va storto, invece di sterminarne solo la metà potremmo arrivare alla scomparsa totale, degli uomini e dei furetti. Dopo ci penseranno le zebre, i tonni ed i moscerini a prendersi cura del Pianeta.&lt;br /&gt;Le riviste del settore pare siano incerte, bontà loro, sulla pubblicazione dei dati. Se qualcuno in cucina volesse provare a riprodurre i virus? Si chiedono. Ni invece ci chiediamo: saranno mille e tutte buonissime le ragioni di questi scienziati. Tuttavia non ci dispiacerebbe affidarli ai parenti dei furetti sacrificati. La D ’Urso continuerà a far ballare il walzer sui  bicchieri da chi mangia la mortadella con le orecchie? Pazienza.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano"&lt;br /&gt;30 XI 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6046402288493387705?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6046402288493387705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6046402288493387705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/olandesini-pericolosi-fabbricano-virus.html' title='“Olandesini” pericolosi. Fabbricano virus.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6286703502896459151</id><published>2011-11-27T02:29:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T02:56:33.928+01:00</updated><title type='text'>Centrosinistra. Navigare insieme.</title><content type='html'>Il Centrosinistra: ha amato segnalarsi con bellissime specie arboree, ma rassomiglia più agli animali degli abissi marini. Il suo ritratto è nelle tavole dei manuali, cangiante di forme, imponente e misterioso. Eppure ancora qualcuno dubita della sua sopravvivenza nell’attualità. Non noi. Anzi lo vorremmo solido, tratto d’unione fra ideali, programmi e necessità di Governo. Soprattutto oggi. Dovrebbe essere così: più ci si unisce nell’ Union sacree attorno a Monti, più si pone mano ad un programma proprio, di cambiamento. Ma l’Alleanza non è facile. Anche qui si discute. A Bologna, ad esempio, sul People Mover . Il Sindaco, come da poteri e da autorevolezza, ha parlato e si è assunto le proprie responsabilità. Le categorie economiche paiono concordi sul Sì. C’è però un movimento contro, abbastanza vasto e forte del consenso di alcune valide personalità. C’è da sperare che nessuno voglia l’eredità della vicenda Civis, nel senso-attenzione- di raccogliere la spinta del “meglio non far nulla”. Forse una navigazione in un mare preventivamente mappato insieme, su una barca condivisa aiuterebbe a superare lo scoglio del diverso parere su questo punto. A Sinistra le tentazioni di rifiutare una cultura di governo sono costanti, per vincerle bisogna sfidarle alla responsabilità. Soprattutto adesso. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;26 XI 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6286703502896459151?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6286703502896459151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6286703502896459151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/centrosinistra-navigare-insieme.html' title='Centrosinistra. Navigare insieme.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4763382246773257230</id><published>2011-11-22T21:01:00.001+01:00</published><updated>2011-11-22T21:04:15.564+01:00</updated><title type='text'>Il nuovo disco di Silvio. Il resto è passato.</title><content type='html'>Silvio Berlusconi è nato Bilancia. Tratti caratteristici  del segno sono gli occhi languidi, l’ attaccamento agli amici fino all’intransigenza sui loro difetti, vissuti con paterna preoccupazione, e una vocazione artistica, per esempio il canto.&lt;br /&gt;Tutto quadra. Vien da chiedersi perché con tante buone qualità l’ex Premier abbia voluto dedicare la sua vita al potere, mostrando così altre note caratteristiche, che forse sarebbero rimaste sepolte sotto i ghiacci di una vita quotidiana più semplice, come la mummia del Similaun.&lt;br /&gt;Fatto sta che l’ex entertainer, con Villaggio e De Andrè,  nelle crociere degli anni ’50, perduto il vertice si ripropone alla base della sua personalità. E’ in uscita un altro suo disco. Sono duetti con Apicella, ancora una volta. Il bravo musicista è da sempre nel cuore di Silvio, forse più degli ignudi compagni dei bunga bunga. Si chiamerà “Il vero amore”. Il nome sembra azzeccato. Nelle fotografie gli sguardi del chitarrista e dell’anziano singer di Arcore appaiono addolciti, sereni, crisi e sconfitte sono dimenticate. Sono messe da parte quelle Miss, impietose a pagamento, sempre pronte, nei festini, a giudicarti la tenuta dell’epidermide più riservata. Apicella è la vera passione. Forse è lui, possiamo pensarlo senza alcuna malizia, il legame stabile al quale, nei momenti più confusi della vicenda Ruby, Silvio ha fatto riferimento. Il leader scrive i testi e Apicella la musica, come Mogol e Battisti. Silvio è un po’ poeta, lo sappiamo, per questo nei suoi discorsi, nelle frasi intervallate dagli storici “mi consenta” e “cribbio”, la verità e l’illusione si confondevano tanto frequentemente. Dal milione di posti di lavoro al ponte sullo stretto di Messina: dobbiamo giudicare con meno severità le sue dilatazioni della realtà. Furono licenze poetiche.&lt;br /&gt;La cattiveria della politica mal si addiceva alla sua sensibilità dolce. La politica non può essere il luogo di vita di chi è sempre pronto a dare, a dare. C’è ancora chi gli chiede prestiti, persino dagli arresti, come lo spendaccione Lele Mora. Lo fanno perché sanno il suo grande cuore, non per  i limiti infiniti del suo portafoglio.&lt;br /&gt;D’altra parte anche i nuovi capelli incollati alla rotondità del cranio con la garavella di un liutaio, hanno il colore ambrato di una mandola. &lt;br /&gt;E’ questa la vera vita di Berlusconi. Il resto? Una brutta parentesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano"&lt;br /&gt;23 11 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4763382246773257230?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4763382246773257230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4763382246773257230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/il-nuovo-disco-di-silvio-il-resto-e.html' title='Il nuovo disco di Silvio. Il resto è passato.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6896901540585924086</id><published>2011-11-19T16:55:00.000+01:00</published><updated>2011-11-19T16:56:34.368+01:00</updated><title type='text'>Movimenti. La nostra bussola dice: dialogo.</title><content type='html'>A Bologna ci si indigna facilmente. L’Emilia-Romagna ha visto fiorire tutti i movimenti politici. Oggi la crisi ed anche un certo quale recupero dell’attrattiva delle ideologie produce il fenomeno, detto alla spagnola, degli “indignados”. Come fu per i “gauchistes” della metà degli anni ’60, al loro inizio i movimenti sono definiti da nicknames in lingua estera. Poi, se il momento è propizio, mettono radici. La prima domanda di fronte alle occupazioni, alle trattative e agli sgomberi, è proprio questa: siamo in presenza di fuochi di paglia, déjà vus, oppure, come crediamo, si tratta di scintille più significative,  di un conflitto destinato a crescere?&lt;br /&gt;Sono troppe le contraddizioni sociali accumulate. E il quadro politico che, caduto Berlusconi, ritrova una positiva occasione unitaria, può correre il rischio oggettivamente di non rappresentare aree importanti, per opinione e volontà. Non vanno respinte fuori dalla vita democratica.&lt;br /&gt;Abbiamo già vissuto l’Unità nazionale, da un lato, ed il ’77 dall’altro. Tutto è diverso. Ma la storia deve insegnare. Se fossimo il capitano Jack Sparrow la bussola ci indicherebbe di puntare sul dialogo, nella chiarezza, certo, e nella legalità. Non è facile. Altri soffieranno sul fuoco. E’ un compito nostro, una parte della responsabilità nazionale che ci siamo assunti. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;19 11 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6896901540585924086?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6896901540585924086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6896901540585924086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/movimenti-la-nostra-bussola-dice.html' title='Movimenti. La nostra bussola dice: dialogo.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7012281060746535623</id><published>2011-11-17T20:58:00.000+01:00</published><updated>2011-11-22T21:01:49.718+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale, Sirio.</title><content type='html'>Fra poco è Natale. Infatti, quando non alluvia, piove come ad Aprile e fa caldo come a Settembre. Lo sconvolgimento del clima cambia tutto. Per fortuna, a rammentarci il Calendario, giungono puntuali le polemiche di stagione. Così, a Bologna, ritorna la tradizionale discussione prenatalizia su Sirio, il vigile elettronico. Bisogna spegnerlo, durante le feste? Il Comune, negli anni scorsi, lo ha fatto. Sia il roccioso Cofferati che il fuggevole Del Bono hanno spento. Contenti i commercianti. Scontenti quei rari animali civici che, a piedi o in bicicletta, in autobus o arrovellandosi per trovare un parcheggio, sono soliti prendersela a male per una regola oscurata. Non si ricorda mai abbastanza che Sirio non è un divieto in più ma soltanto la certezza di non poter “sfuggire” se si trasgrediscono le regole. Questa volta, il Sindaco Virginio Merola non spegnerà. Si troveranno, forse, altre vie per rispondere alla preoccupazione, legittima e comprensibile di chi, nel periodo che sta arrivando deve vendere il più possibile, per pareggiare i conti difficili della crisi. Siamo d’accordo con il Sindaco. Ci sostengono le ragioni della salute e dell’ambiente ma, di più, le motivazioni della correttezza. Fino a che l’Italia sarà il paese delle centinaia di migliaia di leggi e norme dimenticate, del: “Ma tanto poi…”, dei penultimatum, avremo poche speranze. D’altra parte era stata condotta una verifica dopo le prime esperienze di parziale riapertura babbonatalizia. Ricorderemo male ma ci pare che i risultati non avessero segnalato incrementi di vendita molto significativi. E’ che le abitudini dei cittadini sono consolidate, non mutano allo scattare della scatola magica. Un po’ di maggior rigore non violenta, fotografa invece i comportamenti. E’ quindi davvero il caso di guadagnare continuità. Si dirà che si parte con le piccole cose. Qualcuno troverà il modo di sacramentare contro i privilegi della casta (argomento-maionese che va bene su tutti i piatti). Eppure se tanto se ne parla, da anni e anni, se cercarono per tanto tempo di non farlo partire, evidentemente Sirio a qualcosa serve. Questa rinnovata “rigidità” trova una sponda nelle notizie che arrivano dalla Padania. Anche sindaci ariani e celtiberi, come il mitico Tosi di Verona, sono alla prese con problemi similari. Colui che era uso girare con un felino al guinzaglio corredato dal cartello recante la scritta: “Magna el teron”, sembra sia alle prese con piani del traffico cogenti e limitanti. Fioccano, sotto il balcone di Giulietta, le raccolte di firme e attorno all’Arena, è tutto un alzar di voci. Anche in riva all’Adige molti vorrebbero andare in macchina, vale a dire finire nell’ingorgo, sempre e dovunque. Però alla lunga, forse troppo alla lunga, il buon senso torna a galla e prevale. Sirio non è una ideologia, è una necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;”Il contrario”&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;17 Novembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7012281060746535623?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7012281060746535623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7012281060746535623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/buon-natale-sirio.html' title='Buon Natale, Sirio.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4490900205271248784</id><published>2011-11-16T17:01:00.000+01:00</published><updated>2011-11-19T17:03:47.354+01:00</updated><title type='text'>L'Italiano, nel tempo della crisi.</title><content type='html'>Lo sappiamo: la crisi ci cambierà la vita. Già l’ha cambiata a milioni di italiani, vecchi e nuovi: ai disoccupati, agli scoraggiati che non si registrano nemmeno più al collocamento, ai precari, ai giovani che non entrano nel mercato del lavoro e agli stagionati che vivono nel terrore di uscirvi E poi ci sono i pensionati e i vicini alla pensione (“Ci taglieranno e quanto?”). Ai quasi tutti, sotto scopa per il mutuo.&lt;br /&gt;La crisi vive di drammi e paura. Anche di parole. Un tempo noti solo a pochi addetti, i termini della finanza e dei mercati sono entrati nel parlare comune. Si infilano ogni giorno dalle orecchie ed escono sibilando dalle nostre bocche.&lt;br /&gt;L’Italiano è una lingua duttile, flessibile, assorbente come una spugna. Il nazionalismo lo riserviamo solo agli Azzurri del calcio, quando riusciamo a battere la rappresentativa delle isole Faer Oer. Siamo lontani dai francesi che sbarrano la strada dei loro vocabolari alle parole straniere. Mussolini impose “filmo”, “Rascele” e “Osiri”: tutti risero mormorando, giustamente. Qui le parole nuove entrano, si allargano, spadroneggiano. Dall’astronautica all’informatica, l’Inglese, amato da noi più che da tutti e parlato meno che in qualunque altro paese, ha allagato le lingue, ha trasformato e si è trasformato.  Se ne accorse Totò con i suoi “cocomeri americani“, il giaccone militare con gli alamari, anzi i “calamari”, e il suo  “schiusmi” al polismano, “generale austriaco”, con il suo  “breccofisso”, la colazione con il niente, lo “uicchè”, il riposo fine-settimanale scoperto da un popolo senza soldi e senza orari. E oggi cosa non direbbe Totò? Come riciclerebbe i paurosi detti delle altalene di borse e del nostro futuro che, ci dicono, vacilla? Sono gli italiani quotidiani a fare le sue veci, accorpando, tagliando ed incollando le parole che, più o meno, imparano.”Lasciami stare, ho uno spread alla testa!” Così Lei  sfugge alla routine matrimoniale. “E’ saltata la stagnazione. Domani chiama l’idraulico”.”Non ti dico la recessione, proprio qui alla spalla. Terribile”. “Ho comprato dai cinesi un bond a microonde. E’ già rotto!”.&lt;br /&gt;Ci aspetta  Natale, in questo tempo di alluvioni e siccità. Hanno tolto la neve persino dalla pubblicità. Con il portafoglio snello, agile, sottile, ci verrà da guardare gli acquisti degli altri: “Ma andassero tutti a fa-un default!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano" 16 11 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4490900205271248784?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4490900205271248784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4490900205271248784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/litaliano-nel-tempo-della-crisi.html' title='L&apos;Italiano, nel tempo della crisi.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-2807937631218522349</id><published>2011-11-09T14:32:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T14:34:46.389+01:00</updated><title type='text'>Il Principe ed i 133 valletti.</title><content type='html'>Il Principe ereditario a vita Carlo d’Inghilterra è un uomo dalle molti virtù. Peccato che mai a nessuno sia riuscito di ricordarne una.&lt;br /&gt;E’passato alla storia fin da giovanissimo per l’assenza di vocazioni e per l’impossibilità di portarne alla luce i talenti, anche ai più esperti precettori. Da tempo non capitava di sapere qualcosa di nuovo su di lui, almeno in Italia. Al massimo possiamo ricordare qualche comparsata involontaria a “Striscia la notizia”, che da lustri insiste sul tormentone sulle attrattive della Parker Bowles. E’ la nuova generazione a tenere banco, quella dei figli, più belli tutti di lui grazie alla tenerezza di Diana.&lt;br /&gt;Squarcia la dimenticanza una inchiesta effettuata in Albione sulle spese personali di Carlo. Sono cospicue. Pare che i valletti addetti alla sua persona siano 133, appena meno numerosi delle “giacche rosse” di una compagnia di Wellington. Ad uno è affidata la cura dei lacci delle sue scarpe. Questo attendente, cui i mocassini debbono sembrare quello che è la Gelmini per i precari della scuola,  ogni qualvolta il Principe si toglie i calzari, o qualcuno glieli sfila graziosamente, immediatamente provvede a stirarne le stringhe, per dedizione al vecchio Infante. Eppure l’eleganza non è mai stata il punto di forza della famiglia reale. I loro cappelli Montgolfier, i completi equini, le giacche da caccia alla volpe indossate in Polinesia, tutto il quadro è apparso sempre improponibile agli occhi di noi latini, educati dalla leggerezza delle Fontana.&lt;br /&gt;E’ che noi non si guardava in basso, non ci si avvedeva del fulgore dei lacci, della metallica piega che consente loro di fendere l’aria con il minimo di attrito, real contributo al risparmio energetico e alla lotta per il cambiamento del clima.&lt;br /&gt;E gli altri 132 valletti cosa faranno tutto il giorno? Le duecento camice di Charles censite a Buckingam Palace saranno impegnative, tuttavia il senso di uno spreco c’è. Si potrebbe pagare il debito della Grecia con i loro stipendi, pare. Al confronto impallidiscono le cifre della casta politica italiana. Il Principe Scilipoti, il funambolo della poltrona, torna ad essere un signor nessuno. Forse però siamo ingiusti con noi stessi. Può darsi che l’Italia sia ancora avanti. Chi sa che i capelli in fibra ottica del nostro Silvio non valgano di più dei fili stracotti di amido che chiudono le scarpe di Carlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mala Lingua"&lt;br /&gt;rubrica&lt;br /&gt;di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano"&lt;br /&gt;9 XI 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-2807937631218522349?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2807937631218522349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2807937631218522349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/il-principe-ed-i-133-valletti.html' title='Il Principe ed i 133 valletti.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8392020932365778473</id><published>2011-11-05T17:05:00.000+01:00</published><updated>2011-11-19T17:06:32.717+01:00</updated><title type='text'>A Bologna si può fare.</title><content type='html'>E' luogo comune che mentre altre città nel decennio scorso hanno ricostruito la propria immagine, innovato e realizzato, Bologna sia diventata la capitale del ristagno.&lt;br /&gt;Gli esempi internazionali, che ci sono stati scagliati addosso come corpi contundenti, sono noti: Lione, Valencia, perfino le metropoli della Cina in avvicinamento. Altrettanto noto è l'esempio in Italia. E' Torino. Dalle Olimpiadi del 2006 si è detto che Torino dimostrava che “se si vuole si può”, dell'inutilità delle doleances dei Comuni contro i tagli e la mancanza di una vera concertazione Governo-Città..&lt;br /&gt;Ma chi esemplificava? La Destra, contenta di stornare i “j'accuse” dal Governo e dalle sue forbici. Anche certa Sinistra, quella Sinistra executive che spesso chiede il fare, il fare a tutti i costi.&lt;br /&gt;Purtroppo il senso comune non è quasi mai buon senso.&lt;br /&gt;E' stata rilanciata in questi giorni la notizia che Torino è la città più indebitata d'Italia. Il default è un rischio reale. Il nuovo Sindaco Fassino dovrà operare in condizioni proibitive.&lt;br /&gt;Le Olimpiadi sono una bella cosa, l'immagine internazionale un obiettivo per tutte le Metropoli. Meno giustificato è il ricorso all'indebitamento e a strumenti finanziari del genere spendo oggi, pagherò gli interessi domani e dopodomani e così via. Non si vuol dire che Torino a falklito, ha fatto molte buone cose ma i problemi dell'epoca raggiungono anche i miti.&lt;br /&gt;E Bologna, cosa c'entra? Non è forse anche la nostra città alle prese con problemi drammatici di sostenibilità dei propri servizi? Non si vorrà dire che non ci sono stati ritardi ed errori, qui, per esempio sulle infrastrutture? Non è la nostra idea,. Tuttavia gli anni del “grande sonno”, gli anni dell'incertezza e della caduta dell'immagine di Bologna vanno profondamente ripensati.&lt;br /&gt;Se il mandato Guazzaloca si dimostra sempre più quello delle scelte sbagliate (una su tutte il Civis al posto del Tram) gli anni da Vitali a Cofferati hanno visto almeno tre cose che vanno ribadite.&lt;br /&gt;I)La rete dei servizi è rimaasta in piedi, la più vasta d'Italia, mentre cambiavano enormemente i quadri sociali, basta pensare all'emigrazione. II)La riconsiderazione delle reti societarie partecipate, dalla dismissione delle Farmacie al consolidamento di Hera è stata pensata in tempo e condotta, fra luci ed ombre, in modo da garantire livelli qualitativi non indifferenti.III)Non si è utilizzato lo strumento finanziario per legare il cappio alla città in cambio di una immediata capacità di realizzazione.Qui siamo a svolte obbligate, difficili: la sussidiarietà, il nodo dei trasporti. Ma qui “si può fare” perchè l'hardware non è stato scassato, il capitale d'intelligenza dell'intervento pubblico locale è rimasto alto.&lt;br /&gt;Il moderno cuore pubblico: è questo che batte ed è la forza più grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il contrario”&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;l'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;5 11 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8392020932365778473?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8392020932365778473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8392020932365778473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/bologna-si-puo-fare.html' title='A Bologna si può fare.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8517003892982267088</id><published>2011-11-02T11:13:00.001+01:00</published><updated>2011-11-02T11:17:06.168+01:00</updated><title type='text'>A Bologna. "Contrada Pasolini". Una proposta</title><content type='html'>Si torna a parlare di come meglio ricordare Pier Paolo Pasolini nella città dove nacque, dando il suo nome ad una via, ad un luogo “centrale”. Già è intitolato a lui il parco, a S.Donato, dove ogni anno, per terribile casualità dobbiamo ricordare altri martiri della violenza, i carabinieri del Pilastro trucidati dai Savi. Pasolini è nato a Bologna, qui ha studiato, al liceo Galvani e all’Università.&lt;br /&gt;Bologna è stato il luogo d’incontro con i suoi amici di sempre, Roversi, Scalia, Leonetti, Renzi, Giovanna Bemporad, Silvana Mauri Ottieri. Proprio a Bologna Pasolini scoprì i propri riferimenti letterari primari e maturò la sua fortissima impressione coloristica, sotto l’egida di Roberto Longhi. &lt;br /&gt;Alcuni anni or sono, con Alberto Bertoni, Gregorio Scalise e Giancarlo Sissa, avanzammo la proposta di intitolare a Pier Paolo Pasolini la ”Manifattura delle Arti”, il rione del centro di Bologna, rinnovato da un intervento pubblico di alto livello, dove trovano posto: la nuova sede della Cineteca ed il parco della ex Manifattura tabacchi, la sede della GAM (Galleria d’Arte Moderna) al “Forno del pane”, la Salara, le residenze e le aule universitarie del Palazzaccio e dintorni. Insomma, siamo nel cuore di Bologna.&lt;br /&gt;Riproponiamo la nostra idea. Ricordando che la Cineteca è sede del Fondo archivio Pasolini, che Laura Betti consegnò, come suo ultimo atto d'amore, alla città dove entrambi erano nati. Non volevamo, allora, si trattasse di una richiesta istituzionale al Sindaco, era tra l'altro Giorgio Guazzaloca. Spiegammo che intendevamo suscitare un impegno personale e collettivo a nominare Pasolini, in quel luogo bellissimo, preso, pian piano, giorno dopo giorno, da tutti i bolognesi, a cominciare dagli studenti e dai docenti dell’Università, dagli operatori e dagli utenti della Cineteca e della GAM.&lt;br /&gt;Oggi mi rivolgo al Sindaco Merola direttamente, ma senza voler smarrire il senso di una “intitolazione dolce”, partecipata.&lt;br /&gt;Vorrei come allora che questo straordinario rione della città divenisse la “Contrada Pasolini”.&lt;br /&gt;Ci sono altri luoghi , cantoni, incroci, della città nominati , battezzati dall'uso popolare. Così vorrei ci fosse anche la contrada Pasolini. Luoghi con un nome più condiviso, vero, luoghi che sono un punto di riferimento.&lt;br /&gt;Se riuscissimo a fare egualmente per “contrada Pasolini”, avremo ricordato il grande poeta come meglio non si potrebbe.&lt;br /&gt;Prendiamo un impegno personale, tutti, di nominare così la nuova Manifattura delle Arti, non solo il Comune, al quale certamente lo chiediamo. Diciamo, tutti, al momento di fissare un appuntamento in quel luogo: “ci vediamo alla Pasolini”.&lt;br /&gt;La Manifattura delle Arti, figlia di una lunghissima tradizione bolognese di attenzione allo studio dell’immagine, deriva anche dalle stagioni che Pasolini attraversò, interpretò, portò nel mondo intero. Dare il suo nome a un luogo di Bologna, ad uno dei suoi “cuori”, con una decisione istituzionale che allargarsi liquidamente, con l’adesione di centinaia di persone, nel comportamento quotidiano. Così si affermerebbe il ricordo, il senso e non solo metteremmo una targa sopra un muro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il contrario”&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;29 Ottobre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8517003892982267088?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8517003892982267088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8517003892982267088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/bologna-contrada-pasolini-una-proposta.html' title='A Bologna. &quot;Contrada Pasolini&quot;. Una proposta'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6352961154188621467</id><published>2011-11-02T11:12:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T11:13:37.595+01:00</updated><title type='text'>5 novembre a Roma: un appuntamento per l’Italia.</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Firmano per la partecipazione intellettuali e scrittori bolognesi. Lucarelli primo firmatario. &lt;/strong&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Si è aperta a Bologna, una raccolta di firme a sostegno della partecipazione alla manifestazione del Pd a Roma del 5 Novembre.&lt;br /&gt;Comunichiamo qui il testo della dichiarazione e le prime firme da parte di intellettuali, scrittori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La condizione del nostro paese ci preoccupa e ci interroga, stretta fra la crisi economica e finanziaria ed un gravissimo degrado e perdita di credibilità delle Istituzioni e della stessa politica cui si è giunti innanzitutto per diretta responsabilità del Presidente del Consiglio e del Governo.&lt;br /&gt;Non è più possibile limitarsi ad assistere o delegare.&lt;br /&gt;E’ importante per tutti i cittadini che una grande forza politica come il PD chiami ad una partecipazione diretta il 5 Novembre, con la manifestazione nazionale alla quale aderiamo.&lt;br /&gt;E’ possibile, deve essere possibile:&lt;br /&gt;-ritrovare fiducia e credere nel cambiamento;&lt;br /&gt;-avere una politica partecipata e sobria;&lt;br /&gt;-affrontare la crisi con decisione ed equità;&lt;br /&gt;-restituire al lavoro valore e dignità;&lt;br /&gt;-riaffermare l’immagine, il ruolo dell’Italia e delle sue culture, in Europa e nel mondo.&lt;br /&gt;Prendere parte, oggi, è anche il nostro invito, per esigere una svolta, “In nome del popolo italiano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Lucarelli, Fabio Abagnato, Gian Mario Anselmi, Vittorio Biagini, Stefano Brugnara, Paolo Buconi, Maria Teresa Cacciari, Ombretta Capitani, Francesco Domenico Capizzi, Janna Carioli, Castelli Carla, Domenico Cella, Loredana Chines, Giancarla Codrignani, Nicoletta Conti, Rolando Dondarini, Rossella D'Ugo, Davide Ferrari, Fabrizio Festa, Franco Frabboni,  Carlo Galli, Maurizio Garuti, Gianni Ghiselli, Rita Medici Imbeni,  Ivano Marescotti,Umberto Mazzone, Piero Mioli, Carlo Monti,Santino Prosperi, Laura Renzoni Governatori, Werther Romani, Gregorio Scalise, Gianni Sofri, Annamaria Tagliavini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6352961154188621467?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6352961154188621467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6352961154188621467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/5-novembre-roma-un-appuntamento-per.html' title='5 novembre a Roma: un appuntamento per l’Italia.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5285290469323279244</id><published>2011-11-02T11:08:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T11:11:03.278+01:00</updated><title type='text'>Tempo di giovani. Quali?</title><content type='html'>“Tu c’eri, alla Leopolda?” E’ domanda frequente. Se la risposta , come nel mio caso è “No”, molti si stupiscono, si allontanano impercettibilmente. Il loro linguaggio non verbale, i fremiti del corpo, sembrano dirci:”Non c’eri? Ma allora non sei nessuno. Cosa speri ancora dalla vita?”&lt;br /&gt;Hano ragione, la Convenzione di Matteo Renzi andava frequentata, agita-come oggi si usa dire.  Tante novità, una freschezza da brivido, come quando di Luglio si apre il frigorifero. Mi ha colpito una frase di Andrea Baricco. Rispondendo ad una domanda-gioco più o meno cosi: “Cosa faresti se tu fossi Presidente del Consiglio?”, il noto scrittore ha argomentato:”Avevo trent’anni venti anni fa. Adesso il mio tempo è finito”.&lt;br /&gt;Eppure il coetaneo Baricco è molto giovanile. A differenza di me, non ha la pancia e pare vivere ancora senza il terrore di dover ricorrere al riportino. C’è qualcosa di profondo dietro questo esplodere dell’amore per la giovinezza, in Italia. Ci sono le vergogne, non solo i lifting, di una classe dirigente che non ha la fiducia dei cittadini. Ancora: chi di noi non ha un figlio che ci renda partecipi della triste avventura di vivere in un’economia fatta di molta disoccupazione e di altrettanta occupazione precaria e a reddito bassissimo?&lt;br /&gt;Non mi pare però che, attorno al tavolo di cucina, in famiglia, diano la colpa ai genitori, o peggio ai nonni, quegl’empi percettori di pensione che un vasto arco politico indica a responsabili del nostro dissesto.&lt;br /&gt;Si vorrebbe un lavoro, non essere carne da cannone in una guerra fra le generazioni. Si citano le primavere arabe. “Le hanno fatte i giovani”, ci si ricorda. E chi doveva farle? Difficile vedere prese di “Palazzi d’Inverno” di eserciti di nonne con badanti. Difficile vedere al posto dei sampietrini e delle molotov,  le demtiere trasformate in nacchere contundenti. Ma perchè si è tornati a fare delle rivoluzioni? Non pare che fossero rivolte contro i vecchi ma contro la dittatura e la miseria.&lt;br /&gt;Mentre a Destra Berlusconi annuncia che le profezie Maya in suo possesso  garantiscono che batterà allegramente il secolo, a Snistra si cerca il giovane più giovane. Solo un giovanissimo, senza arterio ed alito pesante, con una bocca senza rughe potrà dire tutto. Proprio tutto tranne che questo mondo inceppato non ci piace, che ne vogliamo uno più giusto, non un’altro uguale, nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;Rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5285290469323279244?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5285290469323279244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5285290469323279244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/tempo-di-giovani-quali.html' title='Tempo di giovani. Quali?'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5322943818665927511</id><published>2011-11-02T11:06:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T11:08:36.099+01:00</updated><title type='text'>Gelmini e dopo Gelmini.</title><content type='html'>Scuola, che fare? Gelmini e dopo Gelmini. &lt;br /&gt;Mercoledì 2 Novembre · h 18.00&lt;br /&gt;Libreria Feltrinelli, piazza di porta Ravegnana 1, Bologna &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Andrea Segrè e Graziella Giorgi in dialogo con Franco Frabboni&lt;br /&gt;Presiede Gigi Marcucci&lt;br /&gt;con un intervento di Davide Ferrari&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In occasione della pubblicazione del libro:&lt;br /&gt;"UN MINISTRO SENZA IDEE, SENZA ROSSORI, SENZA SOGNI.&lt;br /&gt;La 'cascata' dei corsivi di Franco Frabboni sull'Unità Emilia-Romagna".&lt;br /&gt;Pensa Multimedia ed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promosso da Casadeipensieri e La Feltrinelli Eventi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5322943818665927511?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5322943818665927511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5322943818665927511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/11/gelmini-e-dopo-gelmini.html' title='Gelmini e dopo Gelmini.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6718898782923641718</id><published>2011-10-26T01:33:00.000+02:00</published><updated>2011-10-26T01:37:22.635+02:00</updated><title type='text'>Prendete l'aereo? Ricordatevi di portare lo scotch.</title><content type='html'>Sul volo Londra-Riga, dove, conveniamone, può far freschino, per impedire che i passeggeri prendessero freddo, il personale Ryan Air pare abbia cercato di riparare con lo scotch il vetro di un finestrino “sdindullo”, come dicono in Emilia. Poi sono tornati indietro. La bella avventura è finita senza danni. Adesso si mena scandalo. Ma era un volo low cost, cosa si pretende? ”Il vetro era nella cabina di guida. Il pilota poteva venire risucchiato nel vuoto” accusa un esperto intervistato. E' di quelli che non capiscono i comportamenti della nuova managerialità turbocapitalista. Non c'era nulla di cui preoccuparsi. Nel caso di scollamento del nastro adesivo erano pronti i palloncini, preparati dai figli della hostes Ingrid per Halloween, con il disegno della zucca che ride. Basta gonfiarli e aggrapparcisi. Sono molto meglio di un paracadute. Ora i passeggeri, giovani e belli, mano d'opera dell'economia globalizzata, dovranno usare mezzi alternativi. Immaginiamo pronta la navetta a pedali, con fornitura di maschera da sub a tappo chiuso per il passaggio sotto il Baltico, sempre che non termini in tempo la costruzione del velivolo di riserva, tutto in Lego. Dobbiamo saperlo, volando si vede di tutto. Nel 2008 fu il panico su un aereo francese. Hostess e piloti ubriachi cominciarono a spogliarsi saltellando. Forse credevano di avere a bordo Berlusconi. Io stesso, quella volta che da Catania volavo a Bologna, seduto accanto al portello di una uscita di sicurezza, avvertii sul braccio uno spiffero, timidamente lo dissi alla Hostes. Sorrise, ridacchiò quasi, mi chiese se volevo una coperta, esattamente come disse una mezz'ora dopo e poi ripetè ad una mia terza successiva rimostranza, dopo che il soffio era diventato vento. Giunti sopra il Marconi, l'aeroporto di Bologna, m'imposi. ”Senta anche Lei”, quasi l'obbligai ad avanzare la mano verso lo sportello. Divenne gialla, biancogialla per essere precisi, come un'omelette prima della “rivolta”. Corse a rapidi passi femminili nella cabina di pilotaggio sottraendosi ad ogni vista. Non ho più volato. Oggi però, che Ryan Air ci ha fatto capire come si fa in certi casi, mi viene voglia di riprovare. Sono pronto, più di altri. Ho conservato la vecchia carta gommata, quella da imbibire con la spugna, che usava il nonno daziere. Riga, aspettami. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano"&lt;br /&gt;26 Ottobre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6718898782923641718?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6718898782923641718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6718898782923641718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/prendete-laereo-ricordatevi-di-portare.html' title='Prendete l&apos;aereo? Ricordatevi di portare lo scotch.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7734037729090326262</id><published>2011-10-22T16:34:00.002+02:00</published><updated>2011-10-22T16:38:44.106+02:00</updated><title type='text'>Gay. La discriminazione, il danno.</title><content type='html'>Una consulta non si nega a nessuno. &lt;br /&gt;Siete produttori di carciofi? Organizzate una confraternita di sbandieratori? In qualche organismo collettivo vi prenderanno. Se siete gay invece tutto va in forse. Nemmeno se siete genitori di gay avete troppe speranze. Le associazioni bolognesi AGEDO e “Famiglie Arcobaleno” hanno chiesto di far parte della consulta sui problemi familiari, presso il Comune. Non sappiamo se la loro richiesta sarà accettata. A molti non va giù. Questione di coscienza, si dice. Certamente non sono argomenti sui quali si possa richiamare la disciplina di partito. Però, proprio per questo, bisogna parlar chiaro. Pensiamo al grande lavoro svolto dalla comunità gay per prevenire la diffusione dell’AIDS, mentre lo Stato produceva gli indimenticabili spot con i contagiati fosforescenti. Pensiamo al grave  problema dei ragazzi gay suicidi e a quanto sia importante diffondere la presenza di genitori disponibili. Negare visibilità a queste associazioni, non soltanto è una discriminazione bella e buona, ma è un danno per la comunità intera. Abbiamo bisogno di tutti. Abbiamo bisogno di un pò d’amore e di carità. E di parlare un pò più forte, ci sono troppe voci cui replicare. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Il contrario" &lt;br /&gt;Rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;22 Ottobre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7734037729090326262?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7734037729090326262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7734037729090326262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/gay-la-discriminazione-il-danno.html' title='Gay. La discriminazione, il danno.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1324284783569620532</id><published>2011-10-19T16:31:00.000+02:00</published><updated>2011-10-22T16:34:23.392+02:00</updated><title type='text'>Tutto bene, fra due giorni finisce il mondo.</title><content type='html'>Chi di noi non ha mai invocato, almeno una volta, la fine del mondo? Si devono pagare le tasse, la fidanzata non sopporta più il nostro russare e ci sveglia, il più giovane collega ancora una volta ci ha surclassato in ufficio, ebbene: “muoia Sansone con tutti i Filistei”, siano seppellite le nostre sconfitte nel generale ruinare dell' universo. Quasi tutti, immediatamente dopo esserci augurati morte e distruzione, ingoiamo tachipirina al primo starnuto. Soffrire, anche solo per un raffreddore, ci è insopportabile. Altri no. Altri insistono. Per loro la fine del mondo è un'augurio costante, sperano sopravvenga come le vecchine napoletane attendono tre numeri buoni al lotto. Fra questi il novantenne pastore Harold Camping. Il cognome alluderebbe a sollazzi turistici, invece, nella sua vita operosa, ques'uomo pio ha annunciato sempre l'arrivo della catastrofe suprema. Così, quest'anno, per lui, tutto doveva terminare il 21 Maggio. La radio dove sermoneggia, ha addirittura affisso manifesti e fatto girare automobili serigrafate con la pubblicità del lieto evento. Poi il 22 Maggio ha annunciato che manca qualcosa. E' stato avviato, sì, il giudizio universale ma diamo tempo al tempo. Giudicarci tutti, da Adamo a Brunetta, con quello che abbiamo combinato: non si fa in un Amen.“Non son fiaschi che si abboffano” direbbe Totò. Passate primavera ed estate, Harold, rifatti i conti, ha lanciato l'ultimo avviso. Saremo travolti il 21 Ottobre. Mancano due giorni, se si vuole partecipare bisogna affrettarsi. E' una sorta di “bagarino” del diluvio. Lo vende all'ultimo minuto. Così vale di più. Il bello è che il Reverendo trova anche chi è disposto a fare manifestazioni per sbugiardarlo. Proprio così: qualcuno va in giro con cartelloni che negato la veridicità del suo astruso calcolare. Avrebbero la pasta sul fuoco, i nipotini da accompagnare a scuola ma ugualmente sfilano, nell'incredibile California, per avvertirci che non è vero niente. Diciamo la verità, noi eravamo da soli giunti a negare sia il 21 Maggio che il 21 Ottobre. Lo sanno tutti che scadremo nel 2012, come dicono i Maya e quello di Voyager che gioca a Sudoku con i marziani sulle pietre dei nuraghe. Noi siamo italiani, certi estremismi yankee non ci appassionano. Per noi ad ogni peccato c'è rimedio, vuoi che il prete che ci assolve non abbia fatto di peggio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna Quotidiano"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1324284783569620532?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1324284783569620532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1324284783569620532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/tutto-bene-fra-due-giorni-finisce-il.html' title='Tutto bene, fra due giorni finisce il mondo.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-9076346194041727255</id><published>2011-10-15T16:22:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T16:24:35.388+02:00</updated><title type='text'>Non ci vuole bene. Ecco il perchè.</title><content type='html'>Garagnani non ci vuole bene. Ci vede comunisti e ci vede ovunque. Per lui Bersani ha i baffi di Stalin e, chissà, anche la Bindi..Ci monitora, Garagnani, e quando le fondazioni nate dai Ds hanno osato proporre  una mostra sulla vicenda storica del PCI, l’Onorevole non è stato con le mani in mano: antimostre, dichiarazioni, accuse al Prefetto. La mostra, in Sala Borsa è bella, lo dicono tutti, anche Pier Ferdinando Casini. Ragione di più per avversarla. Ci vorrebbe un fuoco purificatore ma non si usa più. Non serve il maiale di Calderoli per maledire il perimetro dove campeggiano i pannelli perché i comunisti, massime in Emilia, mangiano  carne di suino, e fino alle estreme punte del colesterolo. D’altra parte, è notorio, Garagnani non riesce a trattenere la sua passione politica, il suo è un continuo combattere. Se, mentre è in taxi la radio trasmette “Qualcuno era comunista” di Gaber, subito reagisce: colpi di tosse e frasi a voce altissima al cellulare per coprire note e parole e salvare il conducente dall’influenza di Mosca. Non usa il personal computer perché tutti lo chiamano PC. Ha chiesto alla Gelmini ampi tagli alla storia romana: la città di Palmira (“Si allude?”) non può essere nei programmi. Tutto sommato l’agire politico di Garagnani non  disturba, anzi riconcilia le rosee sinistre di oggi con il loro rubicondo passato. Ci chiedevamo solo il perché. Quali i motivi all’origine della sua vocazione? Come si è formata la sua personalità di vandeano della bassa? Ora sappiamo. Un compagno di Budrio che fu suo sodale nell’adolescenza, ci ha informato. Pare che Gragnani , giovanissimo, desiderasse, e più di ogni altra cosa, diventare un Pioniere, un membro dell’organizzazione scoutistica comunista. Leggeva e rileggeva le avventure di Atomino, il fumetto del loro giornalino, si adornava di coccarde rosso-tricolori e nella sua cameretta la gigantografia di Camilla Ravera riempiva la casta povertà del muro. Poi il disastro. La tessera da lui richiesta ed attesa gli venne rifiutata. Il moralismo, si sa imperava. Non piacque la sua passione eccessiva per la nonuagenaria eroina . Si temette lo stalking. Pianse e giurò odio eterno. Solo, dove nessuno può vederla, nell’incavo dell’orologio che nasconde nel taschino, conserva una ciocca di capelli bianchi. Li strappo’ alla Ravera quando divenne senatrice a vita. Non se ne separa mai e, qualche volta piange.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;Rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-9076346194041727255?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/9076346194041727255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/9076346194041727255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/non-ci-vuole-bene-ecco-il-perche.html' title='Non ci vuole bene. Ecco il perchè.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6226303417102847128</id><published>2011-10-12T01:12:00.004+02:00</published><updated>2011-10-12T02:25:29.208+02:00</updated><title type='text'>On line, e la vita è un’avventura!</title><content type='html'>Io on line faccio tutto. Da quando fraseggio con il PC ho risolto i miei problemi. In primo luogo quello del tempo libero. Il mio non esiste più. Ciò che prima riuscivo a fare in una giornata di lavoro con i vecchi metodi della fila e dello sportello, oggi, con l’Internet  e lo Smart Phone, me ne porta via tre. La noia è uscita dalla mia vita. La caccia all’operatore, i dialoghi con le voci automatiche, gli indecifrabili  grafi antispam, impiegano ogni mio spazio orario prima destinato alla vuota risacca del vivere. Se, mettiamo il caso, si deve compilare il modulo per il censimento, di poco inferiore, per numero di pagine, alla Bibbia del Diodati, rivolgersi al sito dell’ISTAT riduce al minimo la possibilità di insistere in quelle cose inutili che si fanno quando non si lavora: la cura parentale, il gioco, i pranzi con gli amici. Pare che un milioncino di italiani abbia provato questa esperienza. L’ISTAT ha difeso il suo immediato black out. “ Siete troppi!” Ci ha detto.  Ha ragione. La prossima volta il censimento facciamolo solo a Forlì così il sito ISTAT supererà la prova. L’estate è finita, si viaggia meno in treno.  Ci sono meno occasioni di dialogare con la simpatica voce automatica del call center delle ferrovie.  Dispiace davvero. Quando il computer  ci chiede se vogliamo andare a “Guardiagrele”, dopo che noi abbiamo detto “Rimini”, è una tessera che si aggiunge al mosaico della nostra cultura geografica. Se chiedi “Milano” ti dice “Castelfidardo”, se  “Venezia “ prova a farti il biglietto per “Villetta Barrea”. D’altra parte il Blackberry è andato in tilt. Non c’è più religione.  L’avventura tecnologica si traduce spesso in uno smarrimento.  Il povero Steve Jobs, nel famoso discorso di Stanford, incitava ad essere: “Stolti ed affamati”. Pare che siano condizioni necessarie per diventare miliardari. Affamati lo stiamo diventando per la crisi. Abbiamo buone speranze di ritrovarci presto stolti, nell’inseguire gli aggeggi inventati da Jobs.  Il primo che, così facendo, diventa Paperone  avvisi in chat, su Facebook. Se non si blocca la pagina, se non ci connettiamo al gruppo che vuole fare regina dell’Afganistan Amanda Knox, se le troppe amicizie richieste non ci fanno mandare in castigo dall’inflessibile Zuckerberg, potremmo anche rispondere. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mala Lingua&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna Quotidiano"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6226303417102847128?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6226303417102847128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6226303417102847128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/on-line-e-la-vita-e-unavventura.html' title='On line, e la vita è un’avventura!'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-151108651104993251</id><published>2011-10-11T08:46:00.000+02:00</published><updated>2011-10-11T08:46:00.577+02:00</updated><title type='text'>Cosa dice la Costituzione sulla scuola</title><content type='html'>Bologna. Sala Farnese&lt;br /&gt;Martedì 11 Ottobre, ore 17:30, 20:30&lt;br /&gt;Piazza Maggiore, 6, Sala Farnese, Bologna  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dice la Costituzione sulla scuola, come viene applicata, cosa fare per evitarne la progressiva negazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Programma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Relazione introduttiva.Scuola: la costituzione negata,Otello Ciavatti;&lt;br /&gt;- Rapporto scuola costituzione,Bruno Moretto, Andrea Morrone, Milli Virgilio,Rosetta Mazzone;&lt;br /&gt;- Enti locali e scuola: Marilena Pillati, Mirco Pieralisi,Giancarla Codrignani;&lt;br /&gt;- I problemi dell’Università e della sua autonomia: Maurizio Matteuzzi, Giorgio Tassinari,Sergio Brasini,Antonio Genovese;&lt;br /&gt;- I problemi contrattuali e politici : Sandra Soster, Rosanna Facchini, Francesca Puglisi, Davide Ferrari, Graziella Giorgi&lt;br /&gt;- Presidi, genitori, insegnanti: Salvatore Grillo,Franco Tinarelli, Silvia Lolli;&lt;br /&gt;- Studenti :Alessandro Gabriele,Vito Bernardo,Elly Shlein&lt;br /&gt;- Libertà e giustizia: Jones Derek;&lt;br /&gt;- Il parlamento: On.Sandra Zampa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-151108651104993251?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/151108651104993251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/151108651104993251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/cosa-dice-la-costituzione-sulla-scuola.html' title='Cosa dice la Costituzione sulla scuola'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-3751261658678530769</id><published>2011-10-09T12:01:00.000+02:00</published><updated>2011-10-12T02:02:41.805+02:00</updated><title type='text'>Bologna, sussidiarietà. Le due colonne d'Ercole.</title><content type='html'>Bologna, sussidiaretà, servizi: siamo fra due colonne d'Ercole, e bisogna passare in mezzo. La prima:  è impossibile, e soprattutto non è giusto, “fare da soli”. Il Sindaco, nell'efficace intervento al Congresso dell'Anci, lo ha detto a chiare lettere: “Bisogna governare con la società civile”. Non si tratta solo della partecipazione e del decentramento, ma di arrivare a progetti di governo discussi, assunti e gestiti assieme, dall'Ente Locale e da componenti del sociale, dalle imprese al volontariato.&lt;br /&gt;La seconda colonna è quella della qualità pubblica della città. Il dibattito in corso non può finire con l'affermazione che l'intervento comunale, nella storia del lungo buon governo bolognese, è stato fonte di spreco e di dirigismo e quindi va superato. Non può finire con l'affermazione che i tagli sono in fondo positivi perchè costringono a “fare le riforme”.&lt;br /&gt;Al contrario, il welfare pubblico, in ogni campo, soprattutto nell'educazione per le primissime età, ha dato libertà e respiro di vita, ha realizzato modelli di servizio ai quali guardano il privato ed il privato sociale.&lt;br /&gt;Proprio perchè abbiamo i servizi possiamo realizzare un sistema pubblico-privato efficiente, addirittura creare nuove imprese e “mercati sociali”.&lt;br /&gt;Ecco il passaggio: fare con gli altri, tenere un ruolo alto del pubblico. E' diffusa un'interpretazione parziale ed anche irrealistica di questo “passaggio”. Si dice: al pubblico restino le funzioni di regolazione e di controllo. Non basta. Innanzitutto perchè siamo a Bologna. E' impensabile una trasformazione nelle gestioni tale da avere, in tempi brevi, soggetti privati che sostituiscano interamente la gestione pubblica diretta. Bisogna allora programmare, per esempio nei nidi, un sistema misto stabilendo, non subendo, una quota pubblica, sostenibile nell'attuale crisi di risorse, che sia riferimento e garanzia della qualità dell'intero sistema. Una “Istituzione degli interventi educativi” 0-6, sembra a noi lo strumento migliore per gestire ciò che fa il Comune e insieme promuovere un sistema misto di scuole e servizi, di nido e di altri modelli.&lt;br /&gt;In altri settori la realtà è diversa, ma l'idea di una quota pubblica permanente e di una programmazione che vada verso un sistema trasparente e qualificato di welfare di comunità ci sembra la strada migliore. In questo quadro bisogna dare ruolo ai cittadini e alle famiglie, sia nell'auto-organizzazione di parti di servizio, sia nella partecipazione alla verifica di tutto il sistema. Così Bologna darebbe un volto nuovo ma di alta continuità civile alla sua natura di città avanzata ed eguale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-3751261658678530769?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3751261658678530769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3751261658678530769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/bologna-sussidiarieta-le-due-colonne.html' title='Bologna, sussidiarietà. Le due colonne d&apos;Ercole.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-3868476707741568663</id><published>2011-10-08T19:39:00.000+02:00</published><updated>2011-10-12T02:40:47.198+02:00</updated><title type='text'>Fino alla terza generazione!</title><content type='html'>Finalmente una ventata d'aria nuova in Comune. Su proposta dell'attivissimo consigliere Bugani, capogruppo del partito di Beppe Grillo, guadagna terreno un odg sui futuri nominati a qualunque cosa.&lt;br /&gt;I malcapitati dovranno fornire, e vedere divulgati online, non solo curriculum vitae e dichiarazione dei redditi ma anche i propri «rapporti di parentela o affinità fino al terzo grado con eletti a cariche politiche». Così pure dovranno dichiarare se sono parenti fino al al secondo grado «con dipendenti dello stesso ente o aziende presso cui sono chiamati ad operare». Non basta, d'ora in poi potremo sapere se hanno «rapporti di parentela o affinità fino al terzo grado con dipendenti, dirigenti, titolari o soci di maggioranza di aziende fornitrici dell'ente presso cui sono chiamati ad operare». &lt;br /&gt;Sapremo di loro più di quanto certe riviste da parrucchiera ci rivelino di Gegia e di Mengacci.&lt;br /&gt;Il merito di questa bella iniziativa non è solo del Bugani. Nossignore, pare che nessun partito abbia voluto far mancare il proprio Sì. Chi vorrebbe esser tacciato di difensore del nepotismo?&lt;br /&gt;Invece obiettare è fin troppo facile. Siamo sicuri che nell'oceano di problematiche che il Comune deve affrontare siano queste le priorità? Non vogliamo parlar d'altro. I problemi già sul tappeto presentano delicatissime, ma sostanziali, questioni di trasparenza. Basti pensare a tutta la vicenda dell'inevitabile allargamento dei rapporti fra pubblico e privato nella gestione dei servizi. Un mare che bisogna navigare ma dove, per non perdere il timone, bisognerà fare davvero molti passi in avanti sulle regole e soprattutto sugli obiettivi pubblici da fissare.&lt;br /&gt;Gli è che sono temi più difficili. Caro amico Bugani tocca studiare. &lt;br /&gt;Comprendiamo sia più facile alzare sempre di più l'asticella dell'anti-casta, di più, e di più ancora.&lt;br /&gt;Ci sono mete ancora da raggiungere. Si registreranno i parenti, il sangue e gli sponsali, ma gli amori, chi ci informerà degli amori? “E le coppie di fatto?», pare abbia chiesto la consigliera democratica Raffaella Santi Casali. Ha risposto Bugani: «Sarebbe interessante sapere anche gli amanti, ma intanto..”. Già intanto. Fatto sta che le alcove non legalizzate ci sfuggiranno. “E i rapporti occasionali?” Mi chiede l'amico Attilio, all'aria aperta del tavolino fuori dal Benassi. ”Potremmo mettere solo quelli non protetti-dice-così si incentiva anche la prevenzione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;Sabato 8 Ottobre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-3868476707741568663?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3868476707741568663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3868476707741568663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/fino-alla-terza-generazione.html' title='Fino alla terza generazione!'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5582778737023546291</id><published>2011-10-05T16:59:00.000+02:00</published><updated>2011-11-19T17:00:55.424+01:00</updated><title type='text'>Quelli del buco. Dell'Ozono.</title><content type='html'>Gli italiani, è noto, nonostante Galileo, Marconi, Fermi, ed i consulenti del &lt;br /&gt;Ministro Gelmini, non sono un popolo scientifico.&lt;br /&gt;Per noi le radici quadrate già sono un problema e Angstrom, Coulomb e Faraday &lt;br /&gt;sono un trio del Barça.&lt;br /&gt;Poeti, santi, eroi, navigatori, ma nessuno ci chiede cosa c'è dentro i &lt;br /&gt;telefonini. Sarà colpa della scuola, sarà per la bimillenaria cultura&lt;br /&gt;umanistica ma, a casa nostra, la scienza è ospite poco desiderata. I media &lt;br /&gt;fanno la loro parte. Il sangue di San Gennaro, l'ombra dei&lt;br /&gt;marziani nelle pietraie dell'Arizona e il buco, quanto mai largo, nell'ozono, &lt;br /&gt;fanno parte dei medesimi format. Todos cabelleros.&lt;br /&gt;Già, l'ozono. Credevamo fosse padre e figlio dell'effetto serra, scopriamo, su &lt;br /&gt;una rete tv che la colpa è del troppo freddo. Nell'artico si gela&lt;br /&gt;e anche l'ozono si è scocciato di veleggiarvi sopra. Macchè. Una rete &lt;br /&gt;concorrente ci racconta che sono i vulcani a fare fuori il magico gas senza il&lt;br /&gt;quale non c'è scampo dai melanomi. Ma, dopo il passaggio al digitale &lt;br /&gt;terrestre, i canali sono innumerevoli. Siamo tutti inseguiti da centinaia di tv &lt;br /&gt;tematiche&lt;br /&gt;dalla storia dei vichinghi alle virtù delle ricette dei parenti abruzzesi di &lt;br /&gt;Madonna. Non c'è argomento che non possa vantare un proprio channel specifico.&lt;br /&gt;Possibile che nessuno possa spiegarci, allora, autorevolmente, cosa accade &lt;br /&gt;nell'atmosfera? No, non illudetevi. Le reti scientifiche trasmettono per ore ed &lt;br /&gt;ore&lt;br /&gt;gli stessi filmati di repetorio. Sulle lingue dei gechi si abbonda, si &lt;br /&gt;scarseggia sull'attualità, sulla notizia drammatica della Norvegia e della &lt;br /&gt;Groenlandia irradiate senza protezione, sotto il buco dell'ozono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano"&lt;br /&gt;5 10 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5582778737023546291?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5582778737023546291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5582778737023546291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/quelli-del-buco-dellozono.html' title='Quelli del buco. Dell&apos;Ozono.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-2945551129033143222</id><published>2011-10-01T13:35:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T13:36:16.577+02:00</updated><title type='text'>I servizi, i tagli e le colonne dell'ignoranza.</title><content type='html'>"Chi Welfare da se', Welfare per tre". Questa è la tesi, semplice semplice, dei più. I più? Forse. Noi e qualcun altro NO. Prendiamola dalla lontana. Mazzini, non era per niente d'accordo. Nei suoi lunghi esili a Londra, sessanta anni prima della rivoluzione fabiana, prima che le lotte di un secolo creassero i servizi, dalla culla alla tomba, notò come una società dove nulla è esplicitamente e direttamente pubblico, comprese le opere di solidarietà, fosse un' ambiente povero di diritti e quasi deprivato nell'anima.&lt;br /&gt;Si dice che Bologna debba diventare così. “E' finita la gabbia del consociativismo” e molti hanno già deciso di stare con il domatore, con chi ha la frusta in mano. La tigre, incanutita, non fa tendenza.&lt;br /&gt;Per la verità il Sindaco Merola, l'Assessore Pillati, tutti gli amministratori dei nostri Comuni, con le gambe tagliate da Tremonti, stanno cercando le vie per “tenere” i servizi pubblici, con l'aiuto degli interlocutori possibili, e credibili -aggiungeremmo noi. &lt;br /&gt;Chi è più credibile, il privato sociale di migliore esperienza, esige -proprio lui- un ente pubblico che non sia solo un carabiniere, che faccia l’appalto e poi si limiti al controllo d’ufficio, vuole un sistema plurale dove una quota di servizi a gestione direttamente pubblica rimanga, punto di riferimento di qualità. Plurali si ha da essere, sia gareggiando, sul piano dell’efficienza, sia integrandosi, nella formazione comune degli operatori ad esempio. E’ necessario, soprattutto dove si fa educazione, non passare nel tritacarne il patrimonio storico e soprattutto la responsabilità futura del pubblico. Ma queste sono vecchie ubbie, ci dice la testa giovane e fresca dell’On Garagnani.&lt;br /&gt;"Volete una buona scuola? Oggi, con la crisi?” -Ci rispondono altre algide colonne dell’ignoranza- “Ma allora rivolete il comunismo. Ma allora ditelo!" &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-2945551129033143222?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2945551129033143222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2945551129033143222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/10/i-servizi-i-tagli-e-le-colonne.html' title='I servizi, i tagli e le colonne dell&apos;ignoranza.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6387710596126356039</id><published>2011-09-27T19:55:00.001+02:00</published><updated>2011-09-27T19:56:50.776+02:00</updated><title type='text'>COLPEVOLE, UNA PAROLA CHE CI FA PAURA.</title><content type='html'>In Italia non ci sono colpevoli. I mostri in prima pagina fanno poca notizia, evidentemente. Meglio una rissa mediatica fra innocentisti e colpevolisti. La notizia si ripete e si rinnova, pagine e pagine, ore ed ore.&lt;br /&gt;Hai massacrato un bambino, tuo figlio, a colpi di zoccolo? Chissà forse l'assassina è la vicina di casa, invidiosa e malocchiante, o il lattaio, il postino, la nonnina delle mistocchine. Hai ucciso una intera famiglia, perchè ti irritava il loro parlare ed il loro fiato, ti era scandalo un riso, una porta aperta sul tuo pianerottolo? Ma avevano mischiato il sangue, il sopravvissuto è un poco di buono, chi siamo noi per giudicare?&lt;br /&gt;Hai torturato fino alla morte una povera ragazza, una studentessa , curiosa, ingenua? Hai spezzato una vita, hai protetto il tuo laido esplodere accusando in innocente? Ma siamo poi sicuri?&lt;br /&gt;Perfino Hillary Clinton ne dubita. Meglio montare la lurida panna all'infinito.&lt;br /&gt;Sono stato a Perugia, il fine settimana, per la Marcia della Pace che conduce tutti gli anni alla rocca di Assisi. Pare che nella piana umbra meravigliosa, nella terra dello spirito e del dialogo con gli uomini, gli uccelli ed i lupi si aggirino mostri, immagini rovesciate dallo specchio di Jeckill. Quello specchio dove la santità dello scienziato, la perla del cuore umano si riscopriva rovesciata, vinta da un male assoluto, imprigionato a stento, prima, nel pensiero, nella coscienza, nella vita quotidiana. Viene in mente pensando a quel Trasimeno dove sappiamo giacere il segreto del mostro di Firenze. Viene in mente guardando gli occhi dei protagonisti, dei trucidatori di Meredith.&lt;br /&gt;Ce li descrivono enigmatici, noi li vediamo ferini. Occhi di una tigre che gode del sangue, e che ha gia assolto il suo uccidere. Hanno la bellezza giovane dei corpi, quelli che invidiamo quanto sentiamo i passi rapidi dei ragazzi nelle nostre scale. Li indicano infantili, racchiusi nei capelli morbidi, ancori memori dell'infanzia e del gioco. Ricordiamo descrizioni analoghe di Mambro e Fioravanti.&lt;br /&gt;Non sappiamo come andrà- a finire, nel gioco dei processi e degli appelli, delle Assise e delle revisioni. Non sappiamo nulla. Ma il delitto fu. Nessuno grida, nessuno rivendica per chi fu ucciso. Questo non possiamo dire di non saperlo, non riusciamo a dimenticarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sardegna quotidiano" 28 Settembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6387710596126356039?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6387710596126356039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6387710596126356039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/09/colpevole-una-parola-che-ci-fa-paura.html' title='COLPEVOLE, UNA PAROLA CHE CI FA PAURA.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6825165791324393422</id><published>2011-09-14T05:58:00.001+02:00</published><updated>2012-01-18T06:01:36.637+01:00</updated><title type='text'>Intervista a Radio Red-Io sulla giornata per il Referendum anti-Porcellum</title><content type='html'>Festa dell'Unità di Bologna 2011. "Comizi per una firma".&lt;br /&gt;Alessandro Cerra intervista &lt;strong&gt;Davide Ferrari&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.red-io.org/podcasting/speciale-festa-dellunita/14settembre"&gt;http://www.red-io.org/podcasting/speciale-festa-dellunita/14settembre&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6825165791324393422?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6825165791324393422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6825165791324393422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/09/intervista-radio-red-io-sulla-giornata.html' title='Intervista a Radio Red-Io sulla giornata per il Referendum anti-Porcellum'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8680833538147383801</id><published>2011-09-03T12:32:00.001+02:00</published><updated>2011-09-03T12:33:58.226+02:00</updated><title type='text'>E firmano, gli ingrati.</title><content type='html'>Il contrario&lt;br /&gt;di Davide Ferrari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 25 Aprile ho sempre tante cose da fare, invece l'ideologia, i tardo antifascisti, addirittura la Repubblica sempre me lo impediscono.&lt;br /&gt;Vorrei rispondere alla posta, fare qualche telefonata, per dire. Invece non si può. Ogni anno la banda in piazza, il tempo che passa e le carte sul tavolo che si accumulano.&lt;br /&gt;Non lamentiamoci poi se la produttività cala, se le “tigri” asiatiche guadagnano terreno. Se penso a quante bamboline, a quanti rasoi da naso possono fabbricare i cinesi in un giorno intero mi sento mancare.&lt;br /&gt;Bene hanno fatto Tremonti e Berlusconi ad abolire le festività civili, democratiche, del lavoro. Con quel che costa mantenere il senso di responsabilità dei parlamentari di maggioranza, bisogna lavorare, lavorare sempre.&lt;br /&gt;Invece tanti firmano e firmano, contro. &lt;br /&gt;Ingrati. Ha ragione il Presidente. Il nostro è un paese di rifiuti organici, da abbandonare al suo destino.&lt;br /&gt;Cincinnato, lasciato il potere, tornava ai campi, Garibaldi via!-fuggiva a Caprera appena gli era possibile. Non sappiamo dove andrà Lui. Ma è nostro dovere insistere affinchè possa realizzare il suo desiderio di rinfrancarsi, in un paese nuovo e diverso, lontano, un continente magari, fatto interamente di Ville Certose e di Certosine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna 3 Settembre 2011&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8680833538147383801?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8680833538147383801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8680833538147383801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/09/e-firmano-gli-ingrati.html' title='E firmano, gli ingrati.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-2442688428093971351</id><published>2011-07-30T20:11:00.000+02:00</published><updated>2011-07-31T04:13:38.270+02:00</updated><title type='text'>Nozze gay. Turismo obbligatorio.</title><content type='html'>Matteo e Matteo. Cavalieri e Giorgini convolano a giuste nozze. I blog rimbalzano la notizia delle prime nozze gay italiane, a New York. E' un capitolo di una serie di prime nozze. Già annunciato, sempre da Bologna, un'altro viaggio matrimoniale: Sergio Lo Giudice e Michele Giarratano, presto a Oslo, 2000 chilometri per avere il diritto di dirsi sì. Un turismo matrimoniale in pieno sviluppo. Forse, per le coppie alla fine dei conti può risultarne un risparmio: la luna di miele tutt'uno col nozzo. Ma sono guai per la bilancia dei pagamenti, Tremonti dovrebbe reagire e lo Stato Italiano riflettere. Esportare cittadini, per una delle cose più naturali in vita, è il segno di una arretratezza che la nostra società non merita. Lo Stato, appunto. Da noi è una categoria liquida, se non gassosa. Qui le colonne di acciaio sono sempre state altre: il confessionalismo, il particolarismo, persino l'antagonismo. La statualità scolorisce, con i doveri ed i diritti. Le conquiste civili si attendono, da decenni, e la laicità è un lusso di pochi, incattiviti dalle sconfitte. Non meraviglia che su questi temi il confronto diventi scontro. Chi non è considerato un cittadino, ma un bizzarro accessorio o peggio, non può ammettere duttilità ai suoi rappresentanti, esige invece granitica durezza. “Gli altri di là, noi di qua”. E' qui la radice della vicenda della mancata presidenza a Silvia Noè in Regione. I muri si superano, le culture si mescolano, sulla base del rispetto. Se manca, tutto scivola nell'inaccettabile. Noè e Garagnani, Buttiglione e Giovanardi, piacerebbe un dì, trovarsi testimoni con loro ad uno di questi sposalizi. Fino a quel momento ogni vicinanza, per qualcuno, è sofferenza, è legittimazione dell'ingiustizia. La politica, la nostra, non può tardare oltre nell'accorgersene.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Il contrario" Rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;30 Luglio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-2442688428093971351?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2442688428093971351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2442688428093971351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/07/nozze-gay-turismo-obbligatorio.html' title='Nozze gay. Turismo obbligatorio.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4690061220127378373</id><published>2011-07-28T23:14:00.000+02:00</published><updated>2011-07-31T04:16:29.042+02:00</updated><title type='text'>Al sole e ai flash. L'amore di Barbara e Pato.</title><content type='html'>E' notizia fresca. Nello yacht, Barbara Berlusconi e Alexandre Pato esibiscono ai fotografi un amore incondizionato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono lontani da occhi indiscreti, dicono le didascalie degli innumeri scatti. Come i famosi di quell'isola dove si passa la prova del digiuno e della solitudine selvaggia alla luce di mille riflettori, i due ragazzi non hanno paura di esporsi. Fra bodyguards e paparazzi nautici sono a loro agio come ai mortali capita solo nelle usuali stanze domestiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si avvicina la trasferta del Milan a Pechino ma Barbara è più importante per il giovanissimo campione. Per Lui, Lei ha rinunciato a un lungo amore con il padre dei suoi due figli. Insomma è una cosa seria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne siamo lieti. La vasta pubblicità impedirà di dover inseguire Fabrizio Corona per evitare scoop non graditi. Tutto per il meglio. La storia ci ricorda un antico amore tra una miliardaria e un calciatore. Anni '60, la contessina Giovanna Augusta, erede di elicotteri e moto imbattibili, e il footballeur Josè Germano, anche lui brasiliano e del Milan. Una love story, quella, forse, più trasgressiva, coraggiosa per l'epoca e il colore della pelle dell'attaccante. Babbo Agusta era contrarissimo. Dai e dai la famiglia elicotteristica e l'implacabile logica delle cose ebbero il sopravvento. Germano dopo un breve matrimonio tornò in Brasile. Gli impegni coniugali e mondani, le liti che possiamo supporre, la cattiveria del popolino, tutto congiurò. I gol smisero di arrivare, la carriera divenne un rimpianto. Si rifece una vita in una lontana fattoria. Chissà se Pato ama la campagna? Oggi il connubio fa meno paura, veline e calciatori sono nella vita di una lunghissima serie di buone famiglie. Pato, inoltre, pur ancora giovanissimo, sembra più forte del povero Josè. I baci e le carezze lo distrarranno ma il suo talento è tale che ne resterà a sufficienza per confermarsi campione. Almeno lo auguriamo. Il babbo di Barbara ha ben altri problemi e tanto da farsi perdonare. Non cercherà su Google terreni coltivalii per evitare che Alexandre diventi suo genero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante lo yacht galeotto navighi, così ci informano, prodighi, i rotocalchi:”nell'azzurro mare della Costa Smeralda, di fronte a Villa Certosa”, anche il bunga bunga non dovrebbe essere un problema. Pato è troppo giovane per essere invitato. Lo terranno alla larga. Maschi sotto i '70 in certe ville, Nicole non li fa entrare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mala Lingua&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;su "Sardegna quotidiano"&lt;br /&gt;28 Luglio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4690061220127378373?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4690061220127378373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4690061220127378373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/07/al-sole-e-ai-flash-lamore-di-barbara-e.html' title='Al sole e ai flash. L&apos;amore di Barbara e Pato.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7171504429316066732</id><published>2011-07-16T00:28:00.001+02:00</published><updated>2011-07-16T00:29:52.544+02:00</updated><title type='text'>"Tutti i dubbi nel galeone"</title><content type='html'>Il “nuovo” palazzo del Comune di Bologna ricorda un galeone.&lt;br /&gt;L'ala  che lo sovrasta è bella, non leggera però, è la vela di una nave da carico, non l'agile tela di una feluca.&lt;br /&gt;Il resto è moderno, e banale. Non brutto, nemmeno bellissimo.&lt;br /&gt;Fu Guazzaloca a credere molto nel progetto, nell'idea di farlo subito, in fretta e in un posto visibile. Doveva sfidare i secoli, cambiare l'immagine di Bologna, troppo rotonda, immobile come un certosino nello stomaco.&lt;br /&gt;Fare, fare, fare! Progettare insieme con il privato esecutore, coordinarsi, coinvolgere i dipendenti e magari anche associazioni dei futuri utenti-clienti (cioè tutti noi)? Tutte ubbie, parevano. E’ sortita un'opera di rilevanza, probabilmente sana nel grosso, in forse nel dettaglio. Un dettaglio che però determina se in quel palazzo si può lavorare senza rischio.&lt;br /&gt;Il Sindaco ha fatto benissimo a sospendere il lavoro negli uffici. Certo, un atto così evidente di responsabilità  si è tagliato alle spalle tutti i ponti di una gestione silenziata, rassicurante, omertosa della vicenda. Ora tutti vogliono sapere. Si può stare tranquilli? Si può respirare e bere senza timore? "Legionella?" "Saranno stati i militari. Provano la guerra coi batteri!" Così due anziane signore, nel Bus. Colpo di calore? No è la normalità dell'oggi. Si sbriglia, si svola. Se si scoperchia una paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7171504429316066732?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7171504429316066732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7171504429316066732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/07/tutti-i-dubbi-nel-galeone.html' title='&quot;Tutti i dubbi nel galeone&quot;'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7038033451106851376</id><published>2011-07-16T00:26:00.000+02:00</published><updated>2011-07-16T00:28:01.428+02:00</updated><title type='text'>“Soffriamo: è vacanza”</title><content type='html'>La vacanza dell’oggi, tutti lo sanno, è breve, si alterna al lavoro, non lo cancella. Dura due giorni, anche poche ore. Mordi e fuggi, si dice. E chi i denti non li ha più? Essere d’età e imitare i giovanissimi: un dovere, una necessità. Per loro erano le transumanze orarie, il nomadismo del weekend. Oggi, i soldi sono a zero, il ritmo inesorabile, il soffio bruciante della vacanza breve tocca a tutti. Le ore della partenza, il consumo sfrenato dopo l’ammaraggio, le tristi considerazioni sugli euro andati in vapore, la ricerca di un po’ di sonno, il pomeriggio, se le veneziane si chiudono, la sera, la notte, le zanzare,  il rientro. Ogni tappa, un martirio, come nelle Stazioni della Via Crucis. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io posso vantare flagellazioni ulteriori. Il vicino d’ombrellone creativo: “Ferrari: se aumentassero lo spessore del vetro delle bottigliette di Coca Cola? Mettere meno bevanda e abbassare i prezzi. Contro la crisi. Le che ne dice?” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un baby boomer, si sa, a loro l’infanzia non termina mai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le  nostre compagne hanno i figli lontani, non sono nonne, ancora, ritornano mamme con noi. Ci danno i tempi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo a resistere. “No, io fino a che non ho tolto tutta la sabbia fra le calze e le scarpe non mi alzo. Vai pure tu se vuoi”. E’ la più intima nostra necessità, seduti nella linea assolata fra la spiaggia e le mattonelle del viale. Se non la capisce a che servono le gioie famigliari? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vendicano le loro amiche. Lettrici di “ Chi” e di “Novella”. “Hai saputo? Peperlizia Ponti era la figlia, e per quello hanno chiamato così...” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ pizza sul lungomare. La sera. E’ già l’ora di decidere la via del ritorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando rientrare? "Lascia stare. So io come si fa" . Sarà Autostrada, 42 gradi. Fermi. “Dai, non potevo saperlo. A tuo fratello, la settimana scorsa è andata peggio!” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo a casa la pace, o quel che le assomiglia. La dieta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bicchierino di birra analcolica, un pasticcino all'aspartame, un purè di frutta tropicale inscatolato in Macedonia (e dove se no?), e a cena 2 o 3 Hamburgher surgelati del discount...la vita non è poi così brutta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però i vicini di casa, più ricchi, più oltre di noi- mi dici- andranno –per quindici giorni!- in vacanza. In un castello, ad ascoltare Cacciari e Monsignor Ravasi. In questo Luglio. Aveva ragione Calindri, in quel Carosello, magnifico leggere il giornale, seduti in mezzo al traffico cittadino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;"Sardegna. Quotidiano", 16 Luglio 2011&lt;br /&gt;www.davideferrari2000.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7038033451106851376?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7038033451106851376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7038033451106851376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/07/soffriamo-e-vacanza.html' title='“Soffriamo: è vacanza”'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-683095591370354073</id><published>2011-07-09T22:43:00.000+02:00</published><updated>2011-07-10T02:45:42.636+02:00</updated><title type='text'>I rifiuti e noi.</title><content type='html'>Arrivano. Sono i rifiuti, sono di Napoli. Noi, dell'Emilia-Romagna li prendiamo. Noi siamo italiani. &lt;br /&gt;Mi dispiace per Beppe Grillo, ma non siamo uguali agli altri. Gli altri, quelli di Napoli non li vogliono. Noi non li vorremmo ma facciamo il nostro dovere. &lt;br /&gt;La Lega? Non è vero sia contro i rifiuti. Lassù hanno macinato di tutto e molto hanno mandato, di proprio, qua e la'. Non vogliono i napoletani, questo è il punto, e non si sa mai che, accompagnando le ecoballe, non ne arrivi qualcuno anche qua.&lt;br /&gt;Il PDL? Al Sud dice che è colpa del Nord, al Nord che è colpa del Sud. Sperano che nessuno, e dal Nord e dal Sud, vada al mare nelle stesse spiagge del Centro, se no son dolori. &lt;br /&gt;Partiti minori? Opinione “Non pervenuta”, come si diceva per le temperature degli osservatori meteo più lontani o distratti.&lt;br /&gt;“Noi ci prendiamo il rusco, ma tanto poi i &lt;em&gt;marucain&lt;/em&gt; mica ci votano. Tutti &lt;em&gt;democristian&lt;/em&gt;, tutti dietro al &lt;em&gt;prit&lt;/em&gt;.” E' Tugnen al “Benassi”. L'ho svegliato. “Tugnen, ma a Napoli vinciamo noi, più o meno, e la DC non c'è più”. “C' hai ragione, oggi c'è Berlusconi. Lui i sacchetti li metteva ad Arcore. Ma le ville sono piene di Ruby, e come fa?” “Intanto-sibila una signora al bar- l'immondizia la sentiremo noi. Con questo naso!” e se lo stringe, tra pollice e indice.&lt;br /&gt;“E' di origine barese”, m' informano subito, i maliziosi. “Di Forza Italia: da sempre”. Lei, con, Napoli non c'entra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;l'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-683095591370354073?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/683095591370354073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/683095591370354073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/07/i-rifiuti-e-noi_09.html' title='I rifiuti e noi.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6098921158845391728</id><published>2011-07-09T18:14:00.002+02:00</published><updated>2011-07-09T18:16:06.647+02:00</updated><title type='text'>Tute blu e grembiuli verdi.</title><content type='html'>"Omsa che gambe!". Era Carosello, la mite pubblicità dell'Italia del boom. Si scopriva la bellezza del consumo e si strizzava, un poco, l'occhio. Oggi l'OMSA è un simbolo della crisi. A Bologna,  la Festa dei 110 anni della Fiom, con Santoro, ha invitato le operaie OMSA di Faenza. Le tute blu abbracciano i loro  grembiuli verdi. Qualcuno ha paragonato l'OMSA alla Fiat. Entrambe hanno usato la delocalizzazione "contro" i lavoratori. Alla Fiat, come minaccia per accettare un lavoro a condizioni peggiori, all’Omsa come motivo per chiudere, tout court. In Emilia siamo abituati a conflitti mediati, dove lungimiranza e riformismo sono resi possibili da un welfare generoso e intelligente. La Festa Fiom è una vetrina di contrasti. Spesso il carattere di questo sindacato porta a dissonanze con chi rappresenta politicamente lo stesso mondo. Cerchiamo, tuttavia, di guardare in faccia la realtà. I precari, certo, i giovani, i "differenti". Non solo. E' la struttura del lavoro, civile e dignitoso, che scricchiola e cede. Le vie più adatte per assumere il tema, senza minoritarismi, si vedranno. Intanto aprire gli occhi. Questa Festa parla a noi, alla città ed all'Emilia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;18 Giugno 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6098921158845391728?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6098921158845391728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6098921158845391728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/07/tute-blu-e-grembiuli-verdi.html' title='Tute blu e grembiuli verdi.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5500635006458908431</id><published>2011-07-02T23:12:00.000+02:00</published><updated>2011-07-13T03:14:18.236+02:00</updated><title type='text'>Tremonti per noi. “Disparo” e antipatico.</title><content type='html'>L’Emilia-Romagna , questo  fortunato diagonalone, da Rimini a Piacenza, ha &lt;br /&gt;l’abitudine di organizzare servizi molteplici e costosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui le  Leggi Finanziarie si sentono. Forse per questo, a sentire le voci nei capannelli di piazza, il Ministro Tremonti e le sue sorti non ricevono le medesime simpatie che invece i giornali del “rigore a tutti i costi” scrivono di registrare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ un eroe” –dicono- “che volete di più? Diserta i “bunga bunga”. Addirittura è alternativo a Berlusconi”. E’ un vizio, ammettiamolo, noi al suono del nome del Ministro pensiamo subito alla scuola avvilita, al tempo pieno dimenticato, alle liste di attesa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue lenti umbertine , la sua erre aristocratica non bastano a rassicurarci. Dove altri vedono la ferrea logica noi vediamo l’astuzia, dove si descrive la sapienza noi leggiamo l’insidia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà questione di pelle. Saremo noi a sbagliare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia la “manovra” ultima ci conferma la nostra avversione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagheremo, e di più pagheremo quando al Governo ci sarà, forse, qualcun altro. E’ una finanziaria testamentale, fatta da un padre che odia gli eredi. Già lo vediamo, riconciliato con gli stracquadani ed i quagliarielli, aizzare gli scontenti dei tagli ai servizi dei Comuni, già sentiamo la sibilante pronuncia con cui martirizzerà il successore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha studiato da scienziato, sulle sudate carte l’ombra della gloria di Quintino Sella e di Luigi Einaudi, ma la vera vocazione era quella di un Ministro arrangione e “disparo”. Nel suo girone troverà finanzieri borbonici e romani, non illuminati di Baviera o ufficiali di stato savoiardi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo chiedessero a noi le malebolge sarebbero quelle più nere, quelle dei senza pietà, peggio quelle degli antipatici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Il contrario” &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;Sabato 2 Luglio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5500635006458908431?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5500635006458908431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5500635006458908431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/07/tremonti-per-noi-disparo-e-antipatico.html' title='Tremonti per noi. “Disparo” e antipatico.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6423245992514517978</id><published>2011-06-13T17:56:00.000+02:00</published><updated>2011-06-16T21:59:00.614+02:00</updated><title type='text'>Un'Italia più pulita, più libera, più pubblica.</title><content type='html'>"E' un giorno, questo, che ricorderemo. Hanno&lt;br /&gt;vinto i cittadini. Si deve sperare, ci si può impegnare per&lt;br /&gt;un'Italia più pulita, più libera, più pubblica"."Le&lt;br /&gt;conseguenze politiche, dopo questo voto e le recentissime&lt;br /&gt;amministrative, sono altrettanto chiare. Silvio Berlusconi&lt;br /&gt;non ha il sostegno dei cittadini. Il suo Governo è un&lt;br /&gt;residuato della fase precedente, sorretto solo da interessi&lt;br /&gt;economici e personali. L'Italia vuole sbarazzarsene, al più&lt;br /&gt;presto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide Ferrari, nota stampa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6423245992514517978?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6423245992514517978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6423245992514517978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/06/unitalia-piu-pulita-piu-libera-piu.html' title='Un&apos;Italia più pulita, più libera, più pubblica.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5149146574791546402</id><published>2011-06-11T22:00:00.001+02:00</published><updated>2011-06-16T22:02:31.129+02:00</updated><title type='text'>"Smettila, parliamo davvero di scuola".</title><content type='html'>La scuola. Non c'è nulla di più distante dalle menti di chi “è” qualcuno, anche in politica. Te ne occupi per anni e nessuno, nell'ambiente, lo sa. Tuttavia, con un ciclico andamento, che segue il ritmo delle macchie solari, c'è un argomento che trasforma tutti in appassionati, tutti in sapienti. E' il tema del confronto, o del dissidio, pubblico-privato, laico-ecclesiale. Giungi al colle Vaticano e tutti vorranno dire la loro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardiamo in casa nostra. Una stimata opinionista liberal ha scritto che siccome Piero Fassino, che è venuto su bene ed ha anche vinto le elezioni a Torino, ha studiato dai Gesuiti, bisogna finanziare a Bologna le scuole promosse dagli Enti religiosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte, più numerosa, chi guarda ai genitori in movimento, ha la sentenza sulla bocca. L'articolo 33 della Costituzione impedisce un solo soldo ai “privati”. Tutto il volume di fuoco si scarica sull'avversario senza alcun riferimento ai bambini ed alle loro famiglie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Settembre, o il Comune proroga alle private paritarie,convenzionate con lui da quindici anni, il pattuito oppure è in forse l'anno scolastico per un terzo dei bimbi da 3 a 6 anni. Interessa? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva la terza ondata di tagli alla scuola pubblica. Questa volta la nostra scuola per tutti diventa un ricordo. Interessa? Come si vede le colonne d'Ercole dove passare sono già altissime e sempre più strette. Anche un pubblicista in carriera, anche un politico emergente deve avere un cuore. “Dai smettila, parliamo davvero di scuola. Parliamo dei tuoi figli”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario" &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5149146574791546402?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5149146574791546402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5149146574791546402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/06/smettila-parliamo-davvero-di-scuola.html' title='&quot;Smettila, parliamo davvero di scuola&quot;.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-2003195871689712530</id><published>2011-06-11T19:50:00.001+02:00</published><updated>2011-06-11T19:50:50.103+02:00</updated><title type='text'>Referendum</title><content type='html'> &lt;br /&gt;Sei qui con me, la polvere non&lt;br /&gt;lascia la strada, i libri, la sedia,&lt;br /&gt;il legno della finestra&lt;br /&gt;Sei qui, chiedi del voto, &lt;br /&gt;la primavera è muta, &lt;br /&gt;stretta dei soldi da dare&lt;br /&gt;tutta la notte la testa fra le mani.&lt;br /&gt;Chiedi del voto, come se&lt;br /&gt;nulla fosse più lontano&lt;br /&gt;e pure il tuo sguardo &lt;br /&gt;ha svoltato, dicono&lt;br /&gt;non c'è nessuno da odiare&lt;br /&gt;nessuno felice da invidiare&lt;br /&gt;tieni gli occhi bassi, dicono.&lt;br /&gt;E tu, ed io, senza dare&lt;br /&gt;la mano a nessuno.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'acqua, la forza, la legge,&lt;br /&gt;quello che deve&lt;br /&gt;fare chi tutto può&lt;br /&gt;fare, lascialo sul tavolo&lt;br /&gt;della mensa dicono&lt;br /&gt;nelle carte piegate&lt;br /&gt;sul banco della cucina&lt;br /&gt;lascialo dove tu sei&lt;br /&gt;con Dio e il cielo, le&lt;br /&gt;striscie gialle e le nuvole,&lt;br /&gt;e tutto lascia a chi ha.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Io credo che un giorno&lt;br /&gt;senza che sia più lenta la pena&lt;br /&gt;senza speranza, con la testa&lt;br /&gt;che è come è rimasta&lt;br /&gt;dirò di no, e tu con me&lt;br /&gt;guardando i miei pensieri&lt;br /&gt;che tempo e tempo&lt;br /&gt;non ti dicevo, e andrò&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Io a votare per l'acqua mia&lt;br /&gt;già sporca di un sale che uccide&lt;br /&gt;io a votare perchè il motore&lt;br /&gt;giri senza tagliarmi il petto&lt;br /&gt;io a votare perchè il ludro&lt;br /&gt;abbia la stessa legge, io&lt;br /&gt;senza lasciare una pena&lt;br /&gt;senza speranza, con la testa&lt;br /&gt;che è come è rimasta&lt;br /&gt;io, muovo il braccio&lt;br /&gt;ed il fianco, io andrò.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Davide Ferrari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-2003195871689712530?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2003195871689712530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2003195871689712530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/06/referendum.html' title='Referendum'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7807348154229081929</id><published>2011-06-09T13:30:00.001+02:00</published><updated>2011-06-10T03:34:04.210+02:00</updated><title type='text'>Scuole dell' infanzia paritarie convenzionate e Comune. Parole chiare.</title><content type='html'>"Le convenzioni fra il Comune di Bologna ed alcuni Istituti scolastici paritari riguardano esclusivamente le scuole dell'infanzia. In questo settore l'offerta 'privata' paritaria e convenzionata copre una significativa percentuale, senza la quale sarebbe del tutto impossibile garantire a tutte le bambine e a tutti i bambini una scuola dai 3 ai 6 anni. È evidente che se il Comune interrompesse i suoi contributi tali scuole non sarebbero in grado di aprire per l'anno scolastico 2011-12. È quindi necessario, nell'ottica di mettere i bambini e le loro famiglie al primo posto, prorogare l'attuale convenzione in essere, per aprire il nuovo anno scolastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cittadini e le associazioni promotori di un referendum contro i finanziamenti comunali pongono temi e punti di criticità che vanno verificati, senza negare o offuscare, peraltro, i risultati positivi in campo educativo che la lunga esperienza di convenzionamento ha saputo realizzare. Nell'anno di proroga riteniamo opportuno che, con l'impegno del Comune, si dia vita a un tavolo che possa verificare tutti gli aspetti della questione, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Così abbiamo scritto oggi Graziella Giorgi ed io, per il PD di Bologna.&lt;br /&gt;Poche parole, mi sembra chiare.&lt;br /&gt;Stava e sta montando invece un dibattito che non aiuta, fra chi rivendica le meraviglie dell'educazione religiosa per crescere laici moderni e chi dice no ad ogni finanziamento, anche se da vent'anni il Comune ne da a chi assicura un terzo dell'offerta di scuola dell'Infanzia. Da qui bisogna partire. Una questione delicatissima per i rapporti politici e sociali, a Bologna come in tutt'Italia. Per affrontarla partiamo dai bambini che devono avere una scuola alla ripresa dell'anno scolastico.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7807348154229081929?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7807348154229081929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7807348154229081929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/06/scuole-dell-infanzia-paritarie.html' title='Scuole dell&apos; infanzia paritarie convenzionate e Comune. Parole chiare.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7413366156419851188</id><published>2011-06-04T23:33:00.000+02:00</published><updated>2011-06-06T03:35:11.571+02:00</updated><title type='text'>Bologna, il lavoro, lo sguardo di chi ci rimprovera.</title><content type='html'>Bologna era equilibrio. Sviluppo, occupazione, redditi buoni, certo, ma soprattutto equilibrio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una presenza nel lavoro delle donne e altissimi livelli di occupazione, un rapporto non interrotto con la campagna ed una rete di fabbriche e fabbrichette, solide, capaci di brevetti, nella meccanica soprattutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Macchine per fare macchine, dove si applicavano operai e tecnici di buona e buonissima preparazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi il corollario intelligente della libertà del lavoro: l'urbanistica regolata, una socialità ed un consumo culturale proverbiali, i nidi, le scuole per l'Infanzia, il tempo pieno, l'Aldini-Valeriani e l'Università più aperta, a poco a poco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa resta di tutta questa Bologna? Inutile citare tutte le stazioni della Via Crucis, sgranare il rosario di ciò che fa luce e di ciò che si è spento. L'allarme è per una perdita che si sta accelerando: la crisi si sa, e il pensare a salvarsi invece di reinvestire. Saremo ancora una città che produce oppure un'escrescenza di ceti parassitari, in un'età -peraltro- senza più opulenza? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passato il voto, che ci ha riunito, camminiamola, oggi, Bologna, mentre monta la polvere del caldo. Altri distretti, altre economie, potranno impiegare le braccia e le menti di chi ci saluta senza troppe speranze, di chi ci rimprovera-senza nasconderlo- che le nostre generazioni hanno avuto di più? Non allunghiamo il passo, per correre dietro al crepitio delle beghe. Camminiamo, veloci abbastanza per fare, lenti a sufficienza per discutere, per dialogare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;"Il contrario” &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7413366156419851188?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7413366156419851188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7413366156419851188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/06/bologna-il-lavoro-lo-sguardo-di-chi-ci.html' title='Bologna, il lavoro, lo sguardo di chi ci rimprovera.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5367687448583144310</id><published>2011-05-31T17:15:00.002+02:00</published><updated>2011-05-31T17:53:46.143+02:00</updated><title type='text'>Giovanni Giudici.</title><content type='html'>Giovanni Giudici, il poeta. Lo accompagnavo, nelle sue visite a Bologna, sotto braccio. Si muoveva a passi piccoli, incerto già allora, primi anni '90, del suo tempo futuro. Un giorno il cammino iniziò dall'albergo, fece sosta al Gramsci, in via Barberia, per mandare un Fax a Grazia Cherchi, poi, lo spazio di un cortile da attraversare, si concluse da Michele Serra, nella redazione di Cuore.&lt;br /&gt;Il fax conteneva un pezzo di una poesia nuova. Me lo aveva letto in Hotel e voleva il giudizio mio e poi della Cherchi, mi disse, scherzando. In un incastro di linguaggi disegnava, quel frammento, l'intero simbolo di una educazione cattolica.&lt;br /&gt;Era il ricordo dell'ammonimento di un confessore di collegio, una bonaria e dedita autorità, teso a spiegare che " piccirì vui non avite a ragionà co a' capa vostra" per non disperdere le fallaci menti giovinetti nei misteri della transunstanziazione, il farsi vero sangue e vero corpo di quel vino e di quel pane nel miracolo della Comunione..&lt;br /&gt;Erano versi belli, gli dissi, unendo al giudizio qualche racconto su Lutero e Zwingli- la strana bestia protestante lo interessava. Giudici era contento. La vecchiaia lo spaventava e la morte. Ma l'età gli faceva gli occhi piccoli, capocchie di spillo, diamanti dell'intagliatore. La sua arguzia era arricchita dallo sguardo in attesa. Chiudere, sentenziare con un sussurro, ridurre l'altro a oggetto, sapeva farlo e lo faceva. Ma la superiorità appena esibita si fermava, poco dopo, con gentilezza, con l'eleganza di ascoltare.&lt;br /&gt;A Serra consegno' un foglietto, versi o definizioni, credo, e mi presento' a Lui, che conoscevo, come "Il Ferrari", uno caro a Lui e che gli voleva bene, ma non comprendeva appieno la sua grandezza, non lo collocava come meritava. Dove? Non negli organigrammi di una conferenza. Tante ne tenne, a Bologna, con Casadeipensieri e con il Gramsci in quegli anni. No, la collocazione imperfetta era quella alberghiera. Giovanni lamentava l'Hotel ("bene , ma per una notte sola, non più") o la ristorazione ( "astice era, non aragosta").&lt;br /&gt;E  chiedeva fino a provocare la pazienza ntizia del compenso, sempre limitato per altro, unendo l'insistenza con l'elenco di beni e sostanze che gli arrivavao, o non gli arrivavano, in quel periodo, articoli per i quotidiani, un'incarico assessorile, nella terra natia, dove stava completando il ritorno proprio in quel mentre.&lt;br /&gt;"Io assessore? Per prima cosa ho detto alla segretaria di rispondere alle lettere solo dopo 60 giorni, così buona parte avrà già desistito. Una replica? altri 60 giorni..."&lt;br /&gt;Invece era  un uomo preciso, aveva sempre lavorato per vivere. Era arrivato alle grandi amicizie, quelle dell'Olivetti, Pampaloni e Volponi, quelle di Milano, Giansiro Ferrata, dal "basso" per così dire, affermando in quei cenacoli, negli anni, dopo lavori di ufficio e di redazione, un'inaspettato, assoluto talento di poeta. La sua poetica , che iniziava da una ricercata familiarità con il linguaggio di Saba, comprensibile, nel secolo per i temi ma distante da sperimentalità chiuse, si era arricchità di una pluralità di riferimenti, di prove di erudizione e di memoria. La sua vicenda intima, la mancanza del padre, l'educazione nella terra a lui straniera di una religione, l'aspirazione alla pace e alla giustizia, si ritrovavano nella sua "vita in versi", con uno stile riconoscibilissimo, sempre, avvicinabile, chiaro ma ricchissimo di difficili svolgimenti. Giudici, a me così appariva: il modo aristocratico, la vita borghese, l'aspirazione egualitaria del popolo. e queste classi in conflitto, impastate invece in un'unica personalità lo rassomigliavano a una città com'era ancora Bologna, allora. Gli piaceva e a molti, e bravi poeti di Bologna, piaceva Giudici. Poeti come Alberto Bertoni e Giancarlo Sissa. Quando Paolo Volponi mi dette il suo numero di telefono, ed inizio' un rapporto frequente fatto prima di particolari organizzati e poi di lunghi dialoghi su tutto, la traccia di una conoscenza si uni' a quella viva con questi poeti e con la città.&lt;br /&gt;Un poeta senza scuola, ma con tanti allievi fedeli, in una città distante dalle sue rive liguri e dalle città del suo lavoro, Roma, Ivrea, Torino e Milano.&lt;br /&gt;Una città dove i poeti fra i due secoli non hanno fatto manifesti, non hanno dato troppa mostra di se' ma dove la ricerca di uan qualità vera della parola, senza grido e senza voglia di troppo dimostrare ha condotto molte volte a Giudici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5367687448583144310?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5367687448583144310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5367687448583144310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/05/giovanni-giudici_31.html' title='Giovanni Giudici.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8986202633203648768</id><published>2011-05-30T17:02:00.000+02:00</published><updated>2011-05-31T18:02:37.314+02:00</updated><title type='text'>E' svolta.</title><content type='html'>E' svolta. E' svolta vera. E' sconfitto il più pericoloso regime antidemocratico che l'Italia Repubblicana abbia conosciuto. Berlusconi, che non ha maggioranza politica in Parlamento, si deve dimettere. Lavorare da oggi per un grande schieramento di rinascita costituzionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8986202633203648768?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8986202633203648768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8986202633203648768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/05/e-svolta.html' title='E&apos; svolta.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-849072769159693810</id><published>2011-05-28T17:49:00.001+02:00</published><updated>2011-05-31T17:50:51.858+02:00</updated><title type='text'>Prima di tornare nella vecchia bottiglia.</title><content type='html'>Bologna democratica non si tiene più. Ci davano per agonizzanti siamo ridiventati esportatori di libertà, scivolavamo tra i provinciali, siamo internazionalisti. Prima il Pullman a Milano per aiutare Pisapia, ora il Sindaco Merola che va in Abruzzo a sostenere la parte giusta nei ballottaggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se in Islanda hanno bisogno, eccomi pronto! C’è chi si adonta e chiede sobrietà, anzi ci chiede di camminare a occhi ancora bassi. Ma lasciamoci vivere! Abbiamo nei denti ancora i fili della cicoria, perché non ci lasciate allargare un po’?. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo potremmo andare più vicino. A Rimini c’è il nostro Gnassi che combatte. Ma, in fondo, a Rimini ci andiamo sempre. Che souvenir potremmo comprare? E per vedere le turiste è troppo presto. Allora meglio sognare. Propongo che Maurizio Cevenini raggiunga il Chapas per insegnare al Subcomandante Marcos a dipingere il passamontagna con i colori della squadra locale. Propongo che Zacchiroli raggiunga la Puerta del Sol per dare il cambio agli “indignados” più provati. E Amelia, fino ad ora ristretta nell’ambito dei the casalinghi? Si dedichi al soccorso in alta quota  ai contadini andini in lotta. Il tappo è saltato, zompiamo da un qui ad un la’, ovunque serva il raggio del nostro modello. Prima che ci rinchiudano. Dentro la vecchia bottiglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il contrario” &lt;br /&gt;di  Davide Ferrari &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-849072769159693810?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/849072769159693810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/849072769159693810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/05/prima-di-tornare-nella-vecchia.html' title='Prima di tornare nella vecchia bottiglia.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-220150964220676660</id><published>2011-05-26T10:56:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T02:08:53.896+02:00</updated><title type='text'>Giovanni Giudici</title><content type='html'>E' morto Giovanni Giudici. Una ventina d'anni fa siamo stati amici. Per un breve periodo amici veramente. Forse ho sbagliato davvero tutto. La passione per inseguire ogni frammento dell'impegno politico...la vita non può diventare due vite..quanto tempo avrei dovuto dedicare alla sua vecchiaia ironica, capocchia di spillo, diamante del tagliatore... invece ho perduto il mio tempo.. e poi la malattia lo ha sottratto alle conferenze, alla scrittura, alle amicizie. Io ho il suo numero nell'agenda di Volponi, le foto di Pecos, la sua voce in memoria...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-220150964220676660?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/220150964220676660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/220150964220676660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/05/giovanni-giudici.html' title='Giovanni Giudici'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5400517800327629988</id><published>2011-05-21T12:08:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T02:11:08.906+02:00</updated><title type='text'>Via, col vento dei pullman.</title><content type='html'>Tutto cambia. Dopo la lunga e felice notte di Virginio Merola vincitore, dopo quel primo turno che ha chiuso la partita, noi, i democratici, che prima riconoscevi per le rughe profonde dell'ansia sul viso,  camminiamo dando calci ai sassi e fischiettando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggiamo anche. E' un fiorire di pullman. Si va a Milano, per aiutare Pisapia, si va a Caorso, per dire che il nucleare è superfluo, dopo le 14.000 preferenze di Cevenini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persino i critici, i rancorosi, i melanconici, quelli che impazzavano prima del voto, si riavvicinano, o tacciono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch'io andrò via col vento, in pullman. Come da ragazzo. Se evito gli specchietti salendo, quasi quasi mi scordo l'età. A Caorso ci fui, in una marcia dispersa nella campagna, per la pace e contro il nucleare, anni, secoli addietro. Le scelte politiche fondamentali, in Italia, sono come le scorie atomiche: per risolversi impiegano millenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo molte cose da chiarire e moltissime da fare. Ma il primo che, proprio adesso, me lo ricorda lo fulmino. Ci mescoleremo con gli entusiasti, con i semplici, con quelli che non capiscono il punto? Poco male. Chi capisce sempre tutto spesso è solo più antipatico. Sul cognitivo ha le stesse difficoltà degli altri. Adesso festeggiamo e andiamo avanti. "Allora, zitti tutti, ricordate: 'Non è Francesca'? Dai cantiamo!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..................................................................................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario". L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;Sabato, 21 Maggio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.davideferrari.org&lt;br /&gt;"comèBologna"&lt;www.comebologna.blogspot.com&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5400517800327629988?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5400517800327629988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5400517800327629988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/05/via-col-vento-dei-pullman.html' title='Via, col vento dei pullman.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4651564708356165831</id><published>2011-05-17T12:11:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T02:12:18.688+02:00</updated><title type='text'>Da oggi. Grazie ai cittadini.</title><content type='html'>Virginio Merola è Sindaco di Bologna. Grazie ai cittadini che hanno avuto fiducia e saputo scegliere. Grazie a tutti coloro che hanno comunque espresso il loro voto, una scelta oggi , purtroppo , non più scontata. Da domani si deve lavorare per coinvolgere tutta la città, assicurare un governo buono e vicino, per ridurre i gravi fenomeni di dispersione di forze, di annullamento delle volontà nel rancore e nella lontananza, per far ritrovare a Bologna il suo ruolo in Italia ed in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4651564708356165831?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4651564708356165831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4651564708356165831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/05/da-oggi-grazie-ai-cittadini.html' title='Da oggi. Grazie ai cittadini.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-2894080721229834565</id><published>2011-05-16T17:15:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T02:14:52.746+02:00</updated><title type='text'>Bologna. L'affluenza al voto. Un primissimo commento.</title><content type='html'>Bologna, affluenza più alta che non alle regionali e in calo sulle comunali. Innanzitutto bisogna ringraziare tutte le elettrici e gli elettori che sono andati a votare. Bologna vuole uscire da una vicenda difficile e dolorosa, che ha inciso profondamente sulla vita e sull'opinione politica della città. Attendiamo lo scrutinio. Una affermazione immediata di Virginio Merola, l'unico fra i candidati che può assicurare un buon governo, stabile ed innovativo, sarebbe importante, non solo per il Pd e per il centrosinistra ma per la città, per ridarle forza e fiducia. In ogni caso è importante, impegnare tutte le nostre energie per giungere, alla fine di questa lunga esperienza elettorale,  ad un risultato vincente e positivo per Bologna e per la democrazia in Italia. Apprendiamo, dai dati finora giunti di una vittoria del centrosinistra a Monghidoro. Se confermati, è una ottima cosa per i cittadini del Comune, governati fino ad oggi da una aggregazione leghista e di destra. Sia permesso dirlo, una piccola "scaramanzia" positiva per il risultato che attendiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarazione a Radio Città del Capo, DIRE, Corriere di Bologna e L'Unità, lunedì 16 maggio, ore 17,15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-2894080721229834565?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2894080721229834565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2894080721229834565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/05/bologna-laffluenza-al-voto-un.html' title='Bologna. L&apos;affluenza al voto. Un primissimo commento.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-2374248521276030996</id><published>2011-05-14T12:14:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T02:16:12.207+02:00</updated><title type='text'>A partire dal voto.</title><content type='html'>Si vota. Partiamo da qui. Ancora oggi, alla vigilia, sono non pochi quelli che stanno pensando se recarsi alle urne oppure no.  La politica conta sempre di meno, i suoi costi sono sempre più gravosi e inutili, in tasca gli euro sono pochi, quindi, che farne? E poi c'è Bologna. Ce l'ha detto anche Report: più che Cinzia non meritiamo. Troppe ne abbiamo fatte. In tanti, da destra e da sinistra, c'è l'hanno ripetuto. E quando, con le primarie, abbiamo reagito, i più forti di questi tanti hanno cominciato a bombardare. "Ogni giorno banderillas nella pancia del toro, così, anche se vince, avrà bisogno di noi". Il toro sarebbe il PD. La fanghiglia del pressappoco, del superbo nulla, ogni giorno, per la sola colpa di essere rimasto l'unico partito, lo colpisce. Ma me lo avvicina. Scordo le irresolutezze, le piccole trame, gli sguardi di qualche yes man. Penso a questo Pd come lo scoglio ancora sopra il livello dei flutti. Defluendo dalle piazze, importanti, di questa campagna elettorale avrei voluto prendere sottobraccio tutti coloro che dubitano del voto e parlare. Non smettere di parlare. Come se il fiato del civile conversare avesse il potere di scuotere, di spazzare la polvere dai cuori. L'urlo della Lega, l'esibizione del male, ci vuole muti. Vieni parliamo, ti accompagno ai seggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario”&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna, 14 Maggio&lt;br /&gt;www.comebologna.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-2374248521276030996?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2374248521276030996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2374248521276030996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/05/partire-dal-voto.html' title='A partire dal voto.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5987245721082560444</id><published>2011-04-30T10:12:00.000+02:00</published><updated>2011-05-02T00:13:38.606+02:00</updated><title type='text'>Piazza de Martiri, Bologna.</title><content type='html'>Seduti in un circolo vuoto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“sono tre, dai andiamo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e le pietre della fontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hai visto le pietre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono il colore che ho visto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in montagna, sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;figure del Messico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;atzeco “-“O almeno..”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Chissà quale inutile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensiero le ha messe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lì” in una piazza rotonda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che nessuno incontra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per caso. Noi siamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a fare del bene, senza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;troppo avvicinare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi derivano, gli oggetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del bene, e guardano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le pietre, attraverso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il vetro verde della birra,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e ridono. Litigano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per ogni escremento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per ogni soldo perduto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono, e niente altro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ogni gesto e parola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è senza importanza,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il valore, la forza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di merce non è più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nelle mani, “E sono persone”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dici, come si invita a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ballare, come si fanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cose leggere. E loro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;muoiono, senza movimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scivolando, rotolando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come una plastica abbandonata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ricordare la morte di Ranbir.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5987245721082560444?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5987245721082560444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5987245721082560444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/04/piazza-de-martiri-bologna.html' title='Piazza de Martiri, Bologna.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4865147663403399314</id><published>2011-04-28T12:16:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T02:17:41.670+02:00</updated><title type='text'>Guerra</title><content type='html'>Nota personale. L'aumento del coinvolgimento militare dell'Italia nella guerra contro la Libia di Gheddafi richiede una chiarezza, su chi si va a fare vincere, su tempi e limiti e scopi dell'azione, sulla direzione delle operazioni, che oggi è assente. La confusione del governo è figlia dell'ambigua politica estera di Berlusconi, tesa all'amicizia verso tutti i sistemi degradati e dittatoriali a noi contermini. Ma l'assenza di strategia pesa su tutti i paesi trascinati in una guerra che già si profila come una pericolosa avventura in un quadro mediterraneo in profondo mutamento e del quale ancora nessuno possiede una analisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4865147663403399314?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4865147663403399314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4865147663403399314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/04/guerra.html' title='Guerra'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-2540372078924165373</id><published>2011-04-16T12:29:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T02:30:44.637+02:00</updated><title type='text'>Provare.</title><content type='html'>Report. Bologna è una città come tutte le altre. Certo, con grandissime risorse, ma grandi risorse hanno anche le altre città. Ha molti anziani che ancora votano a Sinistra, e che -non sempre- fanno la differenza. Possiede un patrimonio molto, molto, intaccato ma vivo di operatori pubblici, negli Enti Locali, nella sanità, nella scuola, e ancora una rete di volontariato laico, oltre a quello cattolico che invece è quasi l'unico in altre città, eredità indebolita ma sopravvivente di un passato glorioso. La classe dirigente politica e ANCOR PIU' non politica ha progressivamente perso qualità. Il PD ha molte pecche, moltissime, ma è stratosfericamente meglio della congerie dei Loro. Loro, politici-antipolitici, di mezza tacca, innocenti di mestiere. Si considerano sempre senza responsabilità su nulla e di nulla, e -segno della crisi- tengono ogni tanto banco e vorrebbero tenerlo sempre. Bisogna risalire. Se si potrà non lo so, l'epoca è aspra, ma si deve provare. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli. Punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-2540372078924165373?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2540372078924165373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/2540372078924165373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/04/provare.html' title='Provare.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-674811637853396663</id><published>2011-04-16T11:03:00.000+02:00</published><updated>2011-04-18T01:10:22.307+02:00</updated><title type='text'>Il saluto di Cancellieri.</title><content type='html'>Cancellieri al saluto. Rivolgiamo a Lei, al funzionario di esperienza e di capacità, un ringraziamento. Dovuto, ma non formale. Il suo ruolo, per volontà iniziale di Maroni, è durato un periodo molto lungo, tanto da allargarne compiti e visibilità. Ha dovuto rappresentare il Comune, in ambiti di inevitabile contenuto politico. Ha dovuto prendere decisioni, dai cantieri, al bilancio, alle nomine. La correttezza  nel metodo non è mai venuta meno. Frutto di una alta professionalità. Nel merito, le cose che non convincono sono state indotte dai tagli tremontiani. Li, nel rispondere, si è sentita la limitatezza delle opzioni di chi Sindaco non era.&lt;br /&gt;Qui sta il problema. Una campagna mediatica, a volte persino fastidiosa nel suo insistere, ha, fin dal primo momento, voluto presentare Cancellieri per quel che non poteva essere: un’icona dell’antipolitica. “Governa meglio dei politici”, si diceva. E si intendeva: meglio Lei del progetto pubblico, della partecipazione, financo del voto dei cittadini.&lt;br /&gt;E invece non è così. Sui Nidi bisogna scegliere, o si chiude. Sulle infrastrutture realizzare, con energia. I troppi salari flessibili sono un laccio che  stringe la vita delle famiglie e impedisce il futuro ai giovani. Un Comune non può più molto, ma molto deve fare. Credo che Cancellieri, donna di Istituzioni e di savoir faire l’abbia capito. Non so se subito, certo prima di chi, fra i sedicenti supporters, “andava mettendo i manifesti”, come direbbe Totò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna 16 Aprile 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-674811637853396663?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/674811637853396663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/674811637853396663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/04/il-saluto-di-cancellieri.html' title='Il saluto di Cancellieri.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6636481355243168205</id><published>2011-04-09T19:52:00.000+02:00</published><updated>2011-04-15T19:54:08.309+02:00</updated><title type='text'>Dov'è Gesu'.</title><content type='html'>Il Crocifisso: toglierlo d'autorità dalle pareti pubbliche dove adesso c'è, è atto che suscita offese e rancori, di scarso buon senso; al contempo, metterlo a forza, per legge di maggioranza, può voler dire opprimere, non testimoniare la propria fede. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso, sull'argomento, si affannano le crociate degli “atei devoti”, proprio mentre spariscono la morale di una buona vita, il rispetto della persona, e tanti eccetera. Poteva mancare la Lega dei Bossi, che cerca ogni oppressione, ogni discordia da incendiare, come altri la trifola, come l'acqua la bacchetta del rabdomante? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo no. Infatti i leghisti hanno chiesto Crocifissi in tutti gli “immobili”, sic, della Regione Emilia-Romagna. Si vedrà. In ogni caso Gesù non pare avere molto tempo per appassionarsi all'iniziativa. In questi giorni è in ogni madre che ruba il bambino alla guerra, su ogni barca della Sirte, in ogni vestito bagnato crollato a Lampedusa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;sull'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;Sabato 9 Aprile 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6636481355243168205?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6636481355243168205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6636481355243168205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/04/dove-gesu.html' title='Dov&apos;è Gesu&apos;.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8971414540144976368</id><published>2011-04-02T19:55:00.000+02:00</published><updated>2011-04-15T19:57:36.869+02:00</updated><title type='text'>Doppiopetto</title><content type='html'>Manes. Prima nome plurale di minori dei romani dell'oltretomba, ora, al singolare, leghista, candidato a Bologna tutti i berlusconi. Meglio non brindare. Il degrado delle opinioni è tale che la cattiveria e il pressapoco possono fare danni gravi, anche da noi. I media “moderati”, impauriti da un PD rimasto senza avversari, già fanno girare la manovella dell'organetto. “Bernardini? Un simpatico giovanotto in doppiopetto, si può votare senza complessi”. Ma sdoganare il male porta al male. L'intolleranza quando più ci vuole dialogo, il disprezzo per la scuola e la cultura quando più c'è bisogno di idee, l'invidia sociale contro l'innovazione, mentre il lavoro è sotto il tallone della competizione, il populismo contro il rispetto dei cittadini, quando di senso civico abbiamo necessità. Manes scrive sui manifesti: “Finalmente con me torna Bologna”. No con lui, uomo di Arcore e di Ponte di Legno, la città sarebbe uccisa, vinta. Un'altra rovina nei campi di quest'Italia impaurita, deragliata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;sull'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;2 Aprile 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8971414540144976368?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8971414540144976368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8971414540144976368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/04/doppiopetto.html' title='Doppiopetto'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-311935176094278649</id><published>2011-03-24T02:03:00.002+01:00</published><updated>2011-03-24T02:10:41.590+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>GIORNATA POESIA UNESCO A BOLOGNA, organizzata dall' associazionr VIA DE'POETI. A Bologna ed In Emilia Romagna "La Città dei Poeti" e gli altri eventi organizzati dall'ass. Via de'Poeti sono gli Unici presenti nella Pagina ufficiale della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commissione UNESCO per l'Italia:  CON IL PATROCINIO di: REGIONE EMILIA ROMAGNA, PROVINCIA e COMUNE di BOLOGNA, DOMENICA 20 MARZO 2011, ore 10/24 GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA UNESCO. LA CITTA’ Dei POETI “La Poesia che unisce Persone e Popoli”: Letture, Performance, Musica, Teatro, Condivisione e Partecipazione. &lt;br /&gt;Davide Ferrari è intervenuto la sera all'Arci di via Riva di Riva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-311935176094278649?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/311935176094278649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/311935176094278649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/03/giornata-poesia-unesco-bologna.html' title=''/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7003166200680514730</id><published>2011-03-19T20:10:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T20:18:15.441+01:00</updated><title type='text'>La celtica Rosa.</title><content type='html'>La Lega si sente forte. "I ghiacciai eterni della Sinistra emiliana si sciolgono e nelle acque in riflusso potrà nuotarci anche il Renzo Bossi, la famosa trota", pensano.&lt;br /&gt;Vogliono il candidato Sindaco delle destre, sotto S.Petronio, e ieri hanno inaugurato un nuovo Circolo, o quel che è.&lt;br /&gt;"Odiate" dicono ai cittadini. Tutti contro tutti e tutti contro gli immigrati. &lt;br /&gt;A fare da banditrice e arrivata Rosa Angela Mauro.&lt;br /&gt;"Favurevule, cuntrarie, abbrovade!" &lt;br /&gt;Il video del suo sbrigativo e borbonico presiedere il Senato ha fatto il giro del mondo, grazie a You Tube.&lt;br /&gt;Ma, se la Lega dice che c'è un fatto di sangue, che i nordisti sono figli dei Celti, alti e snelli, come spiegare la bruna fisicità, di corpo e di linguaggio, di Mauro? E' nata a S.Pietro Vernotico, patria del grandissimo Domenico Modugno: potrebbe essere una colpa per gli insubri elettori. Diciamo allora che ai suoi avi, biondissimi, "ci" fecero una fattura, "ci" cambiarono colori e connotati. Fu opera di Amelia, la fattucchiera del Vesuvio. "Jamme Guaglio', nuie simme e' Milano!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna, 19 III 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7003166200680514730?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7003166200680514730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7003166200680514730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/03/la-celtica-rosa.html' title='La celtica Rosa.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8596267616666097935</id><published>2011-03-12T23:52:00.001+01:00</published><updated>2011-03-13T01:04:09.207+01:00</updated><title type='text'>Fuori. Dalla scuola</title><content type='html'>Oggi, un po’ dappertutto, il mondo della scuola è nelle strade, nelle piazze. Pochi, molti o moltissimi, sempre più spesso insegnanti, studenti e genitori protestano, marciano. Non è naturale. La scuola è la casa della democrazia, è nata per eguagliare le opportunità quindi è naturalmente parente della politica, quella buona. Ma non è normale un tale livello di conflittualità. La scuola ha bisogno di pace, di lavoro condiviso. La causa di quanto succede è sulle spalle dei suoi nemici. I Tre pards. Berlusconi “Testa-dipinta”. Si sa: per i giovani prevede occupazioni ben diverse dallo studio. “Forbice” Tremonti e  Gelmini “Faccia-di-pietra”. Sono loro che promuovono l’ignoranza, che aizzano il conflitto. Attorno alla scuola vorrei l’amore e la tenace volontà di cura dei nostri vecchi. Generazioni operaie che, escluse, della scuola sapevano il valore. Facce pulite. Fuori, vorrei, il ghigno di chi la scuola odia. Fuori, andate fuori, dalla scuola, dalla politica, dalla Repubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna &lt;br /&gt;Sabato 12 Marzo 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8596267616666097935?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8596267616666097935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8596267616666097935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/03/fuori-dalla-scuola.html' title='Fuori. Dalla scuola'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7526233562007620034</id><published>2011-03-05T03:47:00.000+01:00</published><updated>2011-03-06T03:49:15.275+01:00</updated><title type='text'>Le carte dei corvi disattenti.</title><content type='html'>Gli uomini di legge del duecento, quelli che, come il nostro Guido Guinizzelli, erano anche poeti, per risparmiare la carta pergamena, vergavano delicatissime liriche d’amore negli spazi vuoti delle pagine fredde di rogiti e di codici . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il “corvo”, o “i”corvi di questa stagione bolognese  pare abbiano annotato  i loro dossiers di minuti appunti. Quali? Non sappiamo. Forse la lista della spesa. Così accanto  a calunnie e a viperinità troveremmo innocenti elenchi: pane, latte, broccoli, patate, mocio vileda ecc ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colpa della, o delle, mogli. “Ricordati di passare dal droghiere, non fare come al solito!” intimavano, e i congiurati, disattenti, si sono imbrogliati nelle carte. L’analisi delle grafie, la contemporanea rilevazione delle impronte digitali ricorrenti nelle copie del documento, potrebbero identificare i vili. Tutti ne discutono, appassionati.  Intanto le fabbriche si spengono, candele di un'altare abbandonato. La Malaguti, e prima la Morini: si sa, per stare al mondo è meglio parlar d’altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario" &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;Sabato 5 Marzo 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7526233562007620034?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7526233562007620034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7526233562007620034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/03/le-carte-dei-corvi-disattenti.html' title='Le carte dei corvi disattenti.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8706616771802002715</id><published>2011-02-26T13:40:00.001+01:00</published><updated>2011-02-28T03:45:00.858+01:00</updated><title type='text'>Non ballare la danza dei dossiers.</title><content type='html'>Il Comitato Pro Cancellieri Sindaco non demorde. Fondato, guidato e costituito da Vannini Alberto, già iperattivo consigliere comunale, prende atto che Lei non vuole e, dichiara, cerca un'altra Anna Maria. Ci sarebbe una mia ex compagna di scuola. Ha quel nome, è persona seria. Garantisco io, sarebbe un'ottima scelta, tanto più che, come Cancellieri, “non le passa manco pe a capa”, quindi come candidata dell'Alberto è perfetta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Vannini non si ferma qui. Mentre la Lista Grillo intima ad Aldrovandi di ritirarsi, lui chiede la stessa cosa a Merola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo loro, meglio sarebbe avere dei perfetti sconosciuti, se no-sembrano dire- chissà i dossiers che voleranno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione: andiamo male, molto male, se, chiunque, pur d'intestarsi il lucro dell'antipolitica, legittima la danza dei dossiers. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così vincono i killer anonimi. La politica deve cambiare, radicalmente, ma contro questi signori, non facendosi trascinare dalle loro fisarmoniche, come l'orso incatenato dei gitani di una volta. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna, 26 II 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8706616771802002715?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8706616771802002715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8706616771802002715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/non-ballare-la-danza-dei-dossiers.html' title='Non ballare la danza dei dossiers.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7735496154710711103</id><published>2011-02-19T00:58:00.002+01:00</published><updated>2011-02-21T01:05:51.252+01:00</updated><title type='text'>A Destra, ancora niente.</title><content type='html'>Niente. A Destra un candidato non c'è. &lt;br /&gt;“E se Lei dice proprio di no?”-”Allora si torna a Mazzucca”- “Ma sarebbe la terza volta che lo lanciamo, e poi...! Con lui ci andate a parlare voi.”-”Cazzola?”-”Troppo grasso”-”Bignami?”-”Troppo magro e in autobus fa il portoghese. La Lega, stranieri, nisba”. &lt;br /&gt;“Lei dirà sì. Le ho messo i manifesti dappertutto“-”Proprio per questo dice no. Il marito, uomo d'onore, non vuole la moglie sui muri”-”Sì, ma Lei non ha solo ascendenze siciliane, è oriunda. Un suo zio a Bologna ci ha fatto il militare. Ha 97 anni, beve l' acqua Cerelia, mangia il certosino anche a Ferragosto, e tifa ancora per Vastola. Mi assicurano che è d'accordo: Cancellieri deve fare il Sindaco!” “Ma insomma, si può sapere cosa ne pensa 'Lui? Avete chiamato Arcore? “Lui non pensa niente. Dice che nemmeno sa chi è, la Cancellieri, che Lui di donne conosce solo quelle passate nei book di Emilio e la Montalcini. La prof., più svelta, gli passa sempre davanti, alla cassa della bouvette. Lui prova a risorpassare. E so' mazzate!”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il contrario” &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;19 Febbraio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7735496154710711103?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7735496154710711103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7735496154710711103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/destra-ancora-niente.html' title='A Destra, ancora niente.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-141175021436237666</id><published>2011-02-18T11:16:00.000+01:00</published><updated>2011-02-21T01:18:17.748+01:00</updated><title type='text'>Un Nuovo Ulivo per la città. Perchè Bologna ritorni, avanti.</title><content type='html'>I cittadini di Bologna sono partecipi ed interessati, sia a quanto sta accadendo nella politica nazionale, sia al presente ed al futuro loro città.&lt;br /&gt;Lo dimostrato ogni volta. Le Primarie, attese da molti commentatori come un rito minore e stanco, sono state invece una forte affermazione della volontà di esserci, di contare, di far ripartire la vita democratica di Bologna.&lt;br /&gt;Le diverse manifestazioni che si stanno svolgendo, la più importante quella voluta dalle donne il 13 Febbraio, hanno unito generazioni diverse in nome della Costituzione, della rivendicazione di una Italia pulita, del diritto alla dignità delle persone, dei corpi e delle intelligenze.&lt;br /&gt;Il PD ha avuto un ruolo centrale, non scontato, dopo le amare vicende che abbiamo vissute, mettendo tutto se stesso a disposizione di questi momenti grandi, capaci di raccogliere decine di migliaia di uomini e donne, con la volontà di fare esprimere valori e cambiamento, che sono a noi comuni anche se provengono da strade e sentieri differenti dal nostro partito.&lt;br /&gt;Adesso siamo più vicini alle Elezioni Comunali, siamo al momento delle proposte e delle liste. Bisogna fare un passo avanti, nella stessa direzione, con lo stesso metodo.&lt;br /&gt;Virginio Merola è il candidato di tutta la coalizione di centrosinistra e di tutti i 28.000 cittadini &lt;br /&gt;bolognesi delle Primarie. Deve scendere in campo la forza di uno schieramento ampio e ci vogliono proposte, contenitori, liste, fatte apposta per raccoglierla. &lt;br /&gt;Per questo motivo convince la proposta del Segretario Raffaele Donini di dare vista ad una grande lista unitaria, la lista del Nuovo Ulivo per Bologna.&lt;br /&gt;I consensi sono già numerosi. Il partito bolognese è unito, la sente propria. Si è visto chiaramente nella Direzione di Giovedì 17.&lt;br /&gt;Consideriamo importante il contributo di Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli, protagonisti delle Primarie.&lt;br /&gt;Nessuno può dire ora quali saranno, nel merito di questa proposta, le scelte finali di questa o quella forza politica fra le alleate, ma la proposta è già in campo.&lt;br /&gt;Ogni scelta andrà rispettata e ricondotta ad un agire comune, con il metodo dell'ascolto, del confronto e della condivisione.&lt;br /&gt;Ma a Bologna una lista unitaria, di politica e società, è necessaria e ci sarà. &lt;br /&gt;Non solo una lista civica, ma una lista di cittadini che non rinunciano, sia di fonte ai problemi della quotidianità della vita urbana, sia di fronte ai grandi progetti di riassetto della città&lt;br /&gt;ad avere ideali, valori, un modo di esserci, una intenzione di esigere dalla politica a Bologna qualcosa di degno, di grande e insieme di comune, di vicino.&lt;br /&gt;E' questa l'ispirazione dell'Ulivo, nato proprio qui, a Bologna, che seppe unire il meglio delle culture politiche popolari e costituzionali e portare l'Italia in Europa.&lt;br /&gt;La diplomazia e gli accordi sono spesso necessari ma restano freddi, non&lt;br /&gt;producono senso di appartenenza, allontanano, se non sono nel quadro di obiettivi che i cittadini sentano come propri.&lt;br /&gt;E, giorno dopo giorno, lo sentiamo, attira meno anche l'antipolitica&lt;br /&gt;di un civismo malinteso che insegue la somma cieca degli interessi,uno per uno.&lt;br /&gt;L'elenco delle cose da affrontare è lungo. La crisi democratica, l'indegnità del Governo, l'impoverimento per precarizzazione e perdita di lavoro, i costi crescenti del sociale e dell'educazione, e ancora i tempi della città, l'ambiente, l'aria, l'acqua, un consumo che non sia spreco, trasporti efficienti e meno inquinanti, legalità, trasparenza, uffici aperti e al servizio del cittadino, lotta alla piccola criminalità piccola e al radicamento delle reti della grande malavita.&lt;br /&gt;Di tutto questo deve parlare un vero progetto “civico”, cioè un progetto che voglia una buona amministrazione, ogni giorno e per un lungo periodo di miglioramento e cambiamento.&lt;br /&gt;Ci vorranno competenze e persone che abbiano voglia di essere fra la gente, personalità attive, positive, capaci di un duro lavoro.&lt;br /&gt;Molte ne abbiamo. Il PD è fatto già così. Ma ne vogliamo, per il bene di Bologna, molte di più. Non solo a sostenerci, a delegare ma pronte ad un impegno diretto, a mettere in gioco la propria credibilita di cittadini attivi.&lt;br /&gt;Per chiamare a “fare insieme” serve un Nuovo Ulivo nella città.&lt;br /&gt;Questa volta non basterà chiedere un voto per vincere. Bisogna promuovere partecipazione , progetto, presenza per reggere la sfida di fare di più con meno soldi ed in un' Italia ammalata.&lt;br /&gt;Bologna deve fare la sua parte. Noi vogliamo questo, più delle nostre percentuali, del nostro utile.&lt;br /&gt;Perchè Bologna torni, avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide Ferrari&lt;br /&gt;portavoce dell'esecutivo del PD di Bologna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;editoriale sul sito&lt;br /&gt;www.pdbologna.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-141175021436237666?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/141175021436237666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/141175021436237666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/un-nuovo-ulivo-per-la-citta-perche.html' title='Un Nuovo Ulivo per la città. Perchè Bologna ritorni, avanti.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1446315529459934498</id><published>2011-02-18T11:00:00.000+01:00</published><updated>2011-02-21T01:19:40.472+01:00</updated><title type='text'>"Giudizio della magistratura su Delbono".</title><content type='html'>Dichiarazione di Davide Ferrari, portavoce dell'Esecutivo del PD di Bologna&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E' massimo il nostro rispetto per l'esito giudiziario di questa vicenda per la quale Flavio Delbono aveva riconosciuto proprie responsabilità ed espresso scuse ai cittadini per gli errori commessi. Il PD ed il centrosinistra hanno saputo reagire a quanto è accaduto, senza mai chiedere, neanche per un solo minuto, impunità e nemmeno operando sottovalutazioni. Nella piena consapevolezza di quanto questa vicenda abbia comportato pesanti conseguenze per la vita istituzionale della città, abbiamo lavorato in questi mesi, prima per collaborare con l'attività commissariale e poi per aprire una fase del tutto nuova politica e amministrativa. Anche per questi motivi e per la chiarezza delle posizioni che il PD ha assunte, esprimiamo a Delbono rispetto sul piano umano, come persona che ha ammesso i propri errori, e ne sta pagando il prezzo politico, e giudiziario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1446315529459934498?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1446315529459934498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1446315529459934498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/giudizio-della-magistratura-su-delbono.html' title='&quot;Giudizio della magistratura su Delbono&quot;.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6231112908494312959</id><published>2011-02-18T10:17:00.000+01:00</published><updated>2011-07-16T00:19:47.988+02:00</updated><title type='text'>Considerazioni di Davide Ferrari sul processo a Flavio Delbono</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Radio Città-Fujico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi si è concluso il primo processo a carico dell'ex sindaco di Bologna Flavio Delbono, accusato in questo filone di peculato, truffa aggravata, intralcio alla giustizia e induzione a rilasciare false dichiarazioni per via delle pressioni e delle offerte fatte - per l'accusa - alla sua ex compagna Cinzia Cracchi perché non rivelasse che quando Delbono era numero due della giunta regionale utilizzò risorse pubbliche per circa 21mila euro facendo figurare viaggi privati in compagnia dell'ex fidanzata come missioni lavorative. Il giudice Bruno Perla ha deciso che per Flavio Delbono, che ha patteggiato, la pena sarà di 19 mesi e 10 giorni. Assolta, invece Luisa Lazzaroni, assessore al Welfare. Abbiamo raggiunto telefonicamente il portavoce dell'esecutivo del PD Davide Ferrari: sentiamo la posizione del partito rappresentato da Delbono &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Davide Ferrari: &lt;/strong&gt;"Abbiamo il massimo rispetto per l'esito giudiziario di questa vicenda, sulla quale Delbono aveva già ammesso le proprie responsabilità e chiesto scusa alla città. Quando la vicenda è nata il PD non ha messo la testa sotto la sabbia, non ha chiesto l'immunità, non ha operato sotto valutazione anzi ha chiesto il voto subito e ha collaborato lealmente con il commissario che è venuto a Bologna. Oggi stiamo lavorando assieme ai cittadini per aprire una fase completamente nuova. A Flavio Delbono, il quale ha ammesso le proprie responsabilità, vorrei esprimere un rispetto umano pur nella consapevolezza dei danni che questa vicenda ha provocato alle istituzioni, alla politica e anche alla città di Bologna. Certo in questi giorni abbiamo difronte agli occhi vicende oscene gigantescamente più rilevanti, ma non importa, un amministratore non può deflettere dalle proprie responsabilità, dai propri compiti e dalle leggi che deve osservare, fosse anche su questioni relativamente minori. Questo è stato il nostro giudizio. Bologna deve andare avanti garantendo una fase di buon governo lunga e basata sulla partecipazione e sulla trasparenza. Io credo che l'Italia abbia la necessità di avere da tutta la politica, non solo dal centro sinistra, il senso di una fiducia credibile, altrimenti nessuno nel suo posto di lavoro o nella sua famiglia si sentirà più sicuro dei propri doveri e dei propri diritti. é molto difficile questa battaglia non è fatta di colpi di teatro o di moralismo, è fatta di regole e di attenzione. Giorno per giorno, in tutte le stanze. Perchè non si annidi polvere la pulizia dev'essere fatta regolarmente."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6231112908494312959?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6231112908494312959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6231112908494312959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/considerazioni-di-davide-ferrari-sul.html' title='Considerazioni di Davide Ferrari sul processo a Flavio Delbono'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1434993406254056596</id><published>2011-02-16T11:20:00.000+01:00</published><updated>2011-02-21T01:22:02.091+01:00</updated><title type='text'>Davide Ferrari, portavoce dell'Esecutivo del PD</title><content type='html'>Nella riunione dell'Esecutivo bolognese del PD, di ieri 15 Febbraio, su proposta del Segretario Raffaele Donini, Davide Ferrari è stato nominato portavoce dell'Esecutivo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Davide Ferrari ha avuto un lungo e significativo percorso nelle istituzioni, come consigliere della Provincia di Bologna e poi, per un decennio del Comune di Bologna, dove è stato capogruppo dei DS.&lt;br /&gt;Membro della Direzione del PD, ne presiede il Forum Scuola.&lt;br /&gt;Poeta e pubblicista, fondatore della "Casa dei pensieri", è direttore, con Franco Frabboni della rivista nazionale "Riforma della scuola".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota Ufficio stampa del PD di Bologna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1434993406254056596?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1434993406254056596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1434993406254056596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/davide-ferrari-portavoce-dellesecutivo.html' title='Davide Ferrari, portavoce dell&apos;Esecutivo del PD'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-592070206107227444</id><published>2011-02-12T11:23:00.001+01:00</published><updated>2011-02-21T01:25:15.735+01:00</updated><title type='text'>Il pensiero di Cancellieri</title><content type='html'>Cancellieri aveva assicurato:"Candidarmi a Sindaco di Bologna? Nemmeno ci penso." Poi, forse, il pensiero è arrivato. Ma chi lo portò, come uno zefiro, nella sua mente tranquilla? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci figuriamo che l'ispiratore sia "Lui". In Villa, bagno grande come la baia di S.Francisco, filo dei tanga incastrato dove troppo ha battuto il Sole, telefoni, di corno di rinoceronte placcati diamante, sempre occupati. Non ha tempo per la solida prefetta. Altre carni urgono. Forse Maroni è meno improbabile. A notte, in un Parco di Bologna, le luci fatte spegnere proprio da lei per non sovvenzionare le talpe, gli occhiali ultravioletti del Ministro, quelli trovati nel cellophane di "Cioè", saranno parsi il divino segno di un Angelo messaggero."Dio lo vuole!" Da qui il dubbio. Ma Cancellieri è Donna d'onore. Mai verrebbe meno a una parola, ad un proponimento. Al ritorno del giorno, col cappuccino,sarà il momento di un No. Forse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-romagna&lt;br /&gt;12 febbraio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-592070206107227444?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/592070206107227444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/592070206107227444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/il-pensiero-di-cancellieri.html' title='Il pensiero di Cancellieri'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-771840413571310087</id><published>2011-02-11T11:33:00.001+01:00</published><updated>2011-02-21T01:37:26.624+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>"Calpestare l'oblio"&lt;br /&gt;Unire i poeti e le lotte per la cultura.&lt;br /&gt;Serata al Bartleby di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=96vf9bbMEac&amp;feature=related"&gt;Il video "antologico" su YouTube.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-771840413571310087?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/771840413571310087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/771840413571310087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/calpestare-loblio-unire-i-poeti-e-le.html' title=''/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7445511967679941542</id><published>2011-02-05T23:31:00.000+01:00</published><updated>2011-02-06T02:40:14.511+01:00</updated><title type='text'>“Lui”, sul biglietto.</title><content type='html'>L'autobus a Bologna e altrove adesso costa di più.&lt;br /&gt;Il Comune ha i fondi tagliati da Tremonti, così in Bus si dovrà andare con il borsellino più aperto. &lt;br /&gt;Una moneta non basta, ora ce ne vogliono due.&lt;br /&gt;E' giusto,”diciamo”. Ma, se i biglietti valgono, a peso, come il platino, è necessario diventino anche più belli. Colorati, ad esempio. &lt;br /&gt;Basta con quel biancastro, quel grigiastro. Due terzi del "ticket" possono rimanere come adesso. &lt;br /&gt;Ma sul terzo  rimanente, pari all'aumento, stampiamo una bella foto, una "quattro colori" vivace, spensierata. &lt;br /&gt;Una immagine di "Lui", come vergine sulla conchiglia, attorniato da "nipotine" coperte solo dalle lunghe trecce. &lt;br /&gt;Facevano così anche gli Estensi, alla palazzina Schifanoia, e non si vergognavano &lt;br /&gt;di farsi dipingere e ammirare. &lt;br /&gt;Lui lo vorremmo apprezzare tutti i giorni, all'andata e al ritorno, noi pendolari. Almeno ci ricorderemmo dove vanno a finire i soldi. &lt;br /&gt;Una bella soddisfazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;br /&gt;5 Febbraio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7445511967679941542?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7445511967679941542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7445511967679941542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/02/lui-sul-biglietto.html' title='“Lui”, sul biglietto.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-3981841953798100388</id><published>2011-01-30T23:49:00.000+01:00</published><updated>2011-01-30T23:51:55.953+01:00</updated><title type='text'>"Enrico Berlinguer, il sogno di un'altra Italia"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TUXrc0iYBfI/AAAAAAAAAQo/dzbf05BCdx4/s1600/EnricoBerlinguer.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TUXrc0iYBfI/AAAAAAAAAQo/dzbf05BCdx4/s320/EnricoBerlinguer.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568115394685175282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TUXrckQtk0I/AAAAAAAAAQg/Sr58Fn3__AQ/s1600/berlinguer%2Bsogno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 184px; height: 274px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TUXrckQtk0I/AAAAAAAAAQg/Sr58Fn3__AQ/s320/berlinguer%2Bsogno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568115390316122946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Associazione culturale "La casa dei pensieri"&lt;br /&gt;www.casadeipensieri.eu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 3 Febbraio, a Bologna, alle ore 18, &lt;/strong&gt;presso la libreria Feltrinelli-Zanichelli, in piazza Galvani 1h,&lt;br /&gt;"Enrico Berlinguer, il sogno di un'altra Italia"&lt;br /&gt;presentazione del libro a cura di Lorenzo Capitani, Vittoria Maselli ed,&lt;br /&gt;Intervengono: &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gianni Borgna, Giuseppe Campos Venuti, Lorenzo Capitani, Davide Ferrari, &lt;br /&gt;Francesco Garibaldo, Simona Lembi, Luigi Pedrazzi, Laura Renzoni Governatori.&lt;br /&gt;  &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-3981841953798100388?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3981841953798100388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3981841953798100388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/01/enrico-berlinguer-il-sogno-di-unaltra.html' title='&quot;Enrico Berlinguer, il sogno di un&apos;altra Italia&quot;'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TUXrc0iYBfI/AAAAAAAAAQo/dzbf05BCdx4/s72-c/EnricoBerlinguer.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-304067251975275424</id><published>2011-01-29T23:18:00.001+01:00</published><updated>2011-01-30T23:22:33.107+01:00</updated><title type='text'>"Destra, ti prego, fammi sapere"</title><content type='html'>Cari Leaders della Destra di Bologna, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;       sono il vostro candidato a Sindaco, così mi avete detto, tutti, a suo tempo. Ma quando ho chiesto a chi di dovere ho saputo che non c’è nessun ufficio per me. “Stai fra la gente, fatti conoscere…” mi avete ripetuto. Ma fa ancora freddo, stare per ore all’angolo del caldarrostaio mi fa venire i reumatismi. Ho una certa età. E poi lì trovo sempre il Mazzucca. Una tristezza… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono fatto dieci tagli d’abito fresco lana per la campagna elettorale, ma con il nervoso che ho, già mi vanno stretti. Mio nipote che fa il Ginnasio al S. Luigi mi ha detto che un suo amico, cugino del leghista Bernardini, gli dà per certo che avete già  un altro candidato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho chiesto ad Aldrovandi, così, con nonchalance. Non sa nulla nemmeno lui. “Deve decidere Silvio”. Ma io non posso mandargli le foto con la pelle di leopardo. Ho il girovita abbondante. Avete visto a Sinistra? Lì almeno votano, votano sempre. Ma noi? Vi prego, fatemi sapere qualcosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Vostro &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Giuliano C.&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna, 29 I 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-304067251975275424?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/304067251975275424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/304067251975275424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/01/destra-ti-prego-fammi-sapere.html' title='&quot;Destra, ti prego, fammi sapere&quot;'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4814874929296765531</id><published>2011-01-22T11:47:00.000+01:00</published><updated>2011-02-06T01:50:57.202+01:00</updated><title type='text'>I figli e le Primarie.</title><content type='html'>“&lt;em&gt;Cara figlia, sono contento che ti affatichi per concludere il lungo quinquennio che  porta alla laurea magistrale. Però vorrei  ti svagassi un poco. Non sai quanti bravi signori non aspettano che di aiutarti, di risolvere tutti tutti i tuoi, i nostri problemi. PS. Ricordati di farti intestare un appartamento, gli anni passano in fretta&lt;/em&gt;”.”&lt;em&gt;Caro figlio, tu metti su  le installazioni per le fiere. Ne Sono orgoglioso. Ma, hai mai pensato che  portando di qua e di là , un chilo o due, di una cosa o di un’altra, potresti avere tante soddisfazioni in più? Magari anche un sottosegretario tuo cliente.  Che famiglia spensierata diventeremmo&lt;/em&gt;”. Domani  vado a  lavorare al seggio, e a votare,  alle Primarie. Sono  tanti i “vincenti” che ho incontrato. E io sempre qui, ad ”andare”.  “E’ lo stesso”, mi dico pensando ai miei figli. Troppi vogliono far  loro capire come si può grattare, con le unghie piene di terra. Allora, bavero alzato, io vado. Voglio fargli vedere come si deve essere. Liberi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;"L'Unità Emilia-Romagna"&lt;br /&gt;22 01 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4814874929296765531?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4814874929296765531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4814874929296765531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/01/i-figli-e-le-primarie.html' title='I figli e le Primarie.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5194125765866653286</id><published>2011-01-15T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T00:02:04.332+01:00</updated><title type='text'>Il Marchionne che conosco io.</title><content type='html'>Il Marchionne che conosco io è un piccolo proprietario terriero e coltivatore. L’ambiente suo è nella “Bassa” fra Ferrara, Modena e Bologna. Ha "preso" un certo numero di ragazzi Rom kossovari profughi di guerra a lavorare. Sì ci sono anche Rom che lavorano e che cercano il lavoro a tutti i costi. Gli servivano  per raccogliere le pere. 11 ore al giorno o più. Dequalificati? Non tutti. Qualcuno ha fatto il trattorista, altri sanno organizzare il magazzinaggio. 5 euro all'ora. Contratto in bianco per poche ore , il resto in nero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno ha chiesto un po’ di più. Lui ha risposto: "Allora facciamo 4.50. Se non vi va prendo i rumeni. Loro ci stanno a 4". E' un uomo moderno. Mi ha detto il prete che segue con me questi ragazzi che va anche in chiesa. Gli piace andare a caccia e gira con la doppietta anche nei suoi campi. Così,tanto per fare. Non so se gli piacciono i maglioncini monotinta, con la pratica zip. Spero di no. Se non li indossa, forse, piacerà meno ai miei amici di partito "liberal". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari  &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna, 15 Gennaio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5194125765866653286?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5194125765866653286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5194125765866653286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/01/il-marchionne-che-conosco-io.html' title='Il Marchionne che conosco io.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-6888060303769962335</id><published>2011-01-14T23:41:00.001+01:00</published><updated>2011-01-30T23:49:38.295+01:00</updated><title type='text'>"Scuola, Università, Ricerca. un'altra italia comincia da qui".</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TUXq-59-A4I/AAAAAAAAAQY/B4p70kRrKec/s1600/Direzione_14_Gennaio_2011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 152px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TUXq-59-A4I/AAAAAAAAAQY/B4p70kRrKec/s320/Direzione_14_Gennaio_2011.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568114880747012994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 14 gennaio, h 17, via Rivani 35, sede del PD di Bologna si è svolta una importante sessione della direzione del Partito sul tema&lt;br /&gt;"Scuola, Università, Ricerca. un'altra italia comincia da qui".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Forum della  scuola,  ha prodotto e raccolto una serie di materiali che sono ora leggibili nel blog&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.scuolaperdirezioneaperta.blogspot.com"&gt;www.scuolaperdirezioneaperta.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cliccando il link soprastante si potrà accedere ai materiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I testi comprendono, la relazione di Graziella Giorgi e testi ed interventi di Davide Ferrari, Alberto Aitini, Franco Frabboni, Luigi Guerra, Ivana Summa, Paolo Rebaudengo, Giovanni Sedioli, Luciano Russo, Rosanna Facchini, Simona Lembi e Marilena Pillati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel blog sono anche i riferimenti dei materiali programmatici nazionali, presentati da Francesca Puglisi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-6888060303769962335?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6888060303769962335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/6888060303769962335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/01/scuola-universita-ricerca-unaltra.html' title='&quot;Scuola, Università, Ricerca. un&apos;altra italia comincia da qui&quot;.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TUXq-59-A4I/AAAAAAAAAQY/B4p70kRrKec/s72-c/Direzione_14_Gennaio_2011.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4093553267085678116</id><published>2011-01-08T10:08:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T00:10:30.065+01:00</updated><title type='text'>Bologna. Candidati. A Destra uno squillo di tromba.</title><content type='html'>A Destra uno squillo di tromba. La Lega annuncia che, per Bologna, ha già tre candidati a Sindaco. Non fa’ nomi. Se si vuole, si pensi pure a Qui, Quo e Qua.&lt;br /&gt;Nel mentre si mette in moto la falange civica dell'Ing. Aldrovandi. E Cazzola ? E Mazzucca? E Corticelli? I maggiorenti sono prudenti.&lt;br /&gt;"Vanno tutti bene" -pensano e dicono gli eleganti capelli d'argento del Senatore Berselli- "Ma perchè no mia zia?". &lt;br /&gt;A Sinistra, o circa, le primarie, fra lo spavento che incutono e le forze che suscitano, hanno sfrondato l'albero e il 23 si deciderà. Poi, verissimo, molto sarà da fare, però ….&lt;br /&gt;A Destra la lunga partita (a Subbuteo?) sembra ancora agli inizi.&lt;br /&gt;Un giorno il Condottiero li convocherà a Villa Certosa. Peccato se sarà ancora inverno, con il freddo tante cose mica si possono mostrare. Meglio prendere tempo.&lt;br /&gt;E se Lui facesse urgenza? "Andremo con l'elenco telefonico, tanto la privacy lo ha così ridotto.."&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4093553267085678116?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4093553267085678116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4093553267085678116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2011/01/bologna-candidati-destra-uno-squillo-di.html' title='Bologna. Candidati. A Destra uno squillo di tromba.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8695584082435520083</id><published>2010-12-30T10:25:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T00:32:27.166+01:00</updated><title type='text'>I loro, i nostri e le Feste.</title><content type='html'>Come passano le feste, i “loro”? Marchionne, che veste sobrio -da sessantottino- ripone le cravatte ricevute.”Devo fare tutto io- dice alla filippina- ma da domani "7 giorni su 7, h 24", e stop telefonate ai connazionali di casa Montezemolo. Se no ti delocalizzo al Lingotto.  A villa Bunga pace e silenzio.  Faticosa fu la vigilia: quanti regali da impacchettare. &lt;br /&gt;”Marina, hai mandato lo Stelvio a Scilipoti?””Ma babbo, Scili voleva la laurea del Cepu per la sua mucca. Piuttosto, Calearo aspettava 15 schiavi nubiani? Li ha già spediti Gheddafi?”. E i “nostri”? Bersani è riuscito a scendere dal tetto, nonostante Parisi avesse tolto  la scala. Renzi allo specchio del bagno (i “teen” ci tengono al look)- ripassa il discorso per quando sarà Papa. Cacciari attacca Merola. “Lui cosa c’entra?”, domandano a Budrio. Ma perchè Cacciari, uno  dei massimi a a Sudoku, non dovrebbe parlare di strategie anche a Bologna? Con la nostra Bartolini lo hanno perseguitato. Bartolini. No, non Silvia, Miriam. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario" &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna 30 12 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8695584082435520083?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8695584082435520083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8695584082435520083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/i-loro-i-nostri-e-le-feste.html' title='I loro, i nostri e le Feste.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7342542535812719021</id><published>2010-12-23T03:29:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T03:31:14.031+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TRK0U21LrtI/AAAAAAAAAOs/1x_xmmO68tE/s1600/Davide_Ferrari_fotografato_da_Stefano_Brigantini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 255px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TRK0U21LrtI/AAAAAAAAAOs/1x_xmmO68tE/s320/Davide_Ferrari_fotografato_da_Stefano_Brigantini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553699560910204626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7342542535812719021?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7342542535812719021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7342542535812719021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/blog-post.html' title=''/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TRK0U21LrtI/AAAAAAAAAOs/1x_xmmO68tE/s72-c/Davide_Ferrari_fotografato_da_Stefano_Brigantini.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4811650091684706426</id><published>2010-12-22T23:25:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T03:26:46.260+01:00</updated><title type='text'>I miei auguri</title><content type='html'>Natale di buone speranze&lt;br /&gt;2011 degno di essere vissuto&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perchè sia possibile&lt;br /&gt;ci vuole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la libertà di manifestare le proprie opinioni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Davide Ferrari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4811650091684706426?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4811650091684706426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4811650091684706426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/i-miei-auguri.html' title='I miei auguri'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-3720317802922306733</id><published>2010-12-22T12:06:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T02:08:26.888+01:00</updated><title type='text'>Comune di Bologna, bilancio. Guardiamo ai tagli, senza coperte di Linus.</title><content type='html'>La Regione Emilia-Romagna  vara un bilancio che ha anima e finalità. Una sua scelta è l'invarianza della  pressione fiscale (per il 2011, non aumentano le  tasse e non si introduce il ticket sulla sanita') e la volontà di finanziere il reddito dei lavoratori delle aziende in crisi con le proprie quote anche per il 2011-2012.&lt;br /&gt;Si  contengono le spese di funzionamento  ma si  confermano  le scelte del programma  di mandato,  anche sugli  investimenti,  aumentati anche nel  triennio 2011-2013. Guardiamo a Bologna. Quello che si vede è una disposizione aritmetica dei tagli, senza nette indicazioni di priorità, che sarà  resa ancor più rigida per  il ricorso all’esercizio provvisorio che costringerà a spendere in dodicesimi, mese per mese. L'impatto  della Legge di stabilità è da tsunami e nel 2012 sarà da Vajont. Non a caso, verifica dopo verifica, la cifra di quanto manca è arrivata a toccare quota 50 (milioni, in meno).&lt;br /&gt;Il dato più grave è quello degli investimenti, nel 2011 si impiegheranno solo  30 milioni di&lt;br /&gt;euro , appena sufficienti, forse, per la manutenzione ordinaria. Sulla scuola:  se da un lato appaiono accettabili aumenti tariffari gravanti sull’orario aggiuntivo ai nidi e un ritocco delle tariffe, ma non l’esagerato aumento per la fascia intermedia, è molto discutibile la tassa d’iscrizione alla “materna”. Si rischia di passare da un sistema integrato a una più forte differenziazione fra i tre regimi di gestione, statale, comunale e privata convenzionata. Insomma meno servizi e più oneri per le famiglie e le imprese (come gli aumenti a Cosap e Tarsu). Di questo bisogna parlare, senza accuse a Cancellieri, ma anche, senza volerne fare la coperta di Linus di un taglio al sociale di proporzioni mai viste. Il Popolo della libertà ed i Padani di casa nostra non trovano di meglio che rivolgere :"Un pubblico ringraziamento a Tremonti per l'elettroshock”. C’è qui qualcosa di medioevale, c’è l’usanza di chinar la testa di fronte ai&lt;br /&gt;poteri. Ma non si doveva essere federalisti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-3720317802922306733?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3720317802922306733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3720317802922306733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/comune-di-bologna-bilancio-guardiamo-ai.html' title='Comune di Bologna, bilancio. Guardiamo ai tagli, senza coperte di Linus.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-178168797517012147</id><published>2010-12-18T01:58:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T02:06:41.404+01:00</updated><title type='text'>Università. Dialogo oltre il “punto zero”</title><content type='html'>La cerimonia di apertura dell’anno accademico non ci sarà. Bisogna evitare il rischio che sia un “punto zero”nella vita dell’ateneo. Ci vuole una forte iniziativa di risposta agli studenti, alle loro ragioni e ai loro torti. Sì, ci sono anche i torti. Il movimento non ha ancora scelto un netto distacco da chi vuole forme di lotta e di “comunicazione” del tutto sbagliate. Ma c’è una generazione intera, forse più di una, che ha bisogno come il pane di interlocutori. L’Università intraprenda una “campagna” di dialogo e reciproco riconoscimento con i suoi studenti. L’isolamento della violenza si otterrà solo agendo insieme: città, Università e studenti. Vanno condivise le volontà dei giovani che non accettano il taglio del loro futuro. Siamo coinvolti, quel che accade è nella vita nostra, di tutta la nostra società. Governare un ateneo nell’”era Gelmini”, fra manganelli e sampietrini richiede solidarietà e, nello stesso tempo, la sollecitazione ad aprire, a “volersi tenere”. Mai a chiudere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;"Il contrario" &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-178168797517012147?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/178168797517012147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/178168797517012147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/universita-dialogo-oltre-il-punto-zero.html' title='Università. Dialogo oltre il “punto zero”'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8894437133583318301</id><published>2010-12-15T12:09:00.001+01:00</published><updated>2010-12-23T02:11:10.642+01:00</updated><title type='text'>Oggi, proprio oggi</title><content type='html'>Ieri, 14 Dicembre, San Scilipoto. Vince Berlusconi, con gli elefanti di Pirro, con i basti carichi di mutui e poltrone. Questa la politica che sta di fronte a milioni di giovani. &lt;br /&gt;Il fango della Destra logora tutte le istituzioni. In questo quadro è difficile costruire dei movimenti che abbiano nella pratica della democrazia e nel rifiuto della violenza le proprie mura. Bisogna riuscirci. Mentre si chiede il diritto di manifestare, senza dover sempre mettere in conto i manganelli, bisogna dire, senza alcuna ambiguità, che ci sono forme di lotta da rigettare. Guai se un movimento forte e radicato divenisse minoritario perchè strumentalizzato da idee e gruppi che non c'entrano nulla con il "tema" delle lotte di queste settimane: la scuola, l’università rivendicate come bene pubblico essenziale. &lt;br /&gt;Ci vuole la forza morale di condurre una battaglia contro chi il movimento lo vuole estremo e sconfitto. &lt;br /&gt;Nel freddo della rabbia e dell'indignazione, tiriamo fuori il meglio. Oggi, proprio oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il contrario"&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8894437133583318301?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8894437133583318301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8894437133583318301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/oggi-proprio-oggi.html' title='Oggi, proprio oggi'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-3223789665062414001</id><published>2010-12-10T23:57:00.000+01:00</published><updated>2011-01-30T23:58:45.058+01:00</updated><title type='text'>Nidi, infanzia, Bologna. Una via possibile.</title><content type='html'>Le famiglie di Bologna contano molto sui servizi educativi della città, a partire dal nido e sulle scuole dell’infanzia.&lt;br /&gt;La prima notizia che la politica deve dare alla città non è “privatizziamo” o “non privatizziamo” ma un progetto per assicurare qualità e quantità.&lt;br /&gt;Bisogna dare vita ad una “Istituzione” autonoma che, come a Reggio e in molte altre città dell’Emilia garantisca un governo ed una direzione pedagogica alte ad un sistema integrato di servizi e scuole a guida pubblica.&lt;br /&gt;Si confonde troppo il welfare con le scuole, sono due cose diverse e la responsabilità di educare richiede, anche e soprattutto nelle primissime età, una grande attenzione ed un ruolo pubblico.&lt;br /&gt;I nidi sono moltissimi in città ma non bastano, anzi la domanda tende a crescere.&lt;br /&gt;Il Comune non può rispondere a tutti, soprattutto con le risorse tagliate dalle leggi finanziarie.&lt;br /&gt;Occorre razionalizzare la spesa e si può fare. Bologna deve mantenere la sua quota ampia di nidi a gestione comunale come metro e misura della qualità di un sistema più ampio, non solo fatto di gestori diversi ma anche di servizi diversi, a diverso orario e flessibilità.&lt;br /&gt;Nuovi nidi a minor costo possono essere istituiti non solo con project financing e gestioni private ma anche con l’aumento di impegno di amministrazioni pubbliche ed imprese, in accordo con il Comune, per il fabbisogno dei propri dipendenti ma con strutture aperte anche al territorio e non ghetti.&lt;br /&gt;Pubblico e privato sociale devono crescere entrambi ed insieme, questo non è un mercato. Affidarsi solo al privato sociale, pezzo a pezzo, senza un piano e senza strumenti, non solo di controllo, ma di programmazione sarebbe un grave errore.&lt;br /&gt;Avremmo, per i nostri bambini, una coperta più larga è vero ma piena di buchi.&lt;br /&gt;Le scuole dell’infanzia sono scuole e, a Bologna, da molti anni sono scuole per tutti.&lt;br /&gt;Il Comune ne trattenga una quota strategica, non solo perché non può fare altrimenti ma perché vuole, potrebbe essere il 50 per cento, e garantisca loro un progetto ed una sicurezza di personale che oggi sono in forse.&lt;br /&gt;Chieda allo Stato di assumersi maggiori responsabilità sia finanziando le scuole paritarie comunali sia gestendone in proprio in un numero maggiore di quello che oggi fa. Si va al federalismno?Allora questi conti vanno fatti altrimenti lo stato beffa Bologna.&lt;br /&gt;In alcuni comuni si è andati ad una gestione del privato-sociale anche di piccole scuole comunali.&lt;br /&gt;Bologna può tenere una linea più attenta al carattere di scuola delle “materne”, tanto più che il privato già copre circa un terzo dell’offerta con convenzioni che vanno proseguite ma sempre con una attento e continuo lavoro sulla qualità.&lt;br /&gt;Infine le tariffe: attenzione al ceto medio. Se lo si tartassa i servizi diventeranno un limbo per chi non può permettersi altro e addio modello emiliano, equità e promozione sociale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide Ferrari &lt;br /&gt;Nota su Facebook&lt;br /&gt;10 dicembre 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-3223789665062414001?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3223789665062414001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/3223789665062414001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/nidi-infanzia-bologna-una-via-possibile.html' title='Nidi, infanzia, Bologna. Una via possibile.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-4253064103332791651</id><published>2010-12-04T10:56:00.000+01:00</published><updated>2010-12-06T11:01:51.415+01:00</updated><title type='text'>Tovaglie equanimi.</title><content type='html'>Bologna. Primarie. Dal giorno dopo che, con dibattito e rinunce, abbiamo avuto un candidato espresso, se non “dal” PD, certamente “nel” PD, Virginio Merola, è tutt’un dire e fare per mettere sullo stesso piano, nell’iniziativa di partito, anche “gli altri”: Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La volontà di trasparenza, l’esperienza infelice di Delbono, il risultato di Milano:  tutto consiglia prudenza e attenzione massima. Nei circoli, nei dibattiti, ai pranzi: meglio se vengono tutti e tre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, anche ai pranzi. Ma avranno i tre le medesime portate? - mi chiedo. “Hai dato la lasagna a Virginio? Bene, ricordati di portarla anche ad Amelia”.”Ma se non le piace?” “E’ lo stesso. Lui la sta mangiando, deve mangiarla anche lei !”.”Zacchiroli non vuole la zuppa inglese. Ingrassa”.”Non importa, zuppa uguale per tutti”. Una bella fatica, per i soliti. Facile sorriderne, ma il PD è l’unico partito vero rimasto. Per  questo è diventato il parafulmine dei luoghi comuni, del disperato disincanto, del qualunquismo rancoroso. Insomma, dei più. Tutti a tocciare, tutti a criticare. Allora, si demorde? Niente affatto. Avanti, a tenere tesa la rete, avanti, a tenere equanimi anche le tovaglie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario &lt;br /&gt;di Davide Ferrari &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-4253064103332791651?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4253064103332791651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/4253064103332791651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/tovaglie-equanimi.html' title='Tovaglie equanimi.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5893845751068849081</id><published>2010-12-03T10:52:00.000+01:00</published><updated>2010-12-06T10:54:23.269+01:00</updated><title type='text'>Giancarla Codrignani, 80 anni.</title><content type='html'>Una foto  degli anni ’70, che troviamo nel web, mostra Giancarla Codrignani a braccetto con Lelio Basso ed altri protagonisti internazionali della lotta per i diritti dei popoli. Una Codrignani  elegante e sorridente, com’è ora, giunta al traguardo degli ottant’anni.&lt;br /&gt;Con garbata civetteria l’autrice, dopo aver raccolto in volume una ricca antologia dei suoi articoli, l’ha intitolata “Ottanta, gli anni di una politica”, (Edizioni Servitium) spersonalizzando così, se si vuole, il compleanno. &lt;br /&gt;D’altra parte la vivacità ed il ritmo di Codrignani sono,oggi, i medesimi che l’hanno caratterizzata in tante altre stagioni.&lt;br /&gt;Figlia di un militante antifascista e socialista, Duilio, Giancarla cresce in un mondo cattolico che la guerra fredda tiene incatenato senza poterne nascondere le aspirazioni più vere ed inquiete, tese al rinnovamento sociale, alla pace.&lt;br /&gt;L’occasione della rottura è, dopo il ’68, il richiamo al ripudio della guerra. Il Cardinale Lercaro giungerà a condannare i bombardamenti sul Vietnam e verrà per questo allontanato. La sua Chiesa bolognese, attivissima e aperta, verrà colpita, alcune delle menti più forti decideranno, anche per questo, che è il momento di un salto.&lt;br /&gt;Così farà Giancarla, iniziando, nella vita politica e poi in Parlamento, una lunghissima fase di impegno nell’area che si chiamò degli indipendenti di Sinistra, accanto al Pci ma distinti.&lt;br /&gt;Lì Codrignani incontrerà, con Parri e Barbato, Natalia Ginzburg e Galante Garrone, Stefano Rodotà, suo capogruppo, che del volume scrive la prefazione.&lt;br /&gt;Una collocazione feconda che Giancarla ha mantenuto anche dopo, accompagnando, con autonomia e partecipazione, la Sinistra in ogni vicenda,  fino al PD di oggi. La testimonianza di pace si è arricchita di una personale capacità di analisi delle varie situazioni internazionali, unendo acutezza e sintesi nel raccontare i diversi conflitti.&lt;br /&gt;La salvaguardia dei diritti umani, sarà uno dei punti di partenza per l’altra sua grande battaglia, quella per dare voce e diritti alle donne, nei continenti del sottosviluppo e nelle nostre città, con un’attenzione che spazia dai temi più vasti ai comportamenti sociali di ogni giorno. Ancora dai diritti sorge il terzo tema prioritario di Codrignani: la riflessione sulla Costituzione. &lt;br /&gt;Prima le lotte per renderla effettiva, e adeguarla a una vita dove le donne siano più libere, e oggi, più spesso, per difenderne i principi, insidiati dalla lunga ondata reazionaria. Il suo ventaglio è ampio, ma mai nella vita di Giancarla si incontra quel limitante dilettantismo che spesso è di chi si occupa di molte cose. E’ chiara linea di una coerenza, unita ad una semplicità, ad esempio nello scrivere, dove al suo saper essere giornalista si unisce la professione, mai abbandonata, dell’insegnamento. La lingua di Codrignani ha anche la lezione dei classici, più i greci forse di Tacito, percorsi con tante generazioni di allievi. Classici attenti ad evitare lunghezze, a tagliare prolissità, come e più dei capiredattori dei giornali di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giancarla Codrignani&lt;br /&gt;“Ottanta, gli anni di una politica”&lt;br /&gt;Servitium&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5893845751068849081?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5893845751068849081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5893845751068849081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/12/giancarla-codrignani-80-anni.html' title='Giancarla Codrignani, 80 anni.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7914285376577183637</id><published>2010-11-30T17:16:00.002+01:00</published><updated>2010-11-30T17:17:08.062+01:00</updated><title type='text'>Monicelli.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TPUjdJFjw_I/AAAAAAAAAOc/-8NxFxo_Bo4/s1600/Monicelli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 275px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TPUjdJFjw_I/AAAAAAAAAOc/-8NxFxo_Bo4/s320/Monicelli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545377499739046898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mario Monicelli. Un nostro amico. Un gesto terribile, ad ogni età e in qualunque condizione. Ha voluto morire da vivo. Solo di questo sono sicuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7914285376577183637?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7914285376577183637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7914285376577183637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/monicelli.html' title='Monicelli.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TPUjdJFjw_I/AAAAAAAAAOc/-8NxFxo_Bo4/s72-c/Monicelli.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5385908338157856290</id><published>2010-11-29T16:36:00.001+01:00</published><updated>2010-11-29T16:36:41.877+01:00</updated><title type='text'>"Il passato, oh il presente"</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2u6jqMlZYRE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2u6jqMlZYRE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5385908338157856290?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5385908338157856290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5385908338157856290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/il-passato-oh-il-presente.html' title='&quot;Il passato, oh il presente&quot;'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-7046727133084004891</id><published>2010-11-27T23:14:00.001+01:00</published><updated>2010-11-29T00:28:33.235+01:00</updated><title type='text'>Bologna. C'è troppo da fare.</title><content type='html'>Quando ho fatto parte di “ali” e gruppi di tendenza nel partito, solitamente, la mia militanza correntizia si è risolta in furibonde polemiche contro il mio capocorrente di turno, anche quando ero io stesso.&lt;br /&gt;Non si fa' carriera a far così? Può darsi, però, che, alla lunga, si acquisti una piccola aureola, una dignità unitaria, un piccolo patrimonio di rispetto. Chissà?&lt;br /&gt;Ecco, al rispetto, reciproco, ci tengo. Quando sento autorevoli accuse di uni contro altri: "Cercate posti", mi arrabbio. Come quando mi “tirano” le bretelle. Come non capire che alle accuse si avvitano le controaccuse, e, come cantava Jannacci:"a far così non finiamo più!".&lt;br /&gt;Meglio prender fiato. Il Pd è un orologio aggiustato dal ritmo di una storia andata in altre direzioni dalle sperate e dalle vaticinate. Sarà per questo che  unire sembra un compito da poco furbi. Ma c'è troppo da fare, mentre gli studenti salgono sui tetti, per rischiare abbandoni e distacchi. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-7046727133084004891?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7046727133084004891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/7046727133084004891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/ce-troppo-da-fare.html' title='Bologna. C&apos;è troppo da fare.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-5345320075049776248</id><published>2010-11-19T17:15:00.000+01:00</published><updated>2010-11-26T19:04:06.461+01:00</updated><title type='text'>L’equivicino.</title><content type='html'>Ernesto Carbone. Ecco il candidato. Sfuggito da una calza della befana preparata anzitempo, ha già bucato i media.&lt;br /&gt;Giovane ma esperto. Democratico ma spregiudicato. Amico di Renzi? E’ una garanzia. Collaboratore di De Castro, D’Alema e Prodi. “Equivicino” a più politici, tutti importanti, lo ha definito il Foglio di Ferrara. Infatti di equino ha la saggezza dei cavalli sapienti incontrati da Gulliver.&lt;br /&gt;Vuole aprire le scuole materne di notte. E’ giusto. La Gelmini le chiude di giorno? E noi la spiazziamo. “Può piacere al centro” scrive uno stimato cronista bolognese. E’ vero al “centro”, con Casini e Rutelli, troppi grigi, un pò d’allegria è richiesta. Mancava un pizzico di follia e quella modernità futurista tipica di chi viene dalla provincia ma ha tanto studiato. Carbone non te la prendere, ma a Bologna abbiamo già tanti problemi. Ti preghiamo:“Sei un equivicino? Per favore, stacci un poco equilontano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-5345320075049776248?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5345320075049776248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/5345320075049776248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/lequivicino.html' title='L’equivicino.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-8448776781166089856</id><published>2010-11-13T15:05:00.000+01:00</published><updated>2010-11-15T05:07:17.882+01:00</updated><title type='text'>Ci vuole un Sindaco. Ecco la verità</title><content type='html'>Ci siamo. Cancellieri dichiara sui tagli di Tremonti. E’ preoccupata e chiama i parlamentari a soccorso. Insomma é costretta a fare politica. Quando mai si é visto un funzionario dello Stato giudicare ministri e Governo? E quando "trescare" con deputati e senatori? Non è il suo mestiere, ma un commissario che dura tanti mesi non può fare solo l'ordinaria amministrazione. E la politica non é quell' orrendo pasticcio che i potenti e i loro media ci disegnano. E' anche governare, cercare dei sì e dei no. Non basta un buon tecnico, ci vuole un buon politico. Non si scappa: ci vuole un Sindaco. Che squarcio di nubi. Ecco la verità. Cerco qualcuno a cui rivelarla, soddisfatto, ai tavolini del Circolo, le mani rosse per la pizzetta. E' semplice come l'acqua calda,e serve per le Primarie. “Bisogna dirla a tutti" convinco l'Attilio. E tutti e due: "Checchè se ne dica,  far politica, votare non solo vuol dire contare di più, ma é necessario perche la città possa scegliere" diciamo unisoni ai coniugi Bugamelli. E' sera, s'addormentano. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna 13 Novembre 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-8448776781166089856?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8448776781166089856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/8448776781166089856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/ci-vuole-un-sindaco-ecco-la-verita.html' title='Ci vuole un Sindaco. Ecco la verità'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1602792350701656726</id><published>2010-11-10T10:13:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T00:15:01.943+01:00</updated><title type='text'>Il sapere, diritto e risorsa della città.</title><content type='html'>Il sapere, diritto e risorsa della città.  &lt;br /&gt;Il sapere, un diritto delle persone, una risorsa indispensabile per la comunità bolognese.  &lt;br /&gt;PD. Le politiche locali per la scuola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A cura di Davide Ferrari.&lt;/strong&gt; Hanno contribuito, tra altri, alla stesura: &lt;strong&gt;Giovanni Sedioli, Rosanna Facchini, Gabriele Ventura, Luciano Russo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante si accrescano, anche qui, la lontananza dalla politica e dalle istituzioni, dal senso del bene comune e dalla funzione dell’intervento pubblico, i cittadini di Bologna e dell’Emilia-Romagna, ben comprendono il valore della scuola e della formazione, in un periodo storico nel quale l’orizzonte di riferimento deve, sempre più, essere il mondo intero. Sono cadute le barriere tra le nazioni e i mercati e la possibilità di uscita dalla crisi è migliore per quei paesi che strategicamente puntano sull’educazione e la formazione dei cittadini, investendo su scuola, università e ricerca, investendo sui talenti e sulle competenze dei giovani per prepararli a operare validamente nella società e nel lavoro. E’ presente una diffusa consapevolezza del fatto che l’investimento sulla qualità dell’istruzione e sulla formazione è una leva per contrastare il rischio di esclusione sociale anche per i tanti lavoratori colpiti dalla crisi, e, sul piano strategico, per interrompere il declino del nostro Paese, ritrovare una collocazione mondiale con prodotti industriali e servizi (compresi quelli culturali, turistici, sanitari) capaci di cogliere la domanda vecchia e nuova di una economia internazionale sempre più integrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questa visione di ampio respiro si ispira l’azione di governo regionale e locale, e medesima ispirazione mostra, nella sua prevalenza, il mondo della scuola. Ma portare avanti queste scelte è oggi più difficile, mentre la scuola italiana subisce il più grave attacco da quando vive la Repubblica democratica.&lt;br /&gt;Oggi, in un momento in cui, mentre in tutti i paesi avanzati la crescita è affidata all’istruzione, alla formazione superiore, alla ricerca di base, al trasferimento tecnologico, all’innovazione, la scelta del Governo Berlusconi è stata netta e univoca. La scelta di disinvestire sui sistemi dell’istruzione, della formazione e della ricerca, con massicci tagli alle risorse e con una trasformazione degli&lt;br /&gt;ordinamenti che comprometteranno la crescita e il futuro del Paese. La politica governativa si muove in controtendenza con quanto avviene, sia pure in forme molto differenziate, negli altri Paesi avanzati dove l’investimento è accresciuto e mirato non solo in funzione anticiclica ma per far avanzare l’istruzione nei campi più promettenti dello sviluppo economico, in particolare in quello della cosiddetta “green economy”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la manovra finanziaria 2011-2012 il Governo ha prodotto un taglio dei trasferimenti a Regioni ed Enti Locali che si risolveranno nel mancato ritorno di 200 euro pro-capite di tasse tolti a tutti i cittadini emiliano-romagnoli. In sintesi 1 miliardo di euro di trasferimenti dallo Stato non sarà, nei prossimi due anni, riassegnato a Regione (750 milioni) ed Enti Locali (250 milioni).&lt;br /&gt;Tutto ciò comporterà tagli e rincari tariffari su tutti i servizi pubblici, perché è impensabile recuperare un simile taglio senza leve fiscali e con la sola riduzione di costi delle spese generali o “superflue”.&lt;br /&gt;La scuola già nella bufera, rischia di essere travolta anche sul piano degli interventi educativi degli EE.LL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attacco portato avanti dal Governo, con i gravissimi tagli ed i provvedimenti del tutto conseguenti del Ministro Gelmini delineano un vero e proprio piano antiscolastico. Il risultato è quello di avere una scuola impoverita e riportata a saperi invecchiati, lontana dalla ricerca e dall’attualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disegno Tremonti-Gelmini, se è strumentale ai tagli è però ampio e tende, in ogni settore, dalla scuola di base all’Università a ridurre tempi ed opportunità, spazi di dialogo e democrazia.&lt;br /&gt;Ecco il punto: oggi non si tratta solo di tagli, ma anche di una sfida sui valori. Per questo ci siamo impegnati e siamo chiamati ad insistere in una battaglia culturale sulle finalità di fondo della scuola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è il bisogno di riaffermare la centralità della scuola, in coerenza con l’Art. 3 della Costituzione, di concepire la funzione educativa come la più importante per la qualità della crescita sociale, certamente, e prima ancora, per assicurare ad ogni individuo, ad ogni persona, maggiore consapevolezza, dignità, libertà.&lt;br /&gt;Le scuole, la professionalità dei docenti sono sottoposte ad attacchi indistinti, di pura connotazione politica. Si vuole diffondere non la critica ma il discredito, allontanare l’opinione pubblica dal vero nodo reale del problema: la scuola è di tutti e toglierle risorse significa sottrarle ad una istituzione che ha compiti di promozione umana e di realizzazione di uguaglianza di opportunità fondamentali.&lt;br /&gt;L’avversione di questo governo alla scuola è indice di una inimicizia verso la democrazia.&lt;br /&gt;E’ una prospettiva inquietante. &lt;br /&gt;I valori che ci vengono proposti sono, nell’ordine: autorità, gerarchia, e disciplina.&lt;br /&gt;Fa riflettere che questo elenco di “valori” che il governo e le sue televisioni ci propongono con insistenza, nello stesso tempo mediatico appaltato, con malcelata ipocrisia, ai mille e mille nani e ballerine che occupano gli schermi e mentre scandali sempre più gravi disegnano una immoralità privata perseguita fino a diventare di pubblica e istituzionale rilevanza.&lt;br /&gt;Certo, consideriamo importanti noi per primi il rispetto reciproco all’interno della vita scolastica, l’autorevolezza dei docenti., come strumenti utili a perseguire più vasti e veri i fini dell’educazione, primo fra tutti quello di favorire una crescita individuale libera e piena, differenziata e ricca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’apertura di porte e finestre nella vita dei bambini”, liberarne l’intelligenza, formarne la capacità di discernere, operare già oggi per garantire uno sviluppo più armonico della personalità dei ragazzi e delle ragazze, non arrendendosi alla deriva dell’aumento del disagio e del cosiddetto “bullismo”. Questi dovrebbero essere i risultati della scuola. E questa la base di quella “naturale devozione della scuola alla democrazia”, di cui scriveva John Dewey.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordare il rapporto fra la scuola e la democrazia mette in rilievo la necessità di un’etica della libertà e responsabilità, di diritti e doveri precisi.&lt;br /&gt;Sono concetti importanti quando, invece di costruire una forte autonomia delle scuole, che sia segnata dalla capacità di fare condurre processi educativi leggibili e verificabili, nella certezza delle risorse e nella continua cura per la qualificazione professionale, esattamente come quei principi generali della democrazia richiedono, si governa senza alcuna responsabilizzazione sugli effetti che si producono, chiedendo rigore e fornendo annunci continui e menzogneri, sottraendosi ad ogni dialettica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La battaglia contro Gelmini e per difendere e cambiare la scuola è dura e non si può portare avanti solo con la determinazione politica, ci vogliono qualità di proposte ed un ampio coinvolgimento di tutti i soggetti della vita delle scuole.&lt;br /&gt;Per unire e salvaguardare le scuole proprio quando promuoviamo e sosteniamo l’opposizione ed il conflitto contro le scelte gravissime del Governo.&lt;br /&gt;Altrimenti i dirigenti si divideranno dagli insegnanti e viceversa e tutte le componenti interne dai genitori e dagli studenti e tutto il mondo della scuola dalla società.&lt;br /&gt;E’ richiesta la massima attenzione alle forme di lotta e l’attivazione di vasti momenti di confronto culturale, professionale e gestionale.&lt;br /&gt;Pensiamo a momenti politici ma anche soprattutto, senza confonderli, a momenti istituzionali.&lt;br /&gt;Qui la Regione e gli Enti Locali già hanno un grande ruolo e possono fare molto.&lt;br /&gt;Per giungere a piattaforme di territorio, rivolte al Governo, per la difesa del nostro sistema scolastico e per arrivare a sperimentare nel contempo, già ora, forme di un governare-insieme Regione-Enti Locali-Scuole, qui in Emilia-Romagna,del tutto differente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La controriforma in atto interviene anche sul versante del rapporto fra la Scuola della Repubblica, le Regioni e gli Enti Locali.&lt;br /&gt;La sostanza sembra quella di essere una sorta di decentramento proprietario.&lt;br /&gt;Leggiamo che gli enti locali, con le imprese, entrerebbero nei consigli di amministrazione di scuole diventate fondazioni. Ma si tratta di integrare o di imporre magari scelte didattiche, magari scelte culturali e perfino ideologiche quali quelle che la Lega e gran parte di Forza Italia rivendicano apertamente? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le esperienze emiliane propongono qualcosa di molto diverso e che ha funzionato.&lt;br /&gt;Anni di pratiche di integrazione tra la libertà delle scuole e la forte presenza di sostegno, anche di indirizzo dell’ente locale, che hanno prodotto risultati: dalla scuola dell’infanzia alla scuola di base, fino alla secondaria superiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la scuola, le sue componenti più consapevoli sono impegnate in una battaglia di difesa così difficile ed importante, sarebbe il tempo invece di nuova visione per l’educazione del XXI secolo, in cui sarebbe necessario non solo sostenere la scuola che c’è, ma introdurre una forte innovazione sollecitata dalle trasformazioni culturali,sociali ed economiche in essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Emilia-Romagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un buon sistema formativo deve essere inclusivo e per questo riconoscere e valorizzare talento e motivazioni dei singoli al di là delle condizioni socioeconomiche e culturali della famiglia di provenienza.&lt;br /&gt;Anche nella nostra Regione abbiamo bisogno di un sistema formativo che sempre di più garantisca al meglio ad ogni ragazzo e ad ogni ragazza, le medesime e grandi opportunità di successo, attraverso il conseguimento di competenze che li rendano consapevoli della propria personalità, responsabili delle proprie scelte, capaci di relazionarsi, di comprendere e selezionare i messaggi di un mondo complesso, di essere protagonisti nel mondo del lavoro e nella dinamica sociale.&lt;br /&gt;Il successo individuale è patrimonio di tutti perché su esso si basano le possibilità di sviluppo. Così si interpreta il mandato del Trattato di Lisbona: quello di fare diventare l’Europa un’area politica e culturale caratterizzata da “capitale umano” in grado di generare sviluppo e innovazione.&lt;br /&gt;L’ Emilia-Romagna è al lavoro per qualificare il sistema,individuando obiettivi e forme organizzative che servano a qualificare ed estendere il sistema di istruzione, ampliando la consapevolezza sociale del valore della scuola e della formazione.&lt;br /&gt;I)&lt;br /&gt;Il Piano delle politiche attive per attraversare la crisi”, in attuazione del Patto sottoscritto tra la Regione e le Parti sociali ha messo in campo una pluralità di opportunità formative diversificate e capaci di rispondere alle differenti condizioni, esigenze, aspettative dei lavoratori. Percorsi di aggiornamento, specializzazione, qualificazione e riqualificazione personalizzati, sono rivolti ai lavoratori interessati da provvedimenti di cassa integrazione o in mobilità per rafforzare le competenze delle persone e del sistema produttivo nel suo complesso quale strategia per salvaguardare l’occupazione.&lt;br /&gt;II)&lt;br /&gt;La Regione ha stanziato risorse per la valorizzazione dell’autonomia scolastica &lt;br /&gt;-la gestione delle differenze&lt;br /&gt;-la diffusione della cultura tecnico scientifica&lt;br /&gt;-l’accesso alle risorse culturali e didattiche del territorio&lt;br /&gt;e più recentemente le ha orientate verso la scuola dell’Infanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consapevole della criticità della situazione, la Regione sta intervenendo per il consolidamento di un sistema di relazioni che aiuti la scuola a mantenere una buona qualità. Si tratta di creare condizioni organizzative e di servizio che servano a sostenere e promuovere l’autonomia delle scuole nel compiere le scelte per la qualificazione del servizio. &lt;br /&gt;Il problema di aiutare lo sviluppo dell’autonomia è anche di chi sta “fuori” dalla scuola: delle istituzioni in primo luogo, ma anche di tanti altri soggetti del territorio che condividono la consapevolezza del suo ruolo fondamentale. &lt;br /&gt;Le caratteristiche della politica regionale sono:&lt;br /&gt;coinvolgere le scuole, gli enti territoriali, le imprese, le organizzazioni sociali, le fondazioni, le associazioni culturali, il volontariato ed il privato sociale in un progetto di collaborazione che metta a disposizione del sistema scolastico le risorse presenti nel territorio sia per assicurare la fornitura dei servizi, sia per qualificare la didattica. Si rafforza in tal modo la possibilità delle Istituzioni Scolastiche di comunicare e rendere trasparenti i propri modi di funzionare, dando una sponda concreta alla partecipazione di famiglie e studenti alle scelte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi condividiamo queste scelte e, a partire dalle esperienze in corso, indichiamo alcune linee di azione prioritarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Lo sviluppo dell’autonomia delle scuole. Si tratta di creare le condizioni per cui la collaborazione con i territori per la definizione, qualificazione, realizzazione dei POF (Piani dell’Offerta Formativa) sia un punto qualificante delle politiche degli Enti territoriali. Per rendere efficaci le politiche di autonomia servono un chiaro mandato istituzionale definito a livello nazionale, un affidabile sistema di valutazione, certezza di risorse professionali e finanziarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Una risposta la più ampia, articolata e qualificata possibile alle aspettative delle famiglie di estensione del servizio scolastico e dei servizi educativi per l’infanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*L’integrazione delle risorse formative, al fine di rendere flessibili i percorsi, per trovare risposte adeguate alla complessità delle situazioni culturali cui gli studenti appartengono e alle diverse aspettative delle famiglie. Entra in questa logica il riconoscimento del valore della cultura del lavoro.&lt;br /&gt;*La valorizzazione e il potenziamento della funzione docente, attraverso sia la formazione iniziale sia quella in servizio. Fa parte di questa linea la costruzione di forme di riconoscimento di competenze e di ruoli. Condizione per investire sulla qualità professionale dei docenti è il superamento del precariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* La costruzione di una concreta politica di formazione per tutto l’arco della vita, in difesa e promozione della qualità professionale e culturale del cittadino ad ogni livello di età, consapevoli che questo significa creare le condizioni per la crescita delle professionalità dei lavoratori e per contrastare l’espulsione dal mercato del lavoro e per favorire il mantenimento di rapporto fra le generazioni, a fronte di rapidi cambiamenti culturali.&lt;br /&gt;Garanzia per tutti i cittadini, a prescindere dalla loro età ad avere a disposizione servizi formativi che potenzino le loro capacità professionali ed il loro aggiornamento culturale. Soggetti le scuole, la Formazione professionale, l’associazionismo culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Occorre richiamare l’importanza dei poli tecnologici in fase di realizzazione, che hanno un ruolo primario per la ricerca e l’esigenza correlata di scuole superiori qualificate e di poli di formazione superiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel territorio bolognese, proprio mentre il Governo taglia, si registra una crescita costante della popolazione scolastica, pari a 25.251 alunni/studenti negli ultimi dieci anni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alunni totali iscritti nella scuola pubblica statale &lt;br /&gt;Provincia di Bologna, confronto fra l'a.s.1999/2000 e l'a.s.2009/2010.&lt;br /&gt;Infanzia 8.174(99-00), 12.411(09-10)&lt;br /&gt;Primaria 30.030(99-00), 38.876(09-10)&lt;br /&gt;Secondaria &lt;br /&gt;di I grado 17.197(99-00), 22.326(09-10)&lt;br /&gt;Secondaria &lt;br /&gt;di II grado 23.988(99-00), 31.027(09-10)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totale 79.389(99-00),104.640(09-10)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso periodo, mentre cresceva l'indice demografico, si è fatta sempre più forte la richiesta di una scuola a tempo lungo e validamente presidiata, una scuola all’altezza del livello sociale e culturale della nostra realtà&lt;br /&gt;La Provincia ed i Comuni hanno dato vita a manifestazioni ed a proposte per aprire una vera e propria “vertenza scuola” in rappresentanza delle famiglie e dei loro bisogni.&lt;br /&gt;Si sono poi avviate, in questo anno scolastico, numerose e diffuse forme diverse di intervento, a seconda delle possibilità e delle dimensioni degli Enti Locali.&lt;br /&gt;Il Comune di Bologna aveva dato vita ad un Piano di azioni per sostenere l’accesso e la qualificazione dell’offerta formativa nelle scuole del primo ciclo di istruzione orientate a &lt;br /&gt;con la collaborazione delle Istituzioni scolastiche e nell'ambito di quelle che sono le competenze dell 'Ente locale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A. Flessibilizzare le modalità e le fasce orarie di attivazione dei servizi integrativi già esistenti –pre e post orario- allo scopo di determinarne una maggiore adeguatezza di funzionamento rispetto ai bisogni emergenti espressi dalle famiglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B. Avviare azioni finalizzate alla qualificazione dell’offerta formativa che si sviluppino&lt;br /&gt;sulle seguenti linee:&lt;br /&gt;1.Valorizzazione delle risorse formativo/educative provenienti dal patrimonio storico,&lt;br /&gt;scientifico, culturale, ambientale e sportivo del territorio&lt;br /&gt;2. Prevenzione del disagio relazionale e dei disturbi del linguaggio dell’&lt;br /&gt;apprendimento&lt;br /&gt;3. Integrazione degli alunni figli di migranti di nazionalità diversa da quella italiana&lt;br /&gt;4.Sostegno alle attività di innovazione e di sperimentazione didattica .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impegno consolidato dei Comuni emiliano-romagnoli per la Scuola e la formazione è , d’altra parte, da decenni e decenni, rilevantissimo.&lt;br /&gt;Così a Bologna, dove la promozione del sistema formativo territoriale vede l’Ente Locale impegnato &lt;br /&gt;-sia nel sostegno alla qualità dell’Offerta Formativa delle realtà educative per l’infanzia, e delle scuole di base e secondarie, con numerose iniziative che intervengono sulle condizioni di accesso soggetti diversamente abili, sulla didattica, sui saperi, sull’integrazione multietnica e insistono nel favorire il rapporto fra le scuole e le realtà territoriali economiche sociali e culturali, &lt;br /&gt;-sia, in misura ancora rilevante, in una diretta gestione di scuole ed interventi educativi, con i Nidi, le Scuole dell’Infanzia, le attività scuola-cultura-territorio, come le aule didattiche decentrate nei Musei e nelle Istituzioni culturali, e quelle scuola-mondo del lavoro originate dagli Istituti Aldini-Sirani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le basi di una politica scolastica dell’Ente Locale sono la libertà di insegnamento e la libertà di fare scuola garantita da una buona pratica dell’ autonomia, quindi il punto di partenza deve essere : riconoscere nelle scuole i primi interlocutori, avere sempre, in ogni progetto, la loro corresponsabili , dall’idea, alle risorse umane e logistiche.&lt;br /&gt;Proponiamo quindi un grande accordo strategico Enti Locali-Scuole, con la partecipazione di tutti gli altri soggetti di un Sistema formativo allargato ed integrato, quasi un piano “regolatore”, o per essere più attuali nella metafora urbanistica, ad un piano “strategico” dell’offerta formativa ed educativa, dagli edifici ai contenuti, pensato e realizzato insieme, a partire dalla proposta culturale, dove grande peso deve avere la voce della didattica in capo alla ricerca autonoma delle scuole.&lt;br /&gt;Occorre studiare e realizzare il percorso istituzionale ed amministrativo capace di unire la realizzazione di Bologna città metropolitana alla valorizzazione nuova e significativa dell’ autonomia delle scuola. L’idea da realizzare secondo criteri di pari valenza istituzionale, Scuole-Ente locale, è proprio quella di una CITTA’ METROPOLITANA della SCUOLA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo convinti che una pubblica amministrazione funzionante è una precondizione per fare politiche pubbliche efficaci. È proprio sulla capacità di innovazione della pubblica amministrazione che Bologna deve essere in grado di rimettere in discussione l’esistente, di superare le duplicazioni, di promuovere semplificazioni e aggregazioni. Il riassetto dell’intera provincia nella logica della Città Metropolitana de essere accompagnato con una riforma dal basso degli uffici per far funzionare meglio la pubblica amministrazione, ridurne i tempi e contenerne i costi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiamo ad un Piano dell’Offerta formativa impegnato sui contenuti ma anche sulle strutture.&lt;br /&gt;Da troppo tempo non si parla in termini di priorità culturale e politica di edilizia scolastica, anche se soprattutto nel mandato 2004-09 l’impegno del Comune di Bologna sull’edilizia scolastica è stato significativo.&lt;br /&gt;Bisogna ridare centralità oltre ad un monitoraggio di tutte le strutture edilizie delle scuole, anche a progettazioni di alta qualità, non solo per la necessaria verifica degli standard di sicurezza, ma anche e soprattutto per aggiornare/implementare la qualità degli ambienti di vita e di apprendimento dei nostri figli ,almeno secondo tre criteri:&lt;br /&gt;tecnologico: accesso a internet e disponibilità concreta delle ITC, come ad esempio le Lavagne Interattive Multimediali (L.I.M.)&lt;br /&gt;ecologico:attivazione di tutte le soluzioni di risparmio energetico di acqua,riscaldamento, elettricità che potrebbero anche costituire un “volano” per dare ossigeno al settore edilizio,in alternativa ai “condoni anticipati” che costituiscono ormai l’unico percorso governativo&lt;br /&gt;relazionale : salvo le scuole superiori, che hanno la “sala insegnanti”, spesso arredata solo da un tavolo e da armadi metallici anonimi e obsoleti, in nessuna scuola sono previsti spazi di lavoro e di relazione per gli adulti che nella scuola lavorano e alla scuola mandano i loro figli: l’idea invece dovrebbe/potrebbe essere quella di avere stanze di incontro tra insegnanti, tra genitori,tra genitori e insegnanti,”copiando” le soluzioni che pure sono state realizzate per le scuole dei più piccoli e nei Centri per le famiglie e per una scuola di comunità professionale e relazionale come presidio culturale di territorio,in centro e nelle tante periferie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le esperienze bolognesi, con l’impegno diretto degli Enti Locali, gestionale e di personale impiegato, non sono considerabili-neanche in anni di crescenti e drammatiche difficoltà di bilancio, una zavorra.&lt;br /&gt;Sono state il banco di prova soprattutto a Bologna, di tutte le principali innovazioni.&lt;br /&gt;Da tempo, d’altra parte è emerso il problema: come ripensare, riqualificare, non solo ridurre le gestioni dirette in epoca di scarsità crescente di risorse.&lt;br /&gt;Una possibile ipotesi è quella di dare vita, a Bologna come già è in molte altre realtà della Regione, ad una Istituzione che sia una articolazione dell’Ente Locale . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stante il patto di stabilità che colpisce anche i territori virtuosi, impedendo perfino di utilizzare risorse finanziarie disponibili,si può percorrere la strada della forma giuridica dell’Istituzione, cui affidare l’insieme degli storici e gloriosi interventi educativi e pedagogico - culturali del Comune di Bologna – nidi e scuole dell’infanzia , Servizi Integrativi,Centri Famiglie, Aule Didattiche Decentrate ,CD/LEI e contemporaneamente pensare ad istituire la Direzione Pedagogica di tale Istituzione ,magari con uno staff capace di conferire unitarietà agli interventi e di irrobustirne la prioritaria valenza educativa,anche per rilanciare una Bologna capace di futuro,che promuove i diritti di cittadinanza e non “ripara solo i danni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Nidi.&lt;br /&gt;I bambini non sono “scomparsi” ed i nidi non sono costose obsolescenze.&lt;br /&gt;Consideriamo evidenti questi affermazioni.&lt;br /&gt;Basta guardare ai dati.&lt;br /&gt;All'evoluzione della popolazione in età 0-2 anni e alla corrispondente evoluzione dell'utenza nidi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati riportati nelle tabelle predisposte dal Comune di Bologna, mostrano i problemi attuali e futuri nell’evoluzione dei servizi rivolti alla prima infanzia. La popolazione da 0 a 2 anni è prevista in leggera crescita nell’arco del prossimo mandato amministrativo (+1,4%).&lt;br /&gt;Nel 2011 (anno scolastico 2010/2011) le domande presentate rappresentano il 47% dell’utenza potenziale ed è un indicatore stabile nel tempo; la copertura della domanda (rapporto tra posti nido e domande presentate) si attesta al 76%, in riduzione rispetto agli anni precedenti.&lt;br /&gt;Nell’ipotesi di mantenimento dell’attuale copertura della domanda e dell’incidenza di domande presentate sul totale della popolazione, a fine periodo sarebbero necessari 44 nuovi posti, pari ad un incremento del 1,4% dei posti rispetto al 2011.&lt;br /&gt;Ipotizzando invece una copertura della domanda che torni ai livelli del 2009 (80%) i posti in più dovrebbero essere 226, con un incremento del 7% rispetto ai posti del 2011.&lt;br /&gt;Bologna ha raggiunto nei servizi rivolti alla prima infanzia risultati eccellenti nella qualità, nella quantità e nella varietà dell’offerta. La percentuale di copertura della regione Emilia-Romagna è la più alta d’Italia con una media del 29%, Bologna raggiunge il 42%. &lt;br /&gt;La lista d’attesa di oltre 850 bambini e il trend demografico impongono come prima esigenza l’allargamento dell’offerta, ma anche la necessità di esaminare i fattori che richiedono di progettare una riorganizzazione del sistema dell’offerta. &lt;br /&gt;I genitori sono preoccupati che le scelte finanziarie che stanno seguendo i tagli del Governo attacchino i Nidi e la loro qualità.&lt;br /&gt;Noi siamo per ogni positiva e partecipata razionalizzazione, siamo contrari a ridurre orari e qualità.&lt;br /&gt;Questo sul piano immediato, di oggi, del bilancio che l’Amministrazione commissariale sta predisponendo.&lt;br /&gt;Sul piano della prospettiva riteniamo che un confronto tecnico e politico sia necessario per arrivare ad un piano di sviluppo dell’offerta, &lt;br /&gt;I capitoli di questo piano di sviluppo sono molti.&lt;br /&gt;Ne citiamo alcuni:&lt;br /&gt;-più nidi pubblici realizzati con il concorso delle grandi amministrazioni pubbliche, per i loro dipendenti ma anche per il territorio, più nidi pubblici realizzati con il concorso di aziende, con lo stesso criterio di apertura territoriale, il project-financing, la verifica delle sperimentazioni di altri servizi educativi fin qui realizzate, per esaminare quanto le forme di auto-organizzazione delle famiglie possono essere sostenute all’interno della rete, per verificare quanto il sistema pubblico e privato siano adeguati alla flessibilità richiesta oggi dal lavoro femminile e dalla debolezza delle reti familiari con nuclei formati spesso da un solo genitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per realizzare una risposta alla domanda di offerta educativa 0-6 anni e a fronte di ulteriori gravissime riduzioni di risorse disponibili a seguito delle politiche del Governo nazionale è necessario per la Scuola dell’Infanzia nella città di Bologna il riconoscimento degli oneri che il Comune di Bologna, in primo luogo, sostiene per la gestione delle scuole dell’Infanzia e gli oneri (oltre 10 milioni di euro) che il Comune ancora sostiene nel non completato processo di statalizzazione dell’Istituto Aldini-Valeriani. &lt;br /&gt;Considerando il differenziale fra percentuale nazionale di copertura del servizio a gestione statale = 61% e quella locale = 18%, occorre che lo Stato si impegni maggiormente e intanto concretamente riconosca a Bologna le risorse che oggi il Comune spende.&lt;br /&gt;La proposta potrebbe essere rappresentata secondo un criterio di validità generale in due modi distinti:&lt;br /&gt;1) richiesta di un intervento finanziario aggiuntivo rispetto ai contributi ordinari previsti dal Miur per le scuole d’infanzia paritarie a norma della legge 62/2000 (a compensazione del maggiore onere sostenuto dai comuni capoluogo di provincia dove la quota di servizio di scuola d'infanzia paritaria - comunale e privata - risulti superiore al 50% dell'offerta complessiva di servizio (in concreto richiesta di raddoppio dei contributi ministeriali alle scuole di infanzia paritarie della città di Bologna (a gestione comunale e a gestione privata);&lt;br /&gt;2) richiesta di valutazione di un analogo intervento finanziario nell'ambito del calcolo dei Lep territoriali relativi agli standard di servizio di scuola d’infanzia correlati alla definizione dei trasferimenti statali per l'attuazione del federalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contestualmente, anche per dare forza e consenso ancora maggiori a questa richiesta, nei confronti delle famiglie, degli insegnanti e più in generale dei cittadini, è fondamentale attuare una programmazione che determini, da parte del Comune di Bologna, un obiettivo sostenibile, realistico, ma di alta qualità per il proprio impegno gestionale diretto.&lt;br /&gt;Quante scuole dell’infanzia comunale “tenere”, quanti interventi diretti per l’handicap e l’offerta di percorsi culturali-educativi mantenere non può essere deciso dal trascinamento di impegni passati e/o dalla disponibilità di altri.&lt;br /&gt;Deve essere una decisione a monte del Comune, parte integrante di un progetto di riqualificazione. Una decisione che valga per un intero ciclo di programmazione, per almeno un decennio, e sappia assicurare risorse, personale e direzione pedagogica adeguati, per ciò che si mantiene, per farne un laboratorio di qualità.&lt;br /&gt;Nello stesso tempo le competenze acquisite in decenni di intervento diretto vanno utilizzate, senza dissipazioni e trascuratezze, in strumenti di documentazione, ricerca, supporto alla vita di tutte le scuole.&lt;br /&gt;Bisogna dunque mettere in luce dove ha un senso storico gestire ancora direttamente, dichiarare che cosa mantenere; creare strumenti di governo più forti per la gestione e costruire un progetto utile alla qualificazione di tutto il sistema integrato cui da tempo, nella pratica, si è dato vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo discorso è valido soprattutto per le scuole dell’infanzia. Ma in altro modo anche per i poli polifunzionali tecnici e professionali.&lt;br /&gt;Ad esempio, a Bologna, le Aldini-Valeriani-Sirani, dove, con l’assunzione da parte dello Stato degli Istituti scolastici, ed il mantenimento di una serie di servizi formativi e di orientamento in capo all’Ente Locale, si era fatta fatta la scelta, noi così la intendiamo, di mantenere una poliedricità di interventi intorno ad un polo scolastico che veniva riassunto dalla rete delle scuole pubbliche.&lt;br /&gt;Per questo non abbiamo condiviso la derubricazione delle attività dello sportello lavoro.&lt;br /&gt;Adesso si tratta di sviluppare la progettualità dei servizi formativi Aldini, farne veramente un polo di rinnovata qualità ed utilità, con la piena collaborazione con la Scuola vera e propria, statale ma dotata di autonomia e quindi pienamente interlocutrice dell’Ente Locale e del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi scuola-cultura-territorio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Aule Didattiche Decentrate sono una specificità ed una peculiarità del territorio bolognese. Nate da un evento di difficile governo, la riconversione dell’impiego professionale dei maestri comunali già nel Tempo pieno, si sono trasformate in un’opportunità di sviluppo e crescita didattica che nel corso del tempo è divenuta fondamentale ed indispensabile ai percorsi formativi degli studenti del territorio bolognese e non solo, in particolare nella fascia d’età compresa tra gli 8 ed i 15 anni. Sono passati molti anni dal loro impianto e non è facile mantenerne la rete, un impegno diretto su tante realtà, e, nello stesso tempo, sono cresciute altre esperienze, di altra provenienza.&lt;br /&gt;E’ un punto di eccellenza quello che è stato raggiunto, non va dimenticato. In quale altra realtà si è fatta crescere e si è mantenuta una rete così fitta di istituzioni culturali aperte alla fruizione didattica e alle scuole?&lt;br /&gt;Oggi la riduzione degli insegnati e degli stessi quadri orari nella scuola pubblica, unita alla progressiva chiusura dell’esperienza lavorativa degli insegnanti comunali e alle difficoltà di bilancio dell’Ente Locale può determinare una situazione di grave arretramento.&lt;br /&gt;Anche qui bisogna programmare e razionalizzare, Fare un programma condiviso da Scuole, Comune, Università e soggetti investitori pubblico-privati per garantire il mantenimento della rete educativa delle aule decentrate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è ancora un punto centrale attorno al quale fare ancora più emergere, qualificare, quel ruolo autonomo e rispettoso della autonomia delle scuole che, appunto, vede l’ Ente Locale contribuire a fornire un servizio e investire per la qualità di tutta l’attività didattica, di tutte le scuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sintetizzando la nostra volontà di fare, di governare meglio, non solo bene, vogliamo dire che:&lt;br /&gt;-promuovere la scuola pubblica chiamando a raccolta anche altri, tutti i soggetti sociali, anche chi vuole fare impresa, mantenendo un profilo alto anche quando le risorse sono poche, e quindi &lt;br /&gt;- tornare a programmare e scegliere &lt;br /&gt;è difficile ma necessario. &lt;br /&gt;Così come essere per la scuola, come vogliamo essere, per la scuola sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Documento di proposta del Forum Pubblico "Le scuole e la città"&lt;/strong&gt;Bologna 10 Novembre 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1602792350701656726?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1602792350701656726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1602792350701656726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/il-sapere-diritto-e-risorsa-della-citta.html' title='Il sapere, diritto e risorsa della città.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1763798606743516622</id><published>2010-11-07T15:08:00.000+01:00</published><updated>2010-11-15T05:09:40.847+01:00</updated><title type='text'>Bella ciao? Non amano il genere.</title><content type='html'>Forse è finita così. Il CDA della Rai ha detto: niente “Giovinezza” e niente “Bella ciao” a Sanremo. In conclusione: il canto della libertà vale l’arrogante marcetta degli oppressori. Fin dall’ inizio non era stata un'idea buona quella di metterle insieme, soprattutto in un'Italia così sporca, e che sporca ogni cosa. Certo -come si dice- diversamente dalle intenzioni. Ammiro molto Gianni Morandi. Le donne della mia famiglia sono pronte quasi a tutto nel suo nome. E’ anche in lui che la nostra generazione che trova uno specchio dei suoi giorni. Anche Mazzi non mi dispiace. Per questo la storia del Festival mi ha strappato qualcosa, dentro. Se proprio al nulla questa generazione vuole arrivare meglio che nulla sia, meglio il riserbo amaro dell'ultimo Gaber. Meglio. Non è nell’impastare allegramente giustizia e torto che troveremo una ragione nuova di convivenza nella nostra Nazione incrinata. E poi, mi chiedo, è questa attualità confusa il “mestiere” del Festival? Finirà con una censura? “Bella ciao” è abituata. I partigiani saranno stati “i vincitori”, come li chiama l’affluente Pansa, ma le loro canzoni il potere ha sempre evitato di farle sentire. Si vede che non amava il genere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;“Il contrario” &lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari &lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna, 7 Novembre 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1763798606743516622?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1763798606743516622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1763798606743516622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/bella-ciao-non-amano-il-genere.html' title='Bella ciao? Non amano il genere.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1659221926893520676</id><published>2010-11-01T23:48:00.003+01:00</published><updated>2010-11-02T00:01:15.714+01:00</updated><title type='text'>Pasolini</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TM9GGR98XXI/AAAAAAAAANo/hqQ-zVijWq4/s1600/Pasolini+Ostia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 178px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TM9GGR98XXI/AAAAAAAAANo/hqQ-zVijWq4/s320/Pasolini+Ostia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5534719540777999730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pasolini. Noi sapevamo da che parte stava. Solo ci stava a suo modo, vedendo che anche il nostro progresso era un baco nella mela. Sviluppava, cresceva ma sottraeva, invece, avvelenava. Non volevano gli altri, il male che esiste, che lui fosse così. Allora. E oggi, giocando i mostri con il passato, vogliono che anche oggi non sia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1659221926893520676?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1659221926893520676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1659221926893520676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/pasolini.html' title='Pasolini'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/TM9GGR98XXI/AAAAAAAAANo/hqQ-zVijWq4/s72-c/Pasolini+Ostia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1380840956994348016</id><published>2010-10-30T10:24:00.000+02:00</published><updated>2010-11-02T17:33:28.707+01:00</updated><title type='text'>Pausa di riflessione.</title><content type='html'>Tristezza e amicizia per Cev. E preoccupazione. Passata quella per lui, resta quella per noi.&lt;br /&gt;E' il tempo di una pausa di riflessione, Lo dico con aria grave e meditativa, per saggezza, per ovvietà, perché non si sa che cosa dire.&lt;br /&gt;Certo, è meglio riflettere. Meglio "la" pausa. Quella di queste ore, densa di significato e di attesa, dalla quale deve scaturire la soluzione.&lt;br /&gt;Resta un problema: cosa si fa durante?. Ti interrogano i giornali? Dichiara solo che stai riflettendo. Già qui i crampi dell'astinenza si fanno sentire. Anche “la vita”, fuori dalla politica, diventa problematica. Niente feste,  sconvenienti, meglio mostrarsi soli nei propri pensieri. Un' abbigliamento sobrio, tinte un po' grigie, adatte al momento ascetico. Si potrebbe riscoprire la famiglia, dopo tanto tempo in  riunioni, ma senza esagerare. Se no si preoccupa. Esserci, ma non esserci, Sorridere molto, ma più sospirare. Ammiccare, ma senza volgarità. Insomma è il tempo di essere autorevoli e precari assieme, come i giovani scienziati italiani. Che fatica essere in pausa. Ha ragione Marchionne: meglio lavurà che lavarsi le mani. Forse, si potrebbe ascoltare? No, no, per carità, dicevo così per dire.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il contrario&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L' Unità Emilia-Romagna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1380840956994348016?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1380840956994348016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1380840956994348016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/11/pausa-di-riflessione.html' title='Pausa di riflessione.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1213659459119639414</id><published>2010-10-23T17:23:00.000+02:00</published><updated>2010-11-02T17:24:26.384+01:00</updated><title type='text'>Cev: c'è bisogno.</title><content type='html'>Caro Maurizio,&lt;br /&gt;      in questi giorni stiamo raccogliendo i messaggi di buona salute e di resistenza augurata che arrivano dai cittadini: vecchi, giovani, bambini e ottuagenari, donne, uomini, transgender, di origine felsinea, bangladese, partenopea, di Mezzolara e di Bitritto, di Faenza e di Atlantide.&lt;br /&gt;E' una umanità commossa che ti invoca. Invocare è poco. Si avviano teurgie, pratiche di salvezza, magie bianche e nere.&lt;br /&gt;C'è chi intraprende la lettura dell'olio nel piatto, sana eredità del nostro contado, e c'è chi, siamo nella globalizzazione, punta sulla macumba. Una famiglia della Pescarola assicura preghiere per te e maledizioni ai maligni. Le signore della mostra dei pizzi, orgoglio del volontariato del mio Quartiere, assicurano che il candore delle trine si è oscurato dal dì del tuo ricovero. I “vu’cumprà” hanno già pronte mille felpe rossoblù. ”E’ quella del Cev. Cinquanta euro”. Non puoi che guarire, al più presto. Ci sono anch’io, a sperare. Imparo da tanto amore e ascolto, al bar, l’interrogarsi dei più amici. "E' la mancanza della figura paterna", assicura un PD della nuova generazione, studi in psicologia." E' che di lui c'è bisogno" chiude l'Attilio. L'assemblea è d'accordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1213659459119639414?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1213659459119639414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1213659459119639414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/10/cev-ce-bisogno.html' title='Cev: c&apos;è bisogno.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35978412.post-1224719033582310925</id><published>2010-10-17T17:03:00.001+02:00</published><updated>2010-10-17T17:53:41.894+02:00</updated><title type='text'>Scarpe comode e tute blu.</title><content type='html'>Sono a Roma, anch’io con la Fiom, nonostante il mio sindacato di categoria, la Feder-federe, (che tutela chi di Sabato dorme) fosse un po’ contrario.&lt;br /&gt;D’altra parte se non esistono più le classi posso esserci anch’io, un ex-quadro diventato “lumpen”, e non solo le tute blu. E’ per la legalità, per un po’ di soldi, raso raso ciò che ci vuole per vivere, dati per contratto e non per elemosina, per la dignità e la sicurezza del lavoro. Dovrebbero esserci tutti. Invece no. I loro giornali hanno minimizzato, ed i loro ministri hanno attaccato. Per primi i leghisti che stanno sempre col popolo, basta che non si avvicini troppo, come Maroni. “Infiltrati, pericolo, terrorismo. Me  lo dicono i servizi”. Ecco dove lo “servivano”, invece di "perdere tempo" a Genova con le teste rasate. Insomma, il conflitto sociale non esiste più, ma  lor signori lo fanno lo stesso. Non si sa mai, e poi, è sempre uno sport.  Anch’io l’ho presa sportiva, come insegnavano i manuali degli anni ’70. Scarpe comode e bene allacciate, per non inciampare, casomai…“ Dai corri che perdiamo gli emiliani -mi intima l’Attilio-  c’ho ottan’tanni e vado più forte di te”.  Non è colpa mia,  ero nato per fare il signore.  Mannaggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il contrario&lt;br /&gt;rubrica di Davide Ferrari&lt;br /&gt;L'Unità Emilia-Romagna, 15 Ottobre 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35978412-1224719033582310925?l=davideferrari2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1224719033582310925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35978412/posts/default/1224719033582310925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davideferrari2000.blogspot.com/2010/10/scarpe-comode-e-tute-blu.html' title='Scarpe comode e tute blu.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_l7WrPuZWS_g/SuOekAhOcjI/AAAAAAAAAEI/bu0dq96hBhM/S220/ferrari+2004.jpg'/></author></entry></feed>
